immagine con testo

Tutti sappiamo che la SEO serve per aumentare la visibilità di un sito Internet. Ma, sapevate che potete sfruttare la SEO per Instagram?

Ebbene sì, molte delle tecniche utilizzate per migliorare la visibilità del tuo sito internet con Google e gli altri motori di ricerca, possono essere applicate anche al tuo profilo Instagram.

Vediamo insieme le tecniche SEO per ottimizzare al meglio il tuo profilo Instagram.

 

INSTAGRAM SEO #1: OTTIMIZZA IL TUO PROFILO PER PAROLE CHIAVE

Come succede per Google e tutti i motori di ricerca, anche Instagram ha una barra di ricerca nella sezione Esplora. Qui è possibile fare ricerca per nome profilo, per hashtag, per location ma anche per parole chiave.

Possiamo pensare alla barra di esplora come una directory con tutti gli account presenti du Instagram.

Ma come fa Instagram a decidere quali risultati visualizzare?

Secondo Instagram, i risultati della ricerca che ti vengono mostrati si basano su una varietà di fattori, tra cui le persone che segui, a chi sei connesso e quali foto e video ti piacciono su Instagram.

Ma si basano anche sulle parole chiave!

Proprio come Google, quando cerchi una parola chiave su Instagram (come, seo), Instagram ordina attraverso milioni di account per trovare i risultati più utili e pertinenti per quello che stai cercando, ovvero account che contengono quella parola chiave.

E’ quindi necessario ottimizzare il tuo profilo, ecco come:

  • NOME E USERNAME: entrambi sono ricercabili. Se il tuo username non contiene la parola chiave per cui vuoi farti trovare, sfrutta il campo del nome. Ad esempio io ho fatto così: Sparkylab è l’username e nel nome ho inserito la parola chiave SEO.Questo è un ottimo modo per migliorare le possibilità di farti trovare se qualcuno cerca le tue parole chiave! Vai sul tuo profilo e tocca “Modifica profilo” e per cambiare il campo Nome nel tuo profilo.
  • Utilizza le parole chiave anche nella tua BIO: chi arriva sulla tua pagina capirà sin dalle prime righe di cosa tratta il tuo profilo. Inoltre Instagram fa una scansione anche delle parole chiave utilizzate nella bio per maggiore contesto.

 

INSTAGRAM SEO #2: OTTIMIZZA GLI HAShTAG

Gli hashtag servono principalmente per farsi trovare da un pubblico che sta cercando dei contenuti relativi a uno specifico tema e quindi hashtag. Gli hashtag possono quindi aumentare la visibilità di un post e la sua copertura.

Come quando crei un contenuto per Internet e ottimizzi un post per quelle parole chiave, lo stessi dovresti fare quando pubblichi un contenuto su Instagram.

Ricordati quindi:

  • di utilizzare hashtag pertinenti alla tua attività e raggruppali in vari gruppi: su Instagram ne puoi usare massimo 30, ma è meglio variarli e non utilizzare sempre gli stessi
  • di utilizzare sempre un hashtag del tuo brand. Questo funziona un po’ come fosse il vostro dominio sulla piattaforma, per cui è davvero importante che vi ricordiate sempre di inserirlo nei post che condividete (#sparkylab per me) o anche più di uno (ad esempio io utilizzo anche #sparkyourbiz, oppure sul mio secondo profilo @mumwhatelse #scoprilondraconme perchè è relativo ad uno specifico servizio che offro)
  • guarda quali hashtag utilizzano i tuoi competitors o da utenti che condividono contenuti simili al tuo: mi raccomando non scegliere tag troppo popolari perchè il tuo post sarebbe invisibile.
  • Elabora una strategia con gli hashtag: cerca quelli più pertinenti e traccia quali ti portano più traffico. Io utilizzo l’app Later per vedere quanto traffico mi porta ogni specifico hashtag e trovo questa funzionalità davvero utile, sia per il mio profilo, sia per i profili dei clienti che gestisco. mi raccomando: testa e monitora i tuoi sforzi in modo da poter vedere cosa funziona e cosa no.

 

INSTAGRAM SEO #3: SFRUTTA LA GEOLOCATION

Un altro errore che spesso si fa è quello di non utilizzare e ottimizzare il tag per la geolocalizzazione.

