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10 numeri per misurare il successo del tuo business digitale

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Hai mai desiderato una bussola per orientarti nel mare delle tue attività online? Ti sei mai chiesta come un’imprenditrice di successo capisce davvero se il suo business sta crescendo?

Ti faccio alcune domande: Hai mai guardato alle metriche del tuo business e ti sei chiesta, "Cosa significa tutto questo?" o "Come so se sto andando nella giusta direzione?”. Se hai risposto sì, allora stai per scoprire esattamente ciò di cui hai bisogno.

E se, come me, hai spesso rimandato questa analisi pensando che fosse troppo complicata o tecnica, oggi ti farò cambiare completamente idea. Stiamo per parlare delle metriche che ti aiuteranno a decodificare il tuo business.

Quello che troverai in questo articolo è una guida pratica per capire come valutare il successo del tuo business senza dover diventare un esperta di analisi dati. Prendi appunti se vuoi, e preparati a scoprire le metriche che faranno crescere la tua attività online. Scoprirai quali sono i 10 numeri per misurare il successo del tuo business digitale.

Tabella dei contenuti

POST AGGIORNATO IL Febbraio 8th, 2024

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Il termine “metriche” può suonare un po’ intimidatorio, ma niente paura! In questo articolo, voglio farti capire quali numeri sono veramente importanti per misurare il successo del tuo business digitale.

Questo blog post è, infatti, dedicato a tutte coloro che vogliono capire meglio come misurare i loro progressi senza sentirsi sommerse da un mare di dati. 

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Metriche di Traffico

Visitatori unici

La prima metrica chiave da tenere d’occhio è il numero di visitatori unici della tua casa online. Quanti nuovi volti attrae il tuo sito ogni mese?

Questa è la tua carta d’identità online e più è alto il numero più persone stanno scoprendo quello che offri.

Questa è una metrica abbastanza semplice da tracciare. Pensa ad essa come al numero di persone che entrano nella tua “bottega digitale”. È il numero di persone che varcano la soglia del tuo negozio.

Questo è un dato semplicissimo da trovare in Google Analytics. Si tratta degli utenti unici. Li puoi selezionare in un periodo, puoi scegliere, ad esempio, un mese e puoi anche confrontare questo periodo.

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Tasso di rimbalzo

Ma non basta solo attirare le persone. Dobbiamo anche capire cosa fanno una volta che sono dentro al nostro sito, vero? Ecco perché la seconda metrica chiave è il tasso di rimbalzo

Quanto tempo le persone passano nel tuo negozio digitale prima di andarsene?

Immagina il tuo sito web come un negozio fisico con una vetrina attraente. Le persone si fermano, guardano la vetrina e, poi, decidono di entrare. Vuoi che le persone si fermino a guardare le tue creazioni, giusto? 

Il tasso di rimbalzo ci dice se le persone entrano nel tuo negozio ed, appena vedono quello che c’è dentro, se ne vanno subito; se entrano e si fanno un giro veloce, senza chiedere nulla, o se entrano nel negozio, guardano più di una cosa e chiedono informazioni alla commessa. In questo caso,  vuole dire che probabilmente hanno trovato qualcosa di interessante e potrebbero anche acquistare.

Trovi questo dato in Google Analytics. Una volta si chiamava indice di rimbalzo (bounce rate), mentre, ora, senza entrare troppo nel tecnico, il tasso di rimbalzo si calcola per differenza, conoscendo il tasso di coinvolgimento (engagement rate).

Anche questo è un dato che hai a disposizione senza dover impostare nulla in Google Analytics e che ti dice per differenza, conoscendo il tuo tasso di coinvolgimento, quante persone non interagiscono e se ne vanno.

Qui trovi la sezione di Google Analytics che può chiarirti meglio questo concetto.

UN CONSIGLIO: se hai un blog che vuoi monetizzare, evita di inserire dei banner pubblicitari che possono portare fuori le persone. Fallo solo se ne vale davvero la pena. Ad esempio, quando c’è una mole di traffico tale che le persone che cliccano sul banner ti fanno guadagnare così tanto che ti va bene che escano dal tuo sito.

Fonti di traffico

Le fonti di traffico sono le strade che portano le persone al tuo negozio.

Questa metrica ti aiuta a capire da dove proviene il tuo pubblico, da dove arriva il traffico. Che siano motori di ricerca (organico), social media o link diretti.

Tutte queste informazioni ti fanno capire dove concentrare i tuoi sforzi di content marketing o di Ads (se hai delle campagne Ads attive puoi capire se ti stanno dando dei risultati).

