Quando rifare il sito: quando, come e perché farlo

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Grafica rifare il sito

Quando sono tornata in Italia nel 2022, presa da tutto quello che comporta un trasferimento, ho finito per trascurare il mio sito web.

Nel tempo, però, io ero cambiata ed il mio business si era evoluto.

Un giorno ho aperto il mio sito è mi sono accorta che non mi rappresentava più.

Era come guardare una vecchia versione di me: quella che viveva ancora a Londra, che stava ancora cercando la sua direzione e sperimentava.

In questo articolo, ti parlo del restyle del mio sito. Ti spiego perché a volte rifare tutto da zero è la scelta giusta, cosa mi ha spinto a farlo e cosa ho scoperto rivedendo le mie vecchie pagine. Scoprirai che rifare il sito, in alcuni casi, è il modo migliore per andare avanti.

Tabella dei contenuti

francesca con computer in mano

Ciao sono Francesca e sono una Business Coach:
Aiuto imprenditrici e professioniste a costruire una presenza solida online, migliorando la visibilità del loro brand e liberandosi dalla dipendenza esclusiva dai social..

Io stessa ho avviato la mia attività da zero e conosco le difficoltà che una persona incontra quando avvia il proprio business online.

Perché rifare il sito?

Spesso, quando evolviamo come professioniste, quando il nostro business cresce, quando cambiamo direzione o, semplicemente, quando capiamo meglio chi siamo e cosa vogliamo offrire, il nostro sito web rimane indietro. È quella cosa che ci dimentichiamo di modificare o di aggiornare.

Inevitabilmente, però, arriva un momento in cui ci rendiamo conto che è ora rifare il sito.

Per me quel momento è arrivato quando sono tornata in Italia. Ho guardato il mio sito ed ho realizzato che il mio business era cambiato e che non lo rappresentava più.

Tutto quello che ha preceduto questa decisione, ovviamente, è stato molto travagliato. 

Quello che devi fare, infatti, quando fai un restyle del tuo sito, è scavare bene a fondo e riflettere su ciò che vuoi offrire.

È l’occasione per guardarsi dentro. 

Se puoi, fatti accompagnare da qualcuno che riesca a far emergere i valori, la missione, il focus e la direzione del tuo business. Quando decidi di rifare il sito, devi avere il coraggio di demolire e costruire da capo.

Insomma, se tu sei cambiata e il tuo sito non ti riflette più, perché ormai rappresenta una versione vecchia e non aggiornata di te, è arrivato il momento di agire.

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Tipologie di restyle

Esistono diversi livelli di restyle. Puoi intervenire solo sull’estetica oppure scegliere di rivedere l’intera struttura e identità del tuo sito.

Se hai creato il tuo sito tempo fa, infatti, potrebbe, semplicemente, non piacerti più esteticamente. 

Il design cambia, i layout evolvono e le palette si aggiornano. Potresti, quindi, avere un sito che, pur rispecchiandoti ancora nei contenuti, appare vecchio dal punto di vista estetico e decidere di intervenire solo in tal senso.

Un restyle totale, invece, non riguarda solo l’aspetto visivo, ma anche le parole, le immagini, i servizi che vendi e che racconti dentro il sito.

In questo caso, non si tratta di cambiare solo la grafica, ma di rendere il tuo sito coerente con la tua evoluzione professionale.

Quando ho capito che era il momento di rifare il sito?

Nel mio caso, ad esempio, usavo un tono di voce che non sentivo più mio. Mostrava una versione di me che non mi apparteneva più.

In realtà, questo cambiamento non è avvenuto nel momento in cui sono tornata in Italia. Si può dire, invece, che tornare qui è stato il pretesto per mettere mano al sito. La sensazione che non mi rappresentasse più la provavo già da un po’. Questo perchè, nel tempo, il mio business e la mia visione erano evoluti e il mio sito era rimasto lì, fermo, a raccontare una storia vecchia.

Questa per me è stata una presa di coscienza importante. Ogni persona che arrivava sul mio sito si faceva un’idea di me basata su chi ero prima, non su chi ero diventata. Si aspettava una cosa e ne trovava un’altra.

Questo disallineamento mi stava costando opportunità. Mi arrivavano lavori e richieste da persone con cui non volevo più lavorare, oppure richieste di servizi che non volevo più offrire.
Questo mi costava energia.

Ogni volta che dovevo condividere il link al mio sito sentivo quella vocina che diceva: “Sì, glielo mando, ma questa è l’ultima volta che propongo questo servizio.”

Sapevo che non era più ciò che volevo fare.

È, poi, arrivato quel momento di lucidità in cui ho deciso di dire basta ed ho deciso di rifare tutto da zero. 

Cosa significa davvero rifare il sito

Rifare un sito da zero significa investire tempo.

Questo vale anche se lo fai fare a qualcun altro, perché dovrai digli esattamente che cosa deve inserire. 

Significa fermarsi e fare un’analisi profonda. Devi capire chi sei, cosa vuoi comunicare e a chi vuoi parlare.

Il tuo business evolve con te. Non è un’entità separata o  qualcosa che crei una volta e poi rimane uguale per sempre. È vivo respira, cresce e cambia.

Questo è ancora più vero, se sei una coach, una consulente o una professionista che vende la propria expertise, perché il prodotto sei tu, la tua esperienza, la tua visione e il tuo approccio.

Se cambi tu, il tuo business cambia di conseguenza. 

Pensa a chi eri professionalmente tre anni fa, alle cose in cui credevi, ai metodi che usavi ed ai clienti con cui lavoravi. Sei ancora quella persona? Probabilmente no. 

Probabilmente, hai imparato cose nuove, hai affinato il tuo approccio, hai capito meglio chi vuoi servire e come farlo. 

