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immagine con testo in evidenzaLe nuove guide Instagram sono arrivate e sono una delle tante novità di questo periodo rilasciate da Instagram. Sono un altro modo per mostrare i tuoi contenuti quasi come se fosse un blog, in modo organizzato per temi. Sono sicura che vi starete chiedendo come crearle e come sfruttarle al meglio?

Attraverso le guide,  non dovrete creare nuovi contenuti. Solo raggruppare ciò che già c’è.

In questo post vedremo insieme meglio questa nuova funzionalità.

 

Cosa sono le guide di Instagram?

 

un iphone con uno screenshot che mostra le guide instagram

Le guide di Instagram sono dei percorsi guidati ai contenuti, prodotti, servizi del tuo profilo. Puoi creare le guide selezionando alcuni post per tema dalla tua gallery, oppure selezionare dei luoghi e raccogliere tutti i post ad esso legati. Oppure ancora puoi elencare facilmente in unico post i tuoi prodotti e servizi.

Ad esempio, questa è una guida che ho creato per raggruppare tutti i miei post relativi alla SEO – è essenzialmente un’introduzione alla SEO, attraverso i post che ho già creato.

 

Come si crea una guida Instagram?

due schermi di iphone con istruzioni per instagramPer iniziare con una guida di Instagram, vai al tuo profilo. Da lì, fai clic sul grande “+” in alto a destra e seleziona Guida.
Prima di iniziare a creare il contenuto della tua guida, devi scegliere tra Luoghi, Prodotti e Post.

Inizieremo con i post.
Dopo aver selezionato i post, ti verrà mostrato l’intero feed di Instagram con tutti i tuoi post tra cui scegliere. Puoi anche scegliere tra Post salvati, in modo da poter inserire tutti i post preferiti di altre persone su Instagram, per supportare un tuo argomento o riunire tutti i creator preferiti in un unico posto per consigli.

Fai clic su ogni post che desideri includere nella tua Guida, sia il tuo che da quelli salvati se lo desideri, quindi premi Avanti in alto a destra.

Ecco fatto. Hai creato la tua prima guida!

 

Come ottimizzare le guide

Una volta inseriti tutti i post, luoghi o prodotti/servizi potrai vedere la struttura della tua guida. Come ottimizzarla per renderla di facile lettura per la tua community?

  1. Ottimizza il titolo della guida: cerca di trovare un titolo che crei curiosità e che invogli a cliccare. E’ infatti la prima cosa che si vede. Deve essere ovviamente pertinente con il contenuto della tua guida.
  2. Cerca una foto di copertina. Se non ne scegli una tu, Instagram ne sceglierà una predefinita, prendendola da uno dei tuoi post inseriti nella guida. Le dimensioni della guida non sono quelle quadrate (1:1) dei post: controlla quindi che la foto non venga tagliata. Al momento non è ancora possibile caricare una foto come copertina.
  3. Inserisci una introduzione alla guida: visto che è da poco disponibile fare ricerca su Instagram per parole chiave, è importante che ottimizzi i contenuti in ottica SEO. Se vuoi approfondire ho anche scritto una guida SEO per Instagram.
  4. Dovrai poi inserire i titoli e delle piccoli introduzioni (facoltativo) per ciascun post della guida. Cerca di scrivere dei titoli coinvolgenti e con le parole chiave per far capire a Instagram di cosa tratta la guida.
  5. In questo modo trasformerai la tua guida da una raccolta visiva dei tuoi post in qualcosa che assomiglia a un post di un blog, quindi mi raccomando fai in modo che sia approfondito e coinvolgente per i tuoi lettori.

Le guide attualmente vivono in una nuova scheda sul tuo profilo, insieme al tuo feed, IGTV, Reels, ecc. Ma sono sicuro che Instagram inizierà a spingere di più le Guide prossimamente!

Non dimenticare di condividere la tua guida nelle tue Stories per renderle ancora più visibili!

 

Perché dovresti usare le guide di Instagram?

Abbiamo capito che le guide Instagram assomigliano a un post di un blog, in quanto possono includere testi, foto, gallerie e video per illustrare un argomento.

Questo nuovo tipo di contenuto è costituito da diversi post già pubblicati su Instagram e ci sono molti modi per formattare le Guide in modo bello e condividere conoscenze approfondite con la tua community.