Quindi, ricapitolando, guardiamo al numero di visitatori che arrivano sul nostro sito, al tempo che trascorrono e a da dove arrivano. Questi sono i primi passi per capire se il tuo negozio online sta attraendo e trattenendo il pubblico giusto.

Metriche di Conversione 

Ora che abbiamo capito chi sta entrando nel nostro negozio digitale, è tempo di vedere quanti di loro stanno effettivamente facendo acquisti. È, qui, che entrano in gioco le metriche di conversione.

Tasso di conversione

La prima metrica fondamentale è il tasso di conversione, che ti permette di misurare quanti dei tuoi clienti potenziali stanno decidendo di portare a casa qualcosa da te. In altre parole, quanti visitatori si trasformano in clienti.

Immagina di avere un negozio fisico: il tasso di conversione è come il numero di persone che entrano nel tuo negozio e poi escono con  qualcosa in mano, magari con un sorriso, con un prodotto tra le mani.

Ma attenzione, la conversione non riguarda solo l’acquisto di qualcosa. Ci sono altre azioni importanti che i visitatori possono compiere e che ti interessa tracciare.

Ad esempio, iscriversi alla tua newsletter o scaricare una guida gratuita. Queste azioni sono segnali che qualcuno è interessato a ciò che hai da offrire.

Supponiamo che tu abbia fatto una campagna Ads e ottenuto 10.000 visite alla tua pagina di destinazione, alla tua landing page. Tra queste, 100 persone si sono iscritte.

Utilizzando la formula, 100/10.000 x 100 ottieni 1%.

Questo è il tasso di conversione di quella pagina per quanto riguarda la generazione di contatti, di lead gneeration.

Queste sono tutte informazioni che devi tracciare.

Tenendo tracciato il tasso di conversione delle landing page (le pagine che si creano quando si lancia un prodotto o un servizio) si capisce qual’è il rapporto tra quanti atterrano e quanti effettivamente acquistano.

Questo può dare un’indicazione importante. Si capisce se si ha azzeccato l’offerta, se il contenuto della landing va rivista, se l’offerta non era adeguata al target a cui è stata proposta.

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Valore del carrello medio

A proposito di vendite, un’altra metrica da tenere in considerazione, se si ha un e-commerce, è il valore del carrello medio. Questa metrica ti dice quanto, in media, un cliente spende nel tuo negozio.

È come sapere quanto spendono le persone quando visitano il tuo negozio fisico.

Se questo valore è troppo basso, vuole dire che c’è qualcosa che va sistemato. Devi modificare i prezzi o fare in modo che le persone acquistino di più.

Tempo di permanenza

Parliamo ora anche del tempo di permanenza sul sito.

Se le persone trascorrono più tempo sul tuo sito, vuole dire che stanno esplorando, stanno prendendo del tempo per conoscere te e i tuoi prodotti. Vuol dire che sul tuo sito c’è qualcosa di interessante. 

Metriche di fidelizzazione

Conversioni, valore del carrello medio e tempo di permanenza sul sito sono indicazioni del fatto che stai facendo un lavoro fantastico nel convincere le persone a rimanere e a diventare tuoi clienti.

Queste metriche sono il cuore pulsante del tuo business digitale.

Se stai guardando queste metriche, vuole dire che hai già dei clienti che stanno acquistando da te. Ma ora la domanda è: come possiamo farle tornare? Ed è qui che entrano in gioco le metriche di fidelizzazione.

Tasso di ritorno dei clienti 

Il tasso di ritorno dei clienti ti permette di capire quante persone, che hanno acquistato da te, tornano per fare un altro acquisto. Questo è un segno di quanto sei stata brava a soddisfare le esigenze dei tuoi clienti.

Una precisazione. Se sei un business che vende solo borracce, è difficile che le persone tornino. Questa metrica va valutata a seconda del tipo di business che hai.

Quando, invece, hai una diversificazione dell’offerta, non solo in termini di prodotto, ma di servizi e di livello di spesa, sapere che ci sono delle persone che tornano da te è importante. È un dato da tenere sotto controllo.

Frequenza di acquisto

La frequenza di acquisto indica quanto spesso i tuoi clienti ritornano per fare un acquisto. Si tratta di un altro modo per misurare la fedeltà della tua clientela.

Questo dato dipende anche da quanti prodotti e servizi nuovi riesci a proporre e da quanto riesci a diversificare la tua offerta.

Tieni presente che fidelizzare le persone è molto meno dispendioso che acquisirne di nuove.

Se, ad esempio, sei una coach avrai, sicuramente, già visito che è più facile vendere i tuoi servizi a coloro che sono già tuoi clienti.

Feedback dei clienti

Le recensioni e i commenti sono un tesoro! Sono messaggi che ti dicono cosa stai facendo bene e dove puoi migliorare.

Sono un dato di cui dobbiamo tenere traccia. Ci dicono che stiamo facendo bene. 

Se arrivano delle critiche queste ci dicono cosa dobbiamo migliorare.

Tasso di abbandono del carrello

Il tasso di abbandono del carrello indica quante persone iniziano il processo di acquisto, ma poi abbandonano il carrello. Capire questo può aiutarti a migliorare il processo di checkout ed a ridurre le perdite.

Ricapitolando: il ritorno dei clienti, la frequenza di acquisto, il feedback e l’abbandono del carrello sono le chiavi per mantenere viva la fiamma con i tuoi clienti.

Queste metriche sono i legami che crei con la tua clientela. Sono il segreto per costruire una community di persone che amano ciò che fai.

Bonus: altri 2 numeri per misurare il successo del tuo business

Iscritti alla mailing list

Gli iscritti alla mailing list, per chi ha un business online, hanno un altissimo valore. Tenere monitorati quanti iscritti giornalieri hai rispetto a quanti ne stai perdendo giornalmente ti fa capire se stai facendo bene o se invece ci sono dei campanelli d’allarme da prendere in considerazione.

Non è una valutazione che devi fare giornalmente. È, però, giusto fare il punto mensilmente. 

Considera che è fisiologico perdere iscritti, giornalmente o quando mandi delle newsletter. Magari le persone si cancellano perché non hanno tempo di leggere o perché quelle che abbiamo raggiunto non sono il giusto target.

Se questo valore è compensato da un numero di iscritti che giornalmente arrivano, non c’è da preoccuparsi. 

Se, invece, le persone che perdi sono più di quelle che acquisisci, c’è qualche azione che deve essere fatta da parte tua.

Considera gli iscritti alla tua mailing list come dei dati di riferimento. Si tratta di un valore molto importante, che ti deve dare un’idea di come stanno andando i tuoi sforzi di marketing.

Tieni presente che una persona può entrare ora ed acquistare tra un anno. Il fatto che abbia deciso di seguirti è comunque un dato importante.

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Valore per lead

Ipotizziamo che tu sia in fase di vendita di un nuovo servizio e che nel tuo funnel tu abbia previsto un freebie iniziale.

Puoi proporre il freebie tramite la tua mailing list oppure tramite i social o inserirlo nei tuoi blog post o nel tuo podcast o nei tuoi video e anche tramite gli ads, con una campagna.

Quello che ti serve sapere è il valore che ha quel lead.

Come fare?

Se hai 500 iscritti al freebie e hai venduto 10 corsi da 90 euro, per un totale di 900 euro di entrate, dividi il totale delle entrate per il numero di iscritti. Dividerai 900 per 500 ed otterrai 1,8. Questo è il valore del tuo iscritto medio.

Questo è il valore massimo che puoi permetterti di pagare per un iscritto alla tua landing page senza perdere nulla.

Analizzare i numeri per misurare il successo del tuo business digitale

Ora ti starai chiedendo: “ogni quanto dobbiamo tenere sotto controllo questi dati?”

La cosa migliore sarebbe che tu ti bloccassi un’ora per fare questo ogni mese.

Una volta che hai impostato il tuo foglio di calcolo e sai quali sono i dati che devi andare a recuperare, non ti ci vuole più di un’ora. In un’ora, avrai anche tempo per fare delle riflessioni e aggiustare il tiro.

Ricorda che analizzare i numeri è fondamentale per misurare il successo del tuo business digitale.

Se non sei abituata a fare questo lo capisco, ci vuole tempo per prendere confidenza con i numeri, ma avere un business significa soprattutto guardare i numeri. 

Se non vuoi fare tu questa cosa, il mio consiglio è quello di delegare questa parte a qualcuno.

In alternativa, puoi fare una sessione di coaching con me per vedere insieme quali metriche tracciare. Ti spiegherò all’interno del tuo Google Analytics dove andarle a recuperarle. 

È importante che ogni scelta che fai non sia spinta da “secondo me potrei fare così oppure così”, ma da “farò così perché questo dato mi indica che non sto facendo bene da questo punto di vista e queste sono le azioni pratiche che metterò in atto per migliorare questo dato”.

Se sei arrivata alla fine dell’anno e non hai fatto il punto del tuo business, ti invito ad andare a leggere l’articolo: “Guida alla revisione annuale del tuo business”, dove ti lascio dei consigli pratici su come preparati per il 2024.

Se non sai come muoverti all’interno di Google Analytics 4, ti ricordo che, nella mia Academy, c’è un corso che senza tecnicismi ti guida alla scoperta di Google Analytics e alle sue metriche.

Francesca 

P.S. Salva il Pin, per averlo sempre a disposizione!

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