Magari hai fatto formazione (e questo ti ha aperto nuove prospettive) o hai avuto clienti, che ti hanno insegnato qualcosa, o ti hanno dato dei feedback, che ti hanno fatto capire qual’è il tuo punto di forza.

Più semplicemente, potresti aver maturato una consapevolezza diversa rispetto al tuo valore.

Tutto questo si deve riflettere nel tuo sito web, perché il tuo sito è il tuo biglietto da visita professionale. 

Il tuo sito deve riflettere chi sei oggi

Il tuo sito è la prima cosa che vedono i potenziali clienti. È ciò che racconta la tua storia, anche quando non sei tu a raccontarla. 

Se il tuo sito web parla di una vecchia di te, stai attirando clienti per quella vecchia versione. 

Le persone si aspettano a, tu offri b e tutti ci rimangono male. 

Rifare il sito significa riflettere la tua crescita come professionista.

Non devi fare un restyle per seguire l’ultimo trend, ma fare un lavoro di riallineamento della tua presenza digitale con la realtà professionale che ti riguarda. 

Il tuo sito deve comunicare chiaramente chi sei, cosa offri, a chi lo offri e perché dovrebbero scegliere proprio te. Oggi, non quando hai iniziato.

Per le coach, le consulenti e le professioniste, questo è ancora più importante, perché, se stai aiutando le persone a evolvere, a trasformarsi ed a crescere, non puoi farlo con un sito che dimostra che tu per prima non evolvi. La coerenza è tutto ed inizia dal tuo sito web. 

Perché è importante gestire in autonomia il proprio sito

Quando ho deciso di rifare il mio sito da zero, ho preso anche un’altra decisione fondamentale. Volevo essere autonoma.

Se stai per rifare il sito, quindi, cerca di farlo con la consapevolezza che questo deve essere anche un percorso verso la tua autonomia digitale. 

Naturalmente, puoi pagare qualcuno per fare il tuo sito. Ci sono, infatti, professionisti bravissimi che fanno questo. 

Anche noi lo facciamo, ma io non ho nessuna intenzione di tenere legate le professioniste per cui realizziamo il sito web.

Faccio una sessione di avviamento in cui mostro come modificare il sito in modo autonomo.

Se quando vuoi cambiare una virgola, devi chiamare qualcuno, aspettare e pagare, non sei davvero padrona del tuo strumento di lavoro. Questo è un problema serio per chi ha un business online, perché il business si muove velocemente. 

Quando lanci un nuovo servizio, ad esempio, devi poterlo comunicare sul sito immediatamente, non dopo due settimane quando il tecnico ha uno slot libero.

Essere autonoma non significa saper scrivere il codice o diventare un web designer, ma capire come funziona la piattaforma che usi, che sia WordPress o  Shopify, e poter fare le modifiche da sola. 

Nel mio caso il Restyle mi ha permesso di imparare a utilizzare bene un builder che non conoscevo prima e che adesso consiglio. Sto parlando di Elementor.

Il bello di Elementor è che permette, anche a chi non ha conoscenze di grafica e di codice, di agire direttamente sul proprio sul sito e di modificarlo a piacimento.

Se vuoi imparare ad utilizzarlo, iscriviti al corso The Client-Ready Website.

Ricorda che essere autonoma significa essere libera di sperimentare, di aggiustare velocemente e di far evolvere il tuo sito insieme al tuo business in tempo reale. 

mockup

Cosa mi ha insegnato rifare il sito

Rifare il mio sito mi ha insegnato alcune cose che voglio condividere con te:

1. Agisci subito

Se dopo aver ascoltato questa puntata, hai guardato il tuo sito e ti sei accorta che non ti rappresenta più, è già il momento di agire. 

Ogni giorno che passa, è un giorno in cui comunichi qualcosa di non autentico. 

2. Rifare il sito non è uno spreco

Rifare il sito non è uno spreco di tempo e non è uno spreco di soldi. Non pensare: “Ho speso tutti quei soldi per il vecchio sito ed ora lo butto via così”. 

Quello che hai speso prima ha avuto il suo valore nel suo tempo. Ora, però, serve qualcos’altro. 

Non è sprecare, è evolvere. 

3. Rifare il sito ti porta a fare chiarezza

Quando fai il restyle del tuo sito, fai anche un esercizio di chiarezza sul tuo business. Sei costretta a chiederti chi sei, cosa fai e per chi lo fai.

Queste domande sono preziosissime. Ti costringono a fare chiarezza, aumentano il focus e ti permettono di essere più obiettiva e centrata quando lavori sul tuo business. 

4. Meglio fatto che perfetto

Il mio primo sito non era perfetto, ma ho avuto poi il tempo di evolvere e di sistemarlo.

Il sito deve essere ben fatto, ma ci può essere qualcosa che non ti convince e che non ti rispecchia al 100 per cento. 

5. Investi nella tua autonomia

L’autonomia vale più di qualsiasi altro investimento.

Impara, quindi, a gestire il tuo sito da sola perché sarà utilissimo. 

Conclusione

Se senti quella vocina che dice il tuo sito non ti rappresenta più, ascoltala!

Ecco il tuo action plan. 

  • Datti una deadline. Devi smettere di procrastinare ed individuare le priorità.
  • Fai un audit del tuo sito, pagina per pagina, e chiediti se ti rappresenta ancora. Controlla anche se le informazioni sono aggiornate. 
  • Fai una lista delle cose che vanno cambiate.
  • Decidi se quello che ti serve è un restyle tecnico o se il tuo sito richiede un restyle totale. 
  • Investi nell’imparare a gestire il tuo sito. Puoi farlo, ad esempio, con il mio corso. 

Ascolta il podcast:

Francesca

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