Perché ti senti bloccata nel tuo business (e come uscirne)

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Grafica perchè ti senti bloccata nel business

Oggi non parliamo di disciplina, di forza di volontà o di “darsi una svegliata”. Parliamo di cosa succede davvero quando ti blocchi e del perché, molto spesso, quel blocco non è il problema, ma un segnale importante da ascoltare.

Voglio parlarti di blocchi emotivi, blocchi mentali e di blocchi nel business, perché queste dimensioni sono profondamente connesse.

Se hai la sensazione di essere ferma, confusa, magari un po’ meno lucida del solito; se ti senti bloccata nel tuo business e ti sembra di non riuscire a muoverti come vorresti, questo articolo è per te. Scoprirai che spesso, quando ci troviamo ad affrontare un blocco nel nostro business, questo deriva da un blocco mentale.

Tabella dei contenuti

francesca con computer in mano

Ciao sono Francesca e sono una Business Coach:
Aiuto imprenditrici e professioniste a costruire una presenza solida online, migliorando la visibilità del loro brand e liberandosi dalla dipendenza esclusiva dai social..

Io stessa ho avviato la mia attività da zero e conosco le difficoltà che una persona incontra quando avvia il proprio business online.

Cosa accade quando ti senti bloccata nel business 

Quando diciamo “sono bloccata”, spesso facciamo rifermento a situazioni diverse. 

Può trattarsi di non riuscire a scegliere una strategia, di dubitare che qualcosa possa funzionare per noi o di restare ferme per giorni senza riuscire a muoverci. Può voler dire fare fatica a creare contenuti, anche sapendo che sarebbe importante farlo, o non riuscire a vendere, anche quando avremmo bisogno di trovare nuovi clienti. A volte significa anche perdere costanza, dopo un inizio pieno di entusiasmo.

Quando questi pensieri iniziano a girarci in testa, spesso sono accompagnati da un’idea di fondo: “C’è qualcosa che non va. C’è qualcosa che non va nel mio business o, peggio ancora, c’è qualcosa che non va in me.” 

Ci chiediamo perché non riusciamo a muoverci come fanno gli altri; perché le altre imprenditrici pubblicano ogni giorno e noi facciamo fatica anche solo a chiudere una caption. Insomma, ci domandiamo perché ci sentiamo così bloccate.

Non puoi confrontare la tua vita di tutti i giorni (il tuo backstage) con quello che vedi sui social degli altri (il loro palcoscenico).

Io non mostro sempre solo le cose che vanno bene, mi piace anche condividere momenti di vulnerabilità, ma non tutti fanno così. Scegli con cura chi segui e prenditi del tempo per “disintossicare” la tua mente da ciò che la sovraccarica.

Il blocco è un segnale, non un problema

Quando questi pensieri attraversano la tua mente, impara a non considerarli del tutto negativi. 

Un blocco è anche un modo con cui il corpo, il cervello e il sistema nervoso ci dicono: “Aspetta, fermati un attimo. C’è qualcosa che devo elaborare meglio; non sei del tutto allineata con questo.”

È un po’ come quando stai guidando e sul cruscotto si accende una spia rossa: non significa che la macchina si stia rompendo, ma che qualcosa richiede attenzione. 

Allo stesso modo, puoi considerare un blocco semplicemente come un segnale.

Cosa puoi fare allora in questi casi?

Prendi consapevolezza del blocco e cerca di comprenderlo meglio. 

La prima cosa da fare, quando ti senti bloccata, non è forzarti ad andare avanti a tutti i costi, ma fermarti un attimo e cercare di comprendere cosa sta succedendo.

Spesso tendiamo a pensare che il problema sia una mancanza di disciplina o di forza di volontà e saltiamo questo passaggio fondamentale. Senza la giusta consapevolezza, però, rischiamo di reagire in automatico, continuando ad agire senza essere davvero lucide.

Il blocco, invece, è un segnale e imparare ad ascoltarlo è il primo passo per superarlo.

Passa dal micro al macro

Quando siamo bloccate, vediamo solo un piccolo pezzetto della situazione e spesso rimaniamo intrappolate in un loop.

Ti spiego cosa accade. Quando attraversiamo un momento difficile, personale o lavorativo, il cervello entra in modalità sopravvivenza. In questa modalità, torna continuamente allo stesso pensiero negativo e si concentra solo su ciò che non funziona. Così perdiamo completamente di vista il quadro generale.

A forza di pensarci, proprio perché il focus continua a tornare sempre sullo stesso tema, il problema ci sembra molto più grande di quello che è. Ci appare enorme, insormontabile.

Immagina di aver lavorato sul tuo business per sei mesi. Hai fatto progressi, hai chiarito la tua offerta, costruito una community, realizzato le prime vendite. Ad un certo punto, però, arriva una settimana (o un mese) in cui non riesci a concludere vendite.

Magari un cliente chiede il rimborso perché non si è trovato bene, alcuni post o contenuti non funzionano come dovrebbero, l’engagement è pari zero. Insomma, all’improvviso, arrivano i primi dubbi. Ti sembra che tutto il tuo lavoro sia un fallimento e smetti di vedere i mesi di progressi che hai alle spalle, per concentrarti solo su ciò che, nell’ultima settimana, non è andato bene.

Questo è il livello micro. È come se tu osservassi una tela gigantesca da un centimetro di distanza, vedendo solo quel pezzetto e perdendo di vista il disegno completo. 

Il macro, al contrario, è la tua visione a lungo termine: il percorso che stai costruendo giorno dopo giorno, la persona che stai diventando attraverso questo processo, il perché profondo per cui hai iniziato.

