immagine con testoSe hai deciso di puntare sull’email marketing nella tua strategia, c’è molto da considerare prima di iniziare a mandare email e newsletter. Creare una strategia di email marketing efficace è qualcosa di più che inserire alcuni contenuti in una newsletter.

Bisogna progettare, creare, misurare e ottimizzare.

Per vedere i risultati, è necessario definire una strategia.

In questo articolo vedremo insieme i passaggi fondamentali per creare una strategia di email marketing da zero.

Se sei sorpreso di leggere questo articolo e credi che l’email marketing sia morta, ti consiglio di leggere Perchè e come iniziare una mailing list per il tuo business.

 

Mailing list, newsletter e email marketing: definizioni e differenze

Cerchiamo di capire innanzitutto le differenze dei termini utilizzati.

La mailing list è una lista di utenti di cui possedete un indirizzo email. Una mailing list dovrebbe essere al suo interno piuttosto omogenea per quanto riguarda gli interessi e le caratteristiche socio-demografiche.

Lanewsletter è una serie di informazioni scritte e spedite tramite un’email che un proprietario di un business, un blogger o un marketer invia a una lista contatti da cui ha ottenuto il consenso esplicito a ricevere determinati contenuti. La newsletter può essere giornaliera, settimanale o mensile e deve contenere informazioni relative agli interessi di chi si è iscritto per riceverla.

L’email marketing è una tipologia di direct marketing attraverso la quale si inviano determinati contenuti e proposte commerciali attraverso le email. Questa tecnica di marketing comprende newsletter e mailing list e, soprattutto, una buona strategia che la renda efficace.

 

Quali sono i vantaggi dell’email marketing

Vediamo insieme qualche dato:

  1. Ci sono 3,8 miliardi di utenti di posta elettronica in tutto il mondo, quindi se stai cercando un modo per raggiungere i tuoi clienti, l’email è il luogo perfetto per trovarli.
  2. Due terzi dei clienti hanno effettuato un acquisto come risultato diretto di un messaggio di email marketing.
  3. Solo il 20% dei lead inviati direttamente alle vendite è qualificato, il che significa che devono essere nutriti tramite e-mail e ottimi contenuti.
  4. Quando si tratta di acquisire clienti, l’email è 40 volte più efficace di Facebook e Twitter messi insieme.
    Forse il motivo migliore per utilizzare l’email marketing è che sei il proprietario del canale. Al di fuori delle normative di conformità, non esiste entità esterna che possa influire su come, quando o perché ti rivolgi ai tuoi abbonati.

 

Come creare una strategia di email marketing

 

1. Definisci il tuo pubblico

Un’e-mail efficace è un’e-mail pertinente. Come tutto il resto nel marketing, inizia con il tuo acquirente, capisci cosa vogliono e adatta la tua campagna email alle esigenze del tuo pubblico.

2. Stabilisci i tuoi obiettivi

Prima di elaborare gli obiettivi della campagna, raccogli un po ‘di contesto. Ricerca le statistiche medie delle e-mail per il tuo settore e usale come benchmark per i tuoi obiettivi.

Esempio: l’obiettivo è quello di portare traffico al mio sito web, oppure voglio instaurare una relazione con la mia community, oppure, voglio vendere.

In base al tuo obiettivo e al tuo target, definisci i contenuti che vuoi comunicare al tuo pubblico. È per istruirli sui tuoi prodotti o per fornire una nuova offerta? È per mostrare il tuo lavoro per attirare lead? Qualunque sia il tuo obiettivo, assicurati che sia chiaro e mantieni la rotta.

3. Creazione contenuti

E’ necessario avere una strategia di content marketing: creare cioè contenuti di valore per attrarre potenziali clienti.

Dove si creano questi contenuti? Sul tuo blog, sui social, con delle infografiche, con dei podcast, con dei video… Le possibilità sono molteplici.

4. Lead Capturing

Se hai creato contenuti di valore, quando gli utenti arrivano sul tuo sito e leggono i tuoi articoli, probabilmente vorrebbero continuare a leggerti. Possono decidere di iscriversi volontariamente alla tua newsletter, oppure, puoi offrire un incentivo all’iscrizione, offrendo qualcosa in omaggio. Una guida o contenuto esclusivo, oppure uno sconto.

Esistono diverse tecniche e strumenti non invasivi per far si che i visitatori della pagina decidano di iscriversi alla newsletter.

Definiti i tuoi freebie, devi posizionarli qua e là sul tuo sito e nel tuo blog, per fare in modo di raccogliere più contatti possibili. Come?

Ecco alcuni esempi di tecniche di lead capturing che puoi implementare sul tuo sito:

  • Link che rimanda a una landing page. Inserisci un link in un post che rimanda a una landing page (io le creo con Mailchimp) dove l’utente inserisce la sua email per scaricare la risorsa gratuita.
  • Pop-up. Come la landing page, questo si apre nel sito. Consiglio di non mettere pop up troppo invasivi, che impediscano alla lettura.
  • Inserisci un modulo di contatto alla fine di ogni post. Uno dei metodi più efficaci in genere, perchè l’utente se ha letto tutto l’articolo vuol dire che ha trovato interessante quello che hai da dire.
  • Sticky top bar. E’ una barra fissa in alto nel tuo sito web.
  • Home page. L’home page rappresenta spesso una delle pagine più visitate di un blog o sito web. Metti il tuo freebie opt-in ben visibile e in alto rispetto agli altri contenuti.