E questo discorso non vale solo per chi ha un’attività nel turismo!

Io la trovo prima di tutto un’informazione utile da dare per il mio pubblico. Quando vedo un luogo che mi piace voglio sapere subito di dove si trova.

Stesso discorso vale per un profilo che mi piace: voglio sapere da dove mi scrive.

Inoltre, il tag della geolocalizzazione permette di farsi trovare nella barra di ricerca di Instagram.

Una cosa che vi consiglio di fare è di variare spesso il tag: è un altro modo per farsi trovare online. Ad esempio sul mio account a volte uso Londra, a volte uso Uk, a volte uso Fulham.

Un consiglio semplice ma certamente efficace. Provare per credere!

 

 

INSTAGRAM SEO #4: OTTIMIZZA LE CAPTIONS

Instagram ha recentemente illustrato come funziona l’apprendimento automatico per determinare quali contenuti visualizzare nella pagina Esplora.

Sappiamo che ciò viene mostrato nella pagina Esplora del tuo account è diverso da un altro account: questo perchè Instagram registra costantemente il tuo modo di interagire con i contenuti (come ad esempio quali account segui e quali post ti piacciono e commentano) per determinare quali contenuti ti piaceranno di più.

Abbiamo visto inoltre che Instagram determina quanto un account sia rilevante per un altro in base alle parole chiave: nel nome account, nel nome utente, dalla bio ma anche utilizzando un metodo di apprendimento automatico noto come “incorporamento di parole”.

In altre parole, quando scrivi didascalie che descrivono la tua attività o settore, Instagram lo riprenderà e ti inserirà in account di attualità simili.

Utilizza parole chiave pertinenti e descrittive nelle captions e avrai più probabilità che i tuoi post appaiano nella pagina Esplora per gli utenti che hanno precedentemente espresso interesse per argomenti correlati a tali parole chiave.

 

INSTAGRAM SEO #5: OTTIMIZZA L’ALT TAG

Una delle regole SEO riguarda l’ottimizzazione delle immagini attraverso l’inserimento dell’Alt tag. Sapevate che esiste un alt tag anche per le immagini postate su Instagram?

Per visualizzare e modificare il testo alternativo di una foto prima di pubblicarla su Instagram, tocca Impostazioni avanzate nella parte inferiore dello schermo prima di pubblicare e ricercate la voce “Scrivi testo alt”.

In questo modo sostituirete il testo alternativo che Instagram crea in modo automatico per i non vedenti.

Consiglio inoltre di ottimizzare le immagini che postate sul vostro profilo: le foto devono essere nitide e di alta qualità.

 

INSTAGRAM SEO #6: OTTIMIZZA IL TUO FEED

Instagram è un social visual nato per la condivisione di foto. La foto o immagine scelta per un post ha ancora un’importanza fondamentale e la coerenza nell’utilizzo di immagini (come per gli hashtag utilizzati) aiuta Instagram a capire meglio i contenuti del tuo profilo, e a capire a chi mostrarli.

Non è infatti una novità che i profili monotematici abbiano più facilità di crescita di un profilo che abbraccia diverse tematiche.

Se scegliamo un topic e un certo tipo di immagine e il feed è coerente con i contenuti della bio, rendiamo vita facile all’algoritmo, che saprà performare meglio il tuo post perchè sa già su quale target va a parlare.

E’ importante quindi creare, nel tempo, un feed coerente, in cui immagini, captions, contenuti e hashtag riflettano la tua strategia e il tuo piano editoriale.

 

 

In conclusione, sfruttate le vostre conoscenze SEO e applicate anche per Instagram. Come sempre, la SEO da sola, senza un corretta strategia e un piano editoriale non funziona.

 

Potrebbe interessarti anche: La SEO cos’è? Guida SEO per piccoli business

 

Fatemi sapere se il post vi è stato utile nei commenti. Vi aspetto qui sotto.