Ecco cosa dice Instagram della loro nuova funzione Guide:
“Vogliamo che Instagram sia un luogo in cui puoi trovare facilmente informazioni affidabili e ispirazione dai tuoi account preferiti. Ecco perché stiamo introducendo le Guide, un modo per scoprire più facilmente consigli, suggerimenti e altri contenuti dei tuoi creator preferiti, personaggi pubblici, organizzazioni ed editori su Instagram “.

Se create bene, le guide potrebbero mantenere l’attenzione dell’utente più a lungo sul tuo profilo e questo può solo che aiutare l’engagement del tuo account.

Ci sono tantissimi modi per utilizzare le guide di Instagram.

  • Per le attività basate sui servizi, le Guide rappresentano un ottimo modo per assicurarti di raggiungere tutti i tuoi cluster di argomenti con i contenuti che stai pubblicando.
  • mantenere un rapporto più stretto con i propri follower
  • impreziosire il proprio profilo, arricchendolo di contenuti fruibili
  • Se disponi di una strategia sui social media, avrai i pilastri dei contenuti principali su cui stai postando: per me, questo è SEO, social media, siti web, marketing.

Quindi, per quel che mi riguarda, inizierò sicuramente a raggruppare meglio i contenuti pillars di cui parlo su Instagram.

Le guide sono un modo in più per raccontare una storia più lunga su Instagram. La raccolta dei tuoi post ti aiuta a mantenere i tuoi contenuti organizzati, ma aiuta anche a persuadere le persone che sai davvero cosa stai facendo; vedere un singolo post va bene, ma vedere un’intera guida su un singolo argomento dimostra che sei un esperto in quell’area.

 

E voi avete già iniziato a utilizzare le guide?

 

A presto!

Francesca

FACEBOOK ADS cosa fare e cosa non fare 1

immagine con testoFacebook Ads, ovvero la pubblicità su Facebook, è uno strumento molto importante per connettersi con il tuo pubblico. L’algoritmo di Facebook è in continua evoluzione: tutto è pensato per far stare i suoi utenti all’interno della piattaforma il più possibile.

Avrai notato tu stesso, se hai una pagina aziendale o del tuo blog, che la reach di un post senza link (verso l’esterno, ad esempio al tuo sito o al tuo blog) raggiunge sempre più persone. La reach organica delle pagine aziendali di Facebook è in continua discesa, ma Facebook non è un social media morto anzi.

E su quale social media puntare allora? Facebook o Instagram?

Non c’è una risposta valida per tutti!

Dipende in quale momento del customer journey raggiungi il tuo potenziale pubblico.

Facebook è full funnel ovvero serve a catturare il cliente in tutta la sua fase di acquisto (customer Journey).

Instagram, invece, essendo molto visual e d’impatto, è utile nella fase di brand awareness.

Quindi, sappiate che non c’è una sola risposta, se non che dipende da quali sono i vostri obiettivi!

 

FACEBOOK ADS # 1. NON SPONSORIZZARE UN POST SUGGERITO DA FB

Quando crei un post non ci sarebbe niente di più facile che sponsorizzare il post che ti suggerisce Facebook, impostare una campagna automatica a soli 5€, ma non ne vale la pena.

Cosa fare allora: scegli invece di impostare il tuo post sponsorizzato dal Fb Business Manager.

Da qui puoi anche scegliere di sponsorizzare un post già pubblicato (sia su Fb che su Ig) ma con molte più possibilità di scelta e di definizione del tuo target.

Inoltre in questo modo avrei un report dettagliato e maggior chiarezza su come stai spendendo i tuoi soldi. Inoltre facendo così, puoi trasferire tutto l’engagement sotto un unico post che compare anche nel feed o nella pagina.

 

FACEBOOK ADS # 2. ATTENTO AGLI ORARI

Non lanciare la tua campagna in un qualsiasi orario del giorno.

Le tue campagne Facebook sono in esecuzione 24 ore su 24, 7 giorni su 7, raggiungendo il pubblico di destinazione indipendentemente dall’ora o dal giorno della settimana?

Durante l’analisi degli account degli annunci di Facebook, ho notato che ci sono sempre alcuni giorni e ore che performano meglio di altre.

 

FACEBOOK ADS # 3. NON IMPOSTARE UN BUDGET GIORNALIERO

Quando imposti la tua campagna / annuncio puoi scegliere tra due opzioni: Budget giornaliero o Budget totale.