Gestire i blocchi nel business e prendere decisioni efficaci

Va bene fermarsi a capire e accogliere ciò che non ci fa stare bene, ma non dobbiamo fermarci troppo a lungo. Se ci blocchiamo, iniziamo a prendere decisioni basate sulla paura, non sulla visione.

Una cosa che ho imparato nell’ultimo anno, come PNL Coach, è che dobbiamo imparare a gestire lo stato in cui ci troviamo, il nostro corpo e il nostro fisico. Quando siamo in uno stato disfunzionale, infatti, non siamo in grado di prendere decisioni efficaci.

Se prendiamo decisioni in questi momenti, quasi sempre saranno quelle sbagliate.

In queste circostanze, non dobbiamo prendere decisioni impulsive. Non dobbiamo dirci: “cambio tutto”, “mollo”, “questa cosa non fa per me”, “questo corso non fa per me”, “non sono abbastanza brava”.

Quello di cui abbiamo bisogno è semplicemente fare un passo indietro, guardare il quadro completo e ricordarci perché abbiamo iniziato. 

L’imprenditoria ci porta a mettere in dubbio ciò che ci ha spinto ad avviare il nostro business. Questo accade soprattutto nei momenti di difficoltà.

Avere un business significa però correre un rischio d’impresa. Se non siamo disposte ad accettarlo, forse questa non è la strada giusta per noi.

Come lo stress influisce sul nostro stato e sulle nostre decisioni

Quando il tuo corpo percepisce stress, incertezza o fatica, entra in uno stato di allerta.

Siamo tutti fatti così. 

In questo stato, la creatività cala drasticamente, perché il cervello pensa: “Non è il momento di essere creativi, è il momento di sopravvivere”, e la visione si restringe. Riesci così a vedere solo il pericolo immediato e tralasci il quadro generale. 

Prendere decisioni in queste condizioni diventa più difficile.

Per questo, quando non siamo nel nostro stato migliore, è fondamentale che gestiamo il nostro stato e non prendiamo decisioni.

In questi momenti, il business ci sembra più pesante del solito, perché stiamo operando con il freno a mano tirato.

Qui nasce un grande equivoco. Pensiamo che il problema sia la nostra strategia, quando ciò che non va è il nostro stato interiore.

Come le emozioni influenzano le tue azioni quando sei bloccata nel business

Ti faccio un esempio: devi scrivere un post per vendere un tuo servizio. Se sei in uno stato di calma e sicurezza, scrivere ti viene naturale: racconti il tuo lavoro con passione e spieghi come puoi aiutare, senza tensione.

Se invece sei in uno stato di ansia, magari perché hai poche entrate quel mese o perché ti senti in ritardo su tutto, quella stessa vendita ti sembra quasi impossibile. 

Il post è lo stesso, l’offerta anche, ma se lo stato è diverso, anche il risultato sarà completamente diverso. 

Se non riesci a vendere, la ragione potrebbe non essere il tuo copy, ma il fatto che sei in modalità sopravvivenza e non sei convinta di quello che stai facendo. 

Se non riesci a creare contenuti, potrebbe non essere un problema di creatività, ma del tuo sistema nervoso che è in allarme.

I blocchi ricorrenti nelle imprenditrici

Io lavoro con tantissime imprenditrici, all’interno del Boss Club, e vedo continuamente che i blocchi si manifestano sempre nello stesso modo. 

Rimandi il lancio perché ti ripeti che devi ancora perfezionare qualcosa. 

Intanto passano le settimane. 

Non pubblichi. Riscrivi continuamente i post e li cancelli, perché non li reputi abbastanza buoni.

Eviti di esporti: magari fai stories sui tuoi figli, sul cane, sul caffè, ma, quando si tratta di parlare del tuo lavoro, di fare un’offerta, di presentarti come esperta, non lo fai. 

Continui a studiare, perché pensi di non essere mai pronta, e non passi all’azione. Acquisti l’ennesimo corso, un altro libro, un podcast: accumuli informazioni senza implementare nulla.

Cambi idea mille volte: oggi vuoi fare Coaching, domani un corso digitale e il giorno dopo ancora consulenze. 

Ti è familiare tutto questo?

Quando ti blocchi, la tua reazione è sempre la stessa: “Devo sbloccarmi, devo muovermi, devo darmi una svegliata.”

Come superare i blocchi nel business

Fare muro contro muro, però non serve.

Spesso, quando siamo in allarme, la cosa migliore non è chiedersi come sbloccarsi, ma capire cosa ci sta dicendo quel blocco.

Nel Boss Club, questo mese, ho spiegato proprio questo approccio.

Quando attraversiamo momenti di malessere o disagio, non significa che stiamo sbagliando strada. Spesso è semplicemente una fase di passaggio.

Nel business, questo è del tutto normale: la crescita non avviene mai in linea retta, ma a onde, con alti e bassi.

Ogni salto comporta delle sfide: incertezza, perché stiamo sperimentando cose nuove; paura, perché ci stiamo esponendo; rallentamenti, perché stiamo imparando; momenti di chiusura, perché dobbiamo integrare quanto appreso.

Tutti ci blocchiamo. 

La differenza la fa chi sa riconoscere questi pensieri.

Se oggi ti senti ferma, ricordati: non sei tu in questo momento, il tuo business non è in questo momento, il blocco non definisce né il tuo valore né quello del tuo business.

È solo una fase e passerà.

LOGO BOSS CLUB

Se senti il bisogno di una guida e del supporto di altre imprenditrici, ti invito a unirti a noi nel Boss Club.

Francesca

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