In questa fase l’obiettivo è uno solo: aumentare gli iscritti alla newsletter e generare nuovi contatti qualificati.

 

5. Lead Nurturing

Questa è una fase importante nella strategia di email marketing. Non basta avere una lista con migliaia di contatti a cui iniziare a vendere i propri prodotti o servizi. Anzi questo è proprio l’approccio sbagliato. In questo modo non venderete nulla…

Bisogna capire a che punto del processo di acquisto si trova un utente: può essere che uno abbia da poco scoperto i vostri prodotti o servizi (tramite un blog post, un video o con un post su Instagram) e non è ancora pronto per passare allo step successivo.

Non basta un singolo freebie per iniziare a vendere qualcosa.

Ed è qui che devono concentrarsi gli sforzi maggiori per instaurare un dialogo con la vostra community, dando valore. Nutrire appunto questa relazione, da ciò appunto il termine ‘lead nurturing’.

Questo significa che non basta mandare una mail con gli ultimi post pubblicati sul blog.

Quanto piuttosto creare dei contenuti ad hoc, sulla base degli interessi che gli utenti ti hanno dimostrato.

In questa fase di lead nurturing andremo a monitorare:

1. OPEN RATES (n° email aperte / N° email inviate) Utilizzala per monitorare l’eventuale presenza di errori nel tuo sistema di invio delle email o, per esempio, per sapere in quali giorni o ore della settimana i tuoi utenti leggono con più frequenza le email.

2. CLICK-TO-OPEN-RATE (n° di click / n° email aperte), è una delle metriche più importanti, perché indica quante persone hanno interagito con l’email inviata cliccando su uno dei link inseriti.

Grazie a questo dato, è possibile verificare l’efficacia delle call to action, del layout e degli altri elementi inseriti nelle email. Se hai un Open Rates basso ma un Click-to-open rate elevato, allora è probabile che il problema sia l’oggetto dell’email.

3. BOUNCE RATE (n° di email respinte / n° di email inviate * 100)

Il bounce rate indica la percentuale di email che non giungono a destinazione. In questo caso meglio fare pulizia nella vostra lista di contatti.

4. UNSUBSCRIBE RATE (n° cancellazioni / n° email inviate * 100)

Indica la percentuale di persone che cancellano l’iscrizione alla newsletter a seguito dell’invio di una determinata email. L’ideale è che questo valore sia il più vicino possibile allo zero, ed è un indicatore dello stato di salute generale della campagna.

6. Conversione

Per riuscire ad ottenere un buon tasso di conversione, dovresti conoscere bene le intenzioni dei visitatori del tuo sito o blog.

E l’analisi dei dati è fondamentale per capire tutto questo. Li abbiamo appena visti. Analizza e testa.

Vediamo quattro tecniche di vendita che possono influire sul processo di conversione:

1. Scarsità: informa il pubblico che c’è una quantità limitata di prodotti, o che l’offerta ha un limite di tempo.

2. Valore: porta esempi di quali vantaggi pratici e concreti riusciranno a realizzare con il tuo prodotto o servizio.

3. Sconto: gli sconti funzionano sempre. Testa e prova varie tipologie di sconto.

4. Bonus: potresti offrire un estratto o una prova del prodotto che hai dai offrire. Un utente che può provare il valore del tuo prodotto sarà più propenso a effettuare l’acquisto.

 

7. Misura i tuoi risultati

 

 

Sequenze di email

Il bello dell’automazione è che una volta impostata una sequenza di mail, fanno loro tutto il resto.  Ogni utente che fa parte del tuo autorisponditore riceverà ogni email in base ad un evento che hai definito tu.

Io ad esempio sullo sito dello Sparkylab ho diversi freebie ed ognuno attiva una serie di email a catena diverse, a seconda appunto dell’interesse dimostrato verso un freebie piuttosto che un altro.

Imposta una sequenza di 4-5 email che si avvicinano progressivamente all’offerta finale.

  • Nella prima email potresti annunciare il lancio imminente del prodotto, mostrando perché questo prodotto è utili per i tuoi lettori.
  • Nella seconda email continua ad aumentare la percezione del valore del tuo prodotto. Racconta una storia che mostra praticamente come un soggetto x ha ottenuto vantaggi dal prodotto.
  • Nella terza email invia un estratto gratuito del prodotto o la possibilità di testarlo in anteprima.
  • Nella quarta email inserisci l’offerta vera e propria. Combina gli elementi descritti in questo paragrafo e inserisci una call to action efficace che rimanda alla sales page che hai preparato.

 

Sebbene ci siano molte regole per inviare un’e-mail, la più importante è questa: tratta i tuoi iscritti come esseri umani.

 

Potrebbe interessarti anche: Come migliorare la tua newsletter: 7 consigli

 

A presto!

Francesca Sparaco