Cosa fare: selezionare il budget totale è l’opzione migliore sopratutto quando hai poco budget e hai bisogno di controllare e ottimizzare la spesa.

Con il budget totale lasci a Facebook la possibilità di lavorare sui target che funzionano meglio indipendentemente dalla spesa giornaliera, sapendo però che non sforerai il tetto di spesa massimo.

Ciò significa che Facebook si adeguerà e spenderà la maggior parte dei tuoi soldi quando colpirà la maggior parte delle persone.

 

FACEBOOK ADS # 4. NON INSERIRE TESTO NELLE IMMAGINI

Esiste una regola del 20 percento per l’uso del testo sulle immagini su Facebook.

Trovi una griglia con le specifiche quando sei nell’ultima parte dedicata alla creazione del post. Questa regola ora non è più così ferrea, tuttavia l”inserimento di testo potrebbe diminuire la copertura di un post. Mi e’ capitato diverse volte di dover spegnere un ad e caricare un nuovo visual perchè non stava performando bene.

Inoltre se ci fosse troppo testo, il post potrebbe addirittura essere rifiutato da Facebook.

 

FACEBOOK ADS # 5. IMPORTANZA DI VISUAL E COPY

Cosa fare: fai in modo che titolo e messaggio siano in sintonia, e che comunichino l’obiettivo della tua campagna.

Attenzione al formato delle immagini: imposta quello giusto in base a dove verrà visualizzato. 16:9 (formato cinema – ad esempio i video di Youtube) verso 9:16 (formato delle Stories su Instagram) o 1:1 il classico post immagine di Facebook.

E segui queste indicazioni per il miglior formato:

AD CON IMMAGINI:

Titolo: 25 caratteri
Descrizione del link: 30 caratteri
Testo del messaggio: 125 caratteri
Obiettivi della campagna: tutti tranne le visualizzazioni video

 

VIDEO ADS:

Titolo: 25 caratteri
Descrizione del link: 30 caratteri
Testo del messaggio: 125 caratteri
Obiettivi della campagna: tutti tranne le vendite del catalogo

 

FACEBOOK STORIES:

Testo: nessun conteggio caratteri impostato. Cerca di lasciare 250 pixel senza testo nella parte superiore e inferiore dell’annuncio.
Obiettivi della campagna: engagement, messaggi, vendite di cataloghi, traffico verso il sito

 

FACEBOOK CAROSELLO (con più immagini):

Titolo: 25 caratteri
Descrizione del link: 20 caratteri
Corpo del testo: 125 caratteri
Obiettivi della campagna: tutti tranne engagement e video.

 

FACEBOOK ADS # 5. DYNAMIC ADS

Non aggiungere solo un’immagine.

Non sai quale immagine funziona meglio sul tuo target?

Ha tre o più immagini e non sai quale scegliere?

COSA FARE: Puoi impostare il dynamic ad (è un’opzione che ti offre Facebook quando stai creando la parte creativa del post); in questo modo puoi caricare fino a 6 immagini e cinque opzioni di testo, e Facebook li combinerà in base a quelli che performano meglio e che raggiungono più pubblico.

COSA FARE: Se sei un negozio online, con diversi brand e prodotti, puoi utilizzare la funzione carosello: in questo modo chi vede il post sponsorizzato, può scorrere tra le diverse immagini

 

FACEBOOK ADS # 6. NON PERDERE DI VISTA IL TUO PUBBLICO

La scelta del target è la parte più importante della tua campagna.

Quindi usalo saggiamente.

COSA FARE: sii molto selettivo nel tuo targeting. Quando imposti il pubblico, Facebook ti da una stima di persone che puoi raggiungere. E una barra a colori, dal rosso (che significa che è troppo selettivo) al verde, che significa che è ampio. L’asticella deve stare in mezzo, nè troppo ampio, nè troppo ristretto.

Se vedi che il campione è troppo ampio, restringilo con l’aggiunta di interessi. Sparare a caso nel mucchio non conviene e perdi solo denaro.

Se imposti bene il tuo pubblico, il tuo post sponsorizzato sarà mostrato solo a chi è molto interessato in ciò che proponi e quindi più facilmente si trasformerà in cliente.

 

FACEBOOK ADS # 7. NON SCRIVERE TROPPO

Non devi scrivere un romanzo per fare in modo che il tuo potenziale cliente veda e si soffermi sul tuo post. DO – Cosa fare: Scrivi il giusto, arriva al punto. Offri qualcosa in cambio, invogliali a cliccare sul tuo post. Le persone spesso hanno bisogno di un incentivo.

 

Come sfruttare la SEO per Instagram2

immagine con testo

Tutti sappiamo che la SEO serve per aumentare la visibilità di un sito Internet. Ma, sapevate che potete sfruttare la SEO per Instagram?

Ebbene sì, molte delle tecniche utilizzate per migliorare la visibilità del tuo sito internet con Google e gli altri motori di ricerca, possono essere applicate anche al tuo profilo Instagram.

Vediamo insieme le tecniche SEO per ottimizzare al meglio il tuo profilo Instagram.

 

INSTAGRAM SEO #1: OTTIMIZZA IL TUO PROFILO PER PAROLE CHIAVE

Come succede per Google e tutti i motori di ricerca, anche Instagram ha una barra di ricerca nella sezione Esplora. Qui è possibile fare ricerca per nome profilo, per hashtag, per location ma, da poco è possibile farlo, anche per parole chiave.

Possiamo pensare alla barra di esplora come una directory con tutti gli account presenti du Instagram.

Ma come fa Instagram a decidere quali risultati visualizzare?

Secondo Instagram, i risultati della ricerca che ti vengono mostrati si basano su una varietà di fattori, tra cui le persone che segui, a chi sei connesso e quali foto e video ti piacciono su Instagram.

Ma si basano anche sulle parole chiave!

Proprio come Google, quando cerchi una parola chiave su Instagram (come, seo), Instagram ordina attraverso milioni di account per trovare i risultati più utili e pertinenti per quello che stai cercando, ovvero account che contengono quella parola chiave.

E’ quindi necessario ottimizzare il tuo profilo, ecco come:

  • NOME E USERNAME: entrambi sono ricercabili. Se il tuo username non contiene la parola chiave per cui vuoi farti trovare, sfrutta il campo del nome. Ad esempio io ho fatto così: Sparkylab è l’username e nel nome ho inserito la parola chiave SEO.Questo è un ottimo modo per migliorare le possibilità di farti trovare se qualcuno cerca le tue parole chiave! Vai sul tuo profilo e tocca “Modifica profilo” e per cambiare il campo Nome nel tuo profilo.
  • Utilizza le parole chiave anche nella tua BIO: chi arriva sulla tua pagina capirà sin dalle prime righe di cosa tratta il tuo profilo. Inoltre Instagram fa una scansione anche delle parole chiave utilizzate nella bio per maggiore contesto.

 

INSTAGRAM SEO #2: OTTIMIZZA GLI HAShTAG

Gli hashtag servono principalmente per farsi trovare da un pubblico che sta cercando dei contenuti relativi a uno specifico tema e quindi hashtag. Gli hashtag possono quindi aumentare la visibilità di un post e la sua copertura.

Come quando crei un contenuto per Internet e ottimizzi un post per quelle parole chiave, lo stessi dovresti fare quando pubblichi un contenuto su Instagram.

Ricordati quindi:

  • di utilizzare hashtag pertinenti alla tua attività e raggruppali in vari gruppi: su Instagram ne puoi usare massimo 30, ma è meglio variarli e non utilizzare sempre gli stessi
  • di utilizzare sempre un hashtag del tuo brand. Questo funziona un po’ come fosse il vostro dominio sulla piattaforma, per cui è davvero importante che vi ricordiate sempre di inserirlo nei post che condividete (#sparkylab per me) o anche più di uno (ad esempio io utilizzo anche #sparkyourbiz, oppure sul mio secondo profilo @mumwhatelse #scoprilondraconme perchè è relativo ad uno specifico servizio che offro)
  • guarda quali hashtag utilizzano i tuoi competitors o da utenti che condividono contenuti simili al tuo: mi raccomando non scegliere tag troppo popolari perchè il tuo post sarebbe invisibile.
  • Elabora una strategia con gli hashtag: cerca quelli più pertinenti e traccia quali ti portano più traffico. Io utilizzo l’app Later per vedere quanto traffico mi porta ogni specifico hashtag e trovo questa funzionalità davvero utile, sia per il mio profilo, sia per i profili dei clienti che gestisco. mi raccomando: testa e monitora i tuoi sforzi in modo da poter vedere cosa funziona e cosa no.

 

INSTAGRAM SEO #3: SFRUTTA LA GEOLOCATION

Un altro errore che spesso si fa è quello di non utilizzare e ottimizzare il tag per la geolocalizzazione.

E questo discorso non vale solo per chi ha un’attività nel turismo!

Io la trovo prima di tutto un’informazione utile da dare per il mio pubblico. Quando vedo un luogo che mi piace voglio sapere subito di dove si trova.

Stesso discorso vale per un profilo che mi piace: voglio sapere da dove mi scrive.

Inoltre, il tag della geolocalizzazione permette di farsi trovare nella barra di ricerca di Instagram.

Una cosa che vi consiglio di fare è di variare spesso il tag: è un altro modo per farsi trovare online. Ad esempio sul mio account a volte uso Londra, a volte uso Uk, a volte uso Fulham.

Un consiglio semplice ma certamente efficace. Provare per credere!

 

 

INSTAGRAM SEO #4: OTTIMIZZA LE CAPTIONS

Instagram ha recentemente illustrato come funziona l’apprendimento automatico per determinare quali contenuti visualizzare nella pagina Esplora.

Sappiamo che ciò viene mostrato nella pagina Esplora del tuo account è diverso da un altro account: questo perchè Instagram registra costantemente il tuo modo di interagire con i contenuti (come ad esempio quali account segui e quali post ti piacciono e commentano) per determinare quali contenuti ti piaceranno di più.

Abbiamo visto inoltre che Instagram determina quanto un account sia rilevante per un altro in base alle parole chiave: nel nome account, nel nome utente, dalla bio ma anche utilizzando un metodo di apprendimento automatico noto come “incorporamento di parole”.

In altre parole, quando scrivi didascalie che descrivono la tua attività o settore, Instagram lo riprenderà e ti inserirà in account di attualità simili.

Utilizza parole chiave pertinenti e descrittive nelle captions e avrai più probabilità che i tuoi post appaiano nella pagina Esplora per gli utenti che hanno precedentemente espresso interesse per argomenti correlati a tali parole chiave.

 

INSTAGRAM SEO #5: OTTIMIZZA L’ALT TEXT

Una delle regole SEO riguarda l’ottimizzazione delle immagini attraverso l’inserimento dell’Alt text. Sapevate che esiste un alt text per le immagini postate su Instagram?

Per visualizzare e modificare il testo alternativo di una foto prima di pubblicarla su Instagram, tocca Impostazioni avanzate nella parte inferiore dello schermo prima di pubblicare e ricercate la voce “Scrivi testo alt”.

In questo modo sostituirete il testo alternativo che Instagram crea in modo automatico per i non vedenti.

Consiglio inoltre di ottimizzare le immagini che postate sul vostro profilo: le foto devono essere nitide e di alta qualità.

 

INSTAGRAM SEO #6: OTTIMIZZA IL TUO FEED

Instagram è un social visual nato per la condivisione di foto. La foto o immagine scelta per un post ha ancora un’importanza fondamentale e la coerenza nell’utilizzo di immagini (come per gli hashtag utilizzati) aiuta Instagram a capire meglio i contenuti del tuo profilo, e a capire a chi mostrarli.

Non è infatti una novità che i profili monotematici abbiano più facilità di crescita di un profilo che abbraccia diverse tematiche.

Se scegliamo un topic e un certo tipo di immagine e il feed è coerente con i contenuti della bio, rendiamo vita facile all’algoritmo, che saprà performare meglio il tuo post perchè sa già su quale target va a parlare.

E’ importante quindi creare, nel tempo, un feed coerente, in cui immagini, captions, contenuti e hashtag riflettano la tua strategia e il tuo piano editoriale.

 

 

In conclusione, sfruttate le vostre conoscenze SEO e applicate anche per Instagram. Come sempre, la SEO da sola, senza un corretta strategia e un piano editoriale non funziona.

 

Potrebbe interessarti anche: La SEO cos’è? Guida SEO per piccoli business

 

Fatemi sapere se il post vi è stato utile nei commenti. Vi aspetto qui sotto.

 

A presto

Francesca Sparaco

scritta social media

immagine con testoI social media sono una parte importante della strategia di content marketing per un’attività: è la chiave per creare un legame più forte con il pubblico.

Non importa se gestisci un piccolo negozio locale o una grande azienda nazionale. I social media sono un elemento essenziale della tua strategia di marketing aziendale.

E’ DAVVERO NECESSARIO INVESTIRE NEI SOCIAL MEDIA?

Quando ho aperto il mio blog più di 4 anni fa, le cose stavano già iniziando a cambiare.

A quel tempo, Instagram aveva a malapena preso piede, Snapchat in Italian non era ancora arrivato, non esistevano le dirette e Pinterest era agli inizi.

La maggior parte dei più importanti social media è cresciuta in popolarità solo negli ultimi anni. E il video (in particolare il video live) ha fatto il suo debutto solo di recente.

E questo ha creato la sindrome del ‘essere dovunque’.

Dovrei essere su Instagram? Sembra divertente! FATTO!

Oh, e i gruppi di Facebook sono fantastici adesso? Non posso non esserci!

E Pinterest non è solo per le ricette? Okay, posso farlo anch’io!

E avanti così.

Risultato?

Oltre dieci canali diversi su cui investire tempo, risorse. E senza ottenere i risultati promessi.

Quindi, devi essere su ogni piattaforma? E investire tutto il tuo tempo nei social media?

NO.

Quindi, invece di essere su ogni singola piattaforma, scegline una o due e presidiale, investici risorse e tempo.

 

COME FACCIO A SAPERE SU QUALE PIATTAFORMA DEVO ESSERE?

Ecco alcune cose che prenderei in considerazione…

1. Dov’è il tuo pubblico, il tuo target?

Potrebbe essere ovvio ma non lo è. Se stai cercando di costruire un business, devi evitare di utilizzare le piattaforme di social media che ti fanno sentire a tuo agio.

Ho sentito molte persone dire che non hanno idea di come usare Instagram Stories o Snapchat, anche se sanno che il loro pubblico di destinazione ama quelle piattaforme.

In conclusione: non iniziare a investire su una piattaforma solo perché ti piace. Fallo solo se sei anche motivato a creare una community per il tuo pubblico.

2. Incorpora i video nella tua strategia social

Può essere che non ami particolarmente il video, ma non puoi esimerti dal prenderlo in considerazione, perchè è il futuro dei contenuti digitali.

Praticamente ogni piattaforma social media – Facebook, Instagram, Snapchat, Twitter, Linkedin – ha potenziato gli strumenti per l’inserimento e utilizzo dei video all’interno della piattaforma. Con un incremento fortissimo verso i video live.

 

3. Scegli la piattaforma adatta al tuo business

Se sei un graphic designer, e il tuo punto forte sono quindi i visual, eviterei di scegliere social media come Twitter, ma Instagram essendo un social nato per la condivisione di foto e immagini, potrebbe essere perfetto per te.

Se sei un oratore motivazionale, potresti trovare più utile tenere lezioni di Facebook Live due volte alla settimana piuttosto che pubblicare immagini di citazione riciclate sul tuo Instagram, perché sai che parlerà più profondamente al tuo pubblico.

Non si tratta solo delle tue preferenze, ma anche di quale piattaforma mette in risalto il meglio del tuo marchio.

 

QUINDI, SERVONO DAVVERO I SOCIAL MEDIA?

I social media possono aiutarti a far crescere la tua community e vendere più prodotti o servizi.

Ma a mio avviso, l’obiettivo principale delle piattaforme social è di connettersi e interagire con il pubblico.

Quindi, invece di pensare ai social media come un modo per “convertire” le persone, pensalo come un modo per costruire un legame più profondo con qualcuno.

Non cercare solo di aumentare il numero di follower perché in qualche modo sembra importante. Concentrati, invece, sulla creazione di contenuti di qualità e coinvolgimento su solo un paio di piattaforme, e la community arriverà.

I social media permettono di abbattere le barriere tra le aziende e i loro clienti. Ora, invece di chiamare il servizio clienti, molte persone si rivolgono a Facebook o Twitter per risolvere problemi o trovare informazioni. L’assistenza clienti con una reputazione reattiva e premurosa è un modo efficace per offrire supporto attraverso i canali social.

 

I SOCIAL MEDIA NON SONO UNA MAILING LIST. E SÌ, AVETE BISOGNO DI ENTRAMBI.

I social media possono essere uno strumento favoloso per far conoscere un brand.

Ma non è una mailing list.

E probabilmente non ti porterà mai direttamente gli stessi risultati (in termini di entrate) che una mailing list può fare.

Quindi, prima di tutto: concentrati per far crescere la tua lista e-mail con alcuni contenuti preziosi.

E poi passa ai social media. Ma come ho detto, solo 1-2 piattaforme in cui puoi concentrare le energie. Se vuoi iniziare una newsletter o creare degli automatismi per aumentare la tua mailing list, o semplicemente vuoi alcuni consigli per ampliare la tua lista e-mail, contattami e prenota la tua prima consulenza gratuita.

 

Francesca

 

 

una scrivania con un computer acceso

immagine con testoQuante volte vi è capitato, di prima mattina, appena sveglie, di non essere ancora uscite dal letto, e nel buio della stanza, accendere come prima cosa il cellulare per controllare le visualizzazioni al vostro ultimo post? Quanta energia mentale che potrebbe essere sfruttata meglio, almeno durante i primissimi minuti di una nuova giornata, quando il nostro cervello è riposato e ricettivo. Sono reduce da una settimana di switch off dai social media e in questo post vi racconto cinque cose che ho imparato con il digital detox.

Mi sono concessa una settimana di assoluto relax, in un luogo immerso nel verde, a contatto con la natura.

La mia mente non doveva impegnarsi a creare contenuti da condividere, anche solo una semplice story. Non volevo dover far nemmeno quello sforzo mentale del, vedo un bellissimo paesaggio davanti a me e penso a quale bellissima story potrei creare.

 

COSA E’ IL DIGITAL DETOX?

Detox significa letteralmente disintossicazione. Quindi significa disintossicarsi da social media eliminando il loro utilizzo consapevolmente per un determinato periodo di tempo.

Ma per quanto?

Io l’ho fatto solo per una settimana (perchè non l’avevo pianificato per tempo) ed è stata una scelta presa sul momento.

E, avendo un business digital, non ho potuto prendermi più tempo di quello. Ma se pianificato per tempo, si può prendere più tempo! Anzi la prossima volta lo farò sicuramente.

Siete voi a scegliere quanto far durare questa pausa. L’ideale sarebbe un mese ma già con una settimana io ho notato dei vantaggi.

Perché scegliere di fare un digital detox? Per schiarirsi le idee e liberare la mente

 

Ecco cinque cose che ho imparato dopo questa settimana di digital detox.

1.RICOSTRUISCI LA TUA AGENDA GIORNALIERA

I social fanno parte della mia vita, del mio lavoro! Ma i social media non sono la vita reale, le persone che seguo sui social sono solo un campione di ciò che succede nel mondo. Eppure in qualche modo influenzano la mia visione del mondo.

Quando ho molto lavoro, controllo i social e ho poco tempo per leggere invece le notizie. E’ successo anche a voi di perdervi qualche notizia importante e chiedervi, ma come ho fatto a perdermela che sono sempre online?!

In questa settimana ho riscoperto il piacere di andare a ricercarmi le notizie, di leggere il giornale, di ricostruirmi un’agenda giornaliera di temi di cui volevo far nutrire la mia mente.

Senza modelli da seguire.

Solo ciò di cui avevo voglia.

Solo ciò di cui sentivo da tempo di aver voglia di fare ma di non avere mai il tempo di fare.

E devo dire che per la nostra salute mentale questa e solo tanta aria fresca.

E per chi ha un business, significa ricaricare le pile, trovare nuove idee!

Su Instagram poi si sta parlando diffusamente del concetto di copia, che però penso sia abbastanza normale in un social dove c’è condivisione e vediamo dei contenuti che ci influenzano, anche senza volerlo.

Sicuramente, abbandonare un pò il social, ci allontana da queste dinamiche e anche la creazione di contenuti ne può solo che giovare.

 

2.CAPISCI CIO’ A CUI TIENI DAVVERO

Fare una pausa dai social media ti dà la possibilità di fare un passo indietro e valutare davvero ciò che è più importante nella tua vita e quale è un uso molto migliore del tuo tempo e spazio mentale.

Per me ciò ha significato sia un nutrimento per la mente come vi ho detto prima.

Ma anche un esserci, ed essere presente, nell’attimo stesso in cui stavo vivendo qualcosa.

Rifuggendo quel pensiero, ah potrei scrivere questa cosa.

Ed esserci davvero, con la testa, non solo fisicamente, con i miei figli.

Una madre sempre al cellulare, questo non voglio che rimanga impresso nella loro mente.

Ma quante volte loro mi parlano e io gli dico si per farli stare zitti, ma loro capiscono che non li sto ascoltando perchè anche se non sono al cellulare sto pensando a quel contenuto che potrei creare?

Una cosa è certa: più a lungo ti nutri di social media, e più hai voglia di tornarci. E’ un addiction ed è anche quella che è meglio conosciuta come FOMO.

 

3.MENO ANSIA

Forse chi non lavora con i social media non prova questo senso di ansia, quel senso di ‘ paura di essersi persa qualcosa’ che in inglese viene tradotto con l’acronimo FOMO, appunto ‘FEAR OF MISSING OUT’.

A me succede spesso.

Questa settimana ho decisamente sentito meno il confronto.

Il digital è un mondo competitivo, dove tutto scorre molto velocemente, dove è necessario rimanere aggiornati, continuamente. E dove tutti coloro che come te producono contenuti per la piattaforma, sono in competizione per attirare l’attenzione della propria community.

I nostri post vengono visti solo dal 10% dei nostri followers, e solo se un post ottiene buone interazioni nella prima ora di pubblicazione, l’algoritmo decide in quale percentuale mostrarlo agli altri followers.

Capite bene che è facile cadere nel meccanismo della slot machine: fare il refresh della pagina per vedere tutte le nuove notifiche. E quando c’è un nuovo Mi piace, o Commento, ecco che la dopamina va in circolo.

In questa settimana ho capito che questa ansia non fa bene a me e nemmeno al mio business: io in realtà non possiedo i miei followers, che sono invece di Mark Zuckenberg, e diversificare è uno dei concetti più importanti del marketing.

Quindi, per il prossimo anno, diversificazione dei canali ovvero non mettere tutte le uova nel paniere.

Vedi il caso Plann di cui ho parlato nell’ultima newsletter. Non sei iscritto, fallo subito qui.

 

4.RISCOPRIRE IL BELLO DI UNA TELEFONATA

In fondo, per rimanere in contatto con le persone, tutti possiamo fare un piccolo sforzo in più.

Ci sono i social che ci tengono informati, ma i social non sono la realtà! E quanto è bello fare due chiacchiere senza filtri?

Durante questa settimana, ho preso in mano il telefono e chiamato alcune persone che non sentivo da un pò e ho decisamente trovato questa cosa super piacevole.

 

 

5.Più tempo libero

E’ stata una settimana decisamente produttiva.

Invece di leggere un feed, leggi un libro. Invece di scattare alcune foto per Instagram, fai una breve passeggiata mattutina.

Invece di vedere ciò che è stato pubblicato, nota quali pensieri entrano nella tua mente con una meditazione mattutina.

Io utilizzo un’app per fare meditazione che consiglio assolutamente, si chiama Headpsace.

E questo tempo libero, mi ha dato consapevolezza sul tempo, che è una risorsa preziosissima e limitata e che ho intenzione di sfruttare al meglio d’ora in poi.

Ho pensato di mettermi un timer sul telefono quando inizio a navigare i social e di pormi un limite di dieci minuti, che distribuirò poi in altri due momenti durante la giornata. Per un totale di trenta minuti.

E quante cose si possono fare con tutto questo tempo libero!

Leggere, fare ascolto attivo con i propri figli o familiari.

Imparare qualcosa di nuovo, è pieno di corso online!

Lavorare su un proprio progetto.

Fare esercizio fisico o yoga

Fare meditazione: uno dei periodi migliori per praticare è proprio quando ci sentiamo annoiati.

Ascolta podcast o audiolibri

Scrivi

 

Ebbene, ti ho convinta?

Se hai intenzione di prenderti una pausa dai social media, ti consiglio di disinstallare le app  e di avvisare per tempo che sarai assente.

Se necessario, una volta al giorno potrai controllare tramite desktop, se dovessero esserci messaggi, ma se hai impostato l’out of office non dovrai preoccuparti nemmeno per quello.

PS: puoi impostare un messaggio automatico di risposta a chi ti contatta via Facebook o Instagram

 

Cosa ne pensi? Hai già provato un digital detox? Ti aspetto nei commenti.

 

Potrebbe interessarti anche: Perché hai bisogno dei social media per far crescere il tuo business

 

A presto

Francesca