 

A presto

Francesca Sparaco

immagine con testo in evidenzaPerché la SEO è importante per il mio business? Perché ho bisogno di investire nella SEO? Queste sono alcune delle domande più comuni che i miei clienti mi rivolgono. La SEO (search engine optimization) è il modo di Google di determinare quali siti meritano un posizionamento elevato per ogni ricerca inserita nel suo motore di ricerca. Gli utenti si fidano dei motori di ricerca e raggiungere il primo posto nelle classifiche dei motori di ricerca segnala ai ricercatori che il tuo sito è una fonte credibile: più alto sei nelle pagine dei risultati, più clic e traffico riceverai. Ecco perché la SEO serve per far crescere il tuo business.

 

La sfida per un piccolo business

Le piccole imprese affrontano molte sfide quando si tratta di promuovere il proprio business attraverso il digital marketing. Poiché dispongono di budget inferiori per investire in pubblicità, social media, link building e SEO.

La SEO però è un investimento conveniente che porta risultati a lungo termine. Se ha un budget limitato, la SEO è un ottimo modo per indirizzare traffico di qualità (possibili clienti) verso il tuo sito senza dover pagare.

Secondo BrightEdge, oltre la metà del traffico web e fino al 40% delle entrate totali per un business proviene dalla ricerca organica.

Tutti noi cerchiamo online prima di acquistare qualcosa, anche se poi ci rivolgeremo ad un negozio fisico. Ci informiamo, compariamo risultati e prezzi. Questo spiega perché è così importante farsi trovare per le parole chiave con cui i nostri possibili clienti cercano i nostri servizi e prodotti.

Ti do un altro dato: nel 2020 una persona su quattro acquisterà online (il 26,28% dei 7,8 miliardi di persone nel mondo) (Oberlo

Tuttavia, ciò implica una comprensione di cosa sia la SEO e perché funziona.

 

 

L’importanza del Content marketing e della SEO

Il content marketing riguarda tutte quelle attività volte a progettare, creare e ottimizzare dei contenuti digitali che abbiano come obiettivo quello di attrarre pubblico interessato ai temi che trattiamo, fornire loro dei contenuti di valore avendo come obiettivo finale quello di vendere il tuo prodotto o servizio.

Per questo è importante che ciò che scrivi segua le regole del SEO Copywriting e devi distribuirlo nei luoghi nei quali il tuo pubblico si trova: nei motori di ricerca (Google, Bing, Yahoo!) che portano il maggior numero di visite, nei social (Facebook, Twitter, Youtube, Pinterest ecc), nei forum e in tutti i luoghi in cui il tuo target ideale naviga e cerca informazioni.

Non solo, devi assicurarti che i tuoi contenuti siano accessibili da tutti gli strumenti (siano essi PC, smartphone o tablet) e devi trovare il giusto tempo per pubblicarli: così la diffusione del tuo contenuto avrà la massima efficacia.

Se investi nell’ottimizzazione del motore di ricerca del tuo sito Web, puoi contare su tale visibilità per aiutare la tua azienda a crescere e prosperare.

Ecco perché la SEO è così importante, indipendentemente da quale sia il tuo business.

Google è un motore di ricerca, proprio come Bing, Yahoo! e Baidu (il concorrente cinese) e lavorano come un enorme sistema di catalogazione per la maggior parte dei 400 milioni di siti Web attivi esistenti.

Tendo a parlare di SEO rispetto a Google, poiché Google ha oltre il 94% di mercato.

 

 

Perché la SEO è importante per ogni business?

 

Vediamo insieme qualche dato:

  1. Circa il 64% degli esperti di marketing investe attivamente tempo nell’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO). (HubSpot, 2020)
  2. Esistono 40.000 ricerche di Google al secondo e ogni anno le ricerche aumentano del 10% (Internet Live Stats)
  3. Il 49% degli utenti afferma di utilizzare Google per scoprire o trovare un nuovo articolo o prodotto. (Think with Google, 2019)
  4. Il 68% delle esperienze online inizia con un motore di ricerca (BrightEdge)
  5. Solo 0,78% dei ricercatori di Google fa clic sui risultati dalla seconda pagina (Backlinko)
  6. Il 46% di tutte le ricerche di Google sono locali
  7. Il volume di ricerche di Google aumenta di circa il 10% ogni anno (Internet Live Stats)
  8. Il 50% delle query di ricerca è composto da quattro parole o più. (Fonte: Hubspot)

 

 

Cos’è una strategia SEO?

Senza una strategia SEO, potrebbe essere molto difficile riuscire a classificare il proprio sito per le parole chiave desiderate. Inoltre, hai solo bisogno di un sito web ben progettato, molti backlink dalla tua nicchia e l’ottimizzazione SEO sul sito per essere ben visibile nei risultati di ricerca.
Hai bisogno di una strategia che combini SEO on-page, SEO tecnico e SEO off-page.

Come ottimizzare il tuo sito per Google

La SEO è, come dice la parola stessa, il processo di ottimizzazione per i motori di ricerca. Più rendiamo la vita facile ai motori di ricerca nel comprendere i temi del nostro sito, e prima e meglio ci classificherà.

Pensa all’ultima volta che hai fatto una ricerca su un motore di ricerca. Forse hai cercato qualcosa per arrivare a questa pagina! E questo è il traffico gratuito che arriverà al tuo sito web.

Ma come fa Google a stilare una classifica?

1. Tutto inizia con la scansione del web, alla ricerca di pagine e contenuti nuovi

2. Poi c’è l’indicizzazione: per capire di cosa tratta la pagina esaminando il contenuto e altri parametri

3. Elaborazione: questo è il momento in cui stila una classifica secondo determinate parole chiave e i fattori presi in considerazione sono oltre 200!

Ecco alcuni dei parametri presi in considerazione da Google:

  1. Età del dominio
  2. Qualità delle immagini inserite
  3. Architettura del sito
  4. Parole chiave nei metadati
  5. Certificato SSL presente
  6. Conteggio parole
  7. Velocità di caricamento della pagina
  8. Il volume dei link, il tema trattato e la qualità dei contenuti
  9. Usabilità da mobile
  10. Coinvolgimento del lettore
  11. Informazioni di contatto appropriate

Se hai da poco lanciato il tuo sito, non puoi aspettarti che Google si accorga di te: la cosa migliore da fare è sottoporre la tua sitemap per fargli sapere che ci sei.

Riuscire a posizionarsi bene con il proprio sito dipende anche dal livello di competitività con cui il tuo sito si relaziona: cercare una nicchia e lavorare bene su quella è un’ottima strategia per partire.

La SEO è un’attività in continuo svolgimento e deve essere fatta da mani esperte.

 

Perché la SEO è importante per un piccolo business local

Le ricerca ‘vicino a me’ sono aumentate del 900% negli ultimi anni (ThinkWithGoogle) e già da un pò Google ci seleziona i risultati in base alla nostra geolocalizzazione.

Quindi non c’è più bisogno di inserire vicino a me, perché per Google è importante mostrarvi per primi i risultati che sono vicini a voi.

Questo per i local businesses è un grande plus: se avete ottimizzato il vostro sito per le ricerche locali e la scheda Google My Business, Google avvantaggerà il vostro sito quando si tratta di ricerche pertinenti alla vostra area.

E chi arriverà sul vostro sito tramite questo tipo di ricerca, sarà un potenziale cliente già ‘caldo’ e con una intenzione d’acquisto.

 

Ricapitolando: la SEO per il tuo business ti può aiutare nel lungo periodo

  • tramite la ricerca organica Google indirizza verso il tuo sito sole utenti interessati e quindi mirati rispetto ai temi/prodotti/ servizi che tratti
  • non spara nel mucchio: i risultati sono già filtrati e mostrati a un potenziale acquirente
  • il tuo brand ne è avvantaggiato: quanti di noi dopo aver trovato per caso un marchio sui social, andiamo a controllare il sito e se effettivamente esiste? e maggiore visibilità ottiene tramite Google e meglio è

 

Potrebbe interessarti anche leggere: Guida SEO per piccoli business

 

A presto!

Francesca

immagine con testo in evidenzaCosa è la SEO e a cosa serve? La SEO non è altro che una serie di attività volte all’ottimizzazione per i motori di ricerca al fine di migliorare la visibilità dei siti web nei risultati organici. L’acronimo significa proprio Search Engine Optimization. In questa guida SEO per piccoli business vedremo i concetti base che serviranno fin da subito a migliorare la visibilità del tuo sito web nelle ricerche online.

Parleremo principalmente di Google visto che il colosso di Mountain View ha una posizione dominante nel settore dei motori di ricerca. Vi lascio qualche dato sulle ricerche globali:

  • Google: 94,81%;
  • Bing: 3,52%;
  • Yahoo: 1,17%;
  • Altri: 0,50%.

 

COSA SIGNIFICA ESSERE VISIBILI SU GOOGLE

Iniziamo subito con un dato, che vi farà capire l’importanza di lavorare bene sulla SEO e quindi riuscire a posizionarsi nella prima pagina di Google: secondo un report redatto da sixtrix.com, il 99,1% degli utenti non va oltre la prima pagina.

Entrando poi nello specifico della prima pagina, quasi il 60% di tutti i clic organici si verificano nella PRIMA posizione. La seconda, infatti, riceve solamente il 15% dei clic.

Essere visibili su Google vuol dire farci trovare per delle parole chiave che riguardano i servizi e prodotti che vendiamo. Attraverso il mio blog ad esempio, vendo itinerari su misura per famiglie su Londra. Mi troverete in prima posizione in prima pagina su Google per la keyword ‘Londra con bambini’ che è quella per cui voglio essere trovata.

E vi assicuro che pur senza spendere un centesimo in ads, essendo in prima posizione gli utenti si fidano di me, e acquistano i miei itinerari.

Ecco perchè la SEO è un ottimo investimento: vi garantisce traffico in entrata gratuitamente.

Farsi trovare non significa che qualcuno cerca in Google il nome del vostro brand/business.

Se risultate nei primi risultati vuol dire semplicemente che Google ha associato il nome del tuo brand a un sito, tutto qui.

Questo non vuol dire ottimizzare un sito per la SEO.

 

COME FUNZIONA GOOGLE

Nessuno conosce il funzionamento dell’algoritmo di Google (se non Google stessa). La SEO non è una scienza esatta, ma si basa su procedimenti empirici, di prove e test, analizzate da blogger e specialisti SEO di tutto il mondo per cercare di dare una guida alle best practices, per ottimizzare un contenuto e un sito e essere visibili tramite le ricerche di Google.

Come si accorge Google di noi e del nostro sito?

Ci sono degli spider, dei piccoli bot che sondano tutta la rete alla ricerca di contenuti. Questo è il crawling e cioè l’attività di scansione di tutte le pagine di un sito.

Questa fase riguarda l’indicizzazione di un sito: una volta che il sito è indicizzato vuol dire che Google lo ha inserito e archiviato nelle sue liste. Come questo contenuto venga archiviato si basa su moltissimi fattori, che vedremo più avanti.

E’ possibile quindi aspettare che Google indicizzi il vostro sito, ma non si sa con esattezza quanto tempo ci voglia, oppure, potete sottoporre una sitemap a Google per velocizzare il tutto.

In quale ordine poi questo contenuto venga mostrato riguarda invece il posizionamento.

 

COS’È IL POSIZIONAMENTO SEO?

Il posizionamento SEO – altrimenti detto ranking – è il risultato di una serie di fattori un valore che indica la posizione media delle pagine di un sito sui motori di ricerca per specifiche parole chiave. Tanto più questo valore è piccolo, tanto più il posizionamento SEO è elevato.

L’obiettivo di chi fa SEO, infatti, è quello di ottenere la prima posizione nella SERP (Search Engine Result Page è la pagina dei risultati sul motore di ricerca) per una vasta gamma di parole chiave.

Per controllare il livello di indicizzazione del vostro sito e le parole chiave per cui gli utenti arrivano sul vostro sito potete utilizzare Google Search Console, che è un tool gratuito

 

COME SI OTTIMIZZA UN SITO IN OTTICA SEO

Per quel che mi riguarda, io lavoro sempre dividendo il lavoro in due fasi:

  • ricerca, analisi e pianificazione: ricerca delle keyword con un buon traffico e poco competitive, per cui un brand anche piccolo possa riuscire a posizionarsi. E poi ancora, creazione di un piano editoriale e un’analisi della struttura del sito, che andrà ottimizzata. Questa parte, fondamentale, riguarda la SEO audit del tuo sito, che serve per analizzare punti di debolezza del tuo sito.
  • Le fase dell’implementazione tecnica: tutte quelle attività operative per far sì che un sito sia facilmente leggibile dai motori di ricerca, e tutte quelle tecniche che alo aiutino a posizionarsi. Rientrano in queste lavorazioni le ottimizzazioni On-Site, On-page, Off-Page nonchè la Local SEO.

 

ESISTONO 3 DIFFERENTI TIPOLOGIE DI PAROLE CHIAVE

Abbiamo visto come la SEO serve per farci trovare dagli utenti che stanno cercando qualcosa online.

Devono quindi soddisfare un bisogno.

Ed è importantissimo capire in quale fase del customer journey il tuo cliente ideale è quando approda sul tuo sito. Perchè se non capiamo questo, non utilizzeremo le keywords adatte ad interpretare un bisogno specifico, in una determinato momento del percorso che un cliente fa prima di acquistare online:

Esistono infatti 3 diverse tipologie di parole chiave:

  • Keyword informazionali
  • Keyword transazionali (o commerciali)
  • Keyword navigazionali (o del brand)

Keyword informazionali

In questo caso le keyword si rivolgono a un potenziale cliente che non è ancora pronto all’acquisto: siamo infatti all’inizio del customer journey. L’utente sta navigando in internet alla ricerca di informazioni, consigli o chiarimenti per risolvere un problema e non ha ancora trovato una soluzione o una via di uscita.

Keyword transazionali

Il potenziale cliente ha più chiaro quali sono i suoi bisogno: le sue ricerche in questo caso saranno specifiche, perchè si è già informato ed è ora pronto all’acquisto.

Keyword navigazionali

Il potenziale cliente conosce già il nome del brand, probabilmente sta confrontando prezzi e caratteristiche con altri stessi prodotti di altri brand.

 

Facciamo un esempio così risulterà più chiaro:

  • cosa serve per correre è una parola chiave di tipo informazionale
  • scarpe da corsa nike è una parola chiave di tipo navigazionale
  • migliori scarpe da corsa è una parola di tipo transazionale

 

COSA SIGNIFICA SEO ON SITE

L’ottimizzazione on site riguarda tutti i fattori che riguardano la struttura e funzionamento del sito e dalla struttura e contenuti delle pagine.

L’obiettivo finale della SEO on site è:

  • fare in modo che i motori di ricerca capiscano di cosa tratta un una pagina web,
  • associarla rispetto a una determinata query di ricerca (e quindi un insieme di parole chiave utilizzate per eseguire quella ricerca)
  • e dargli un punteggio, per definire in quale ordine mostrarla nella SERP.

 

L’ottimizzazione SEO on site riguarda quindi:

  1. Anzianità del dominio
  2. Architettura
  3. Hosting

Anzianità e stabilità del dominio

Più un dominio è anziano e più è autorevole. Come il vino.

Questo significa che il dominio può influire sui risultati della SERP. Ma non è l’unico valore che Google tiene in considerazione.

Ad esempio: nel mio blog parlo principalmente di Londra, ma mi sono posizionata in prima pagina e davanti a blog più anziani del mio (e quindi con un dominio più autorevole) anche con un contenuto sulla Sardegna.

Questo ve lo dico perchè a mio parere, Content è ancora the king.

 

Architettura del sito

La struttura con cui sono organizzati i contenuti è fondamentale. Quanto più un contenuto si trova lontano dalla home page e tanto meno risentirà della link juice (il valore di una pagina).

Sulla struttura del sito influiscono anche i link interni, la correzioni di eventuali link rotti o di pagine di errore (4040) e i metadata.

Una struttura del sito influisce anche sulla user experience, e cioè sull’esperienza dell’utente sul tuo sito. Se hai fatto un ottimo lavoro sui contenuti, ma l’utente non riesce a trovarli sul tuo sito perchè è stato disegnato male, se ne andrà via e non tornerà più.

Il tempo di permanenza di un utente all’interno di un sito e nello specifico su una pagina è un fattore che influisce sulla SEO. Segnala a Google che quel contenuto è interessante e Google lo può rilevare (avendo accesso a tutti i dati dei nostri siti tramite Google Analytics).

Autorevolezza

Google assegna un punteggio ad ogni pagina che c’è nel web. Maggiore è l’authority di una risorsa, tanto più alte sono le possibilità che il suo contenuto si posizioni per una o più keywords.

Questo valore è il Page Rank, che di fatto non esiste più, perchè ci sono stati negli anni diversi tentativi di manipolarne il valore. Per dare un valore ad un sito web, alcune aziende hanno creato degli algoritmi proprietari.

Tra i più famosi possiamo citare PA e DA di Moz (Page Authority e Domain Authority), UR e DR di ahrefs (URL Rating e Domain Rating), ZA di Seozoom (Zoom Authority).

 

Velocità del sito

La velocità del tuo sito è un fattore di ranking. Vista l’altissima percentuale di ricerche effettuate da mobile, la velocità di caricamento è diventata di importanza fondamentale.

La velocità di caricamento dipende da diversi fattori: il tema scelto, le immagini, le varie animazioni e la presenza di video. E per ultimo, ma non per importanza, la scelta dell’hosting.

Cos’è l’hosting?

E’ lo spazio fisico su cui risiede il tuo sito.

Cerca un hosting affidabile e con un servizio di customer care 24/7. Io utilizzo Siteground e dopo anni che sono con loro e aver provato la loro professionalità, posso davvero consigliarlo.

Consiglio: utilizzare un sistema di cache, lato server o lato client, aiuta parecchio a rendere il sito più veloce.

 

COSA SIGNIFICA SEO ON PAGE

Con il termine SEO on page si fa riferimento all’attività di ottimizzazione delle pagine e articoli del tuo sito.

Ma prima di parlare di cosa devi fare per ottimizzare il contenuto di pagine e post, parliamo della cosa più importante: il CONTENUTO.

Content is the King‘ aveva predetto Bill Gatesn nel 1996 ed è ancora vero.

Perché Google ha tutto l’interesse a mostrare il contenuto più rilevante per un utente. Quindi solo il contenuto migliora arriva per primo.

Questo significa che devi impegnarti molto, ma anche che nulla è impossibile.

La SEO non è diversa da qualsiasi altra abilità: se c’è costanza li otterrai.

Qui di seguito i principali:

  1. Title, H1, H2..
  2. Alt Text immagini
  3. URL
  4. Meta description
  5. link interni
  6. link esterni

Title

E’ importante che il titolo contenga le parole chiave e non sia troppo lungo.

Per ogni pagina deve essere presente solo un H1, ma possono essere presenti più H2, H3 (non andrei oltre H4).

Organizzate il contenuto per sottotitoli (H2 e H3) per facilitare la lettura.

 

Alt Text Immagini

Tutte le immagini presenti sul tuo sito vanno salvate con la parola chiave come nome prima di essere caricate come media. Devono inoltre avere sempre l’Alt Text, cioè la descrizione dell’immagine.

Non significa dare un nome alla foto, ma descriverla come se lo steste facendo a un cieco.

 

URL

Anche le url devono contenere le parole chiave e non devono essere troppo lunghe. Consiglio inoltre di NON utilizzare il formato data per i vostri post, perchè quello potrebbe influire sulla SERP (Google potrebbe considerare quel contenuto non più fresco e aggiornato e quindi auterovole)

 

Meta Title e Meta Description

Il meta title è il “titolo” del risultato che appare sulla SERP e, normalmente, non va oltre i 70 caratteri. La meta description, invece, è la descrizione (non supera i 155 caratteri) del contenuto della pagina.

Attenzione la meta description influisce sul CTR, che è un fattore SEO: deve essere accattivante e deve invogliare chi legge a cliccare sulla vostra pagina piuttosto che su un’altra

 

Link Interni

E’ importantissimo collegare ogni pagina all’altra per far capire al motore di ricerca come sono organizzati i contenuti e i temi del vostro sito.

 

Link Esterni

I cosiddetti ‘backlink’ e cioè tutti quei link in entrata che puntano verso il vostro sito. Se questi link arrivano da una fonte autorevole e pertinente con i temi del tuo sito, saranno un valido aiuto per far crescere il tuo Page Rank.

Non dimenticare di linkare anche a risorse esterne autorevoli. Anche questo è un segnale a Google che sei consapevole che ciò che c’è sul tuo sito sia di valore.

 

Cosa è la local SEO?

La local SEO si occupa delle ricerche locali ed di rendere un’attività visibile all’interno di una specifica area geografica.

Viene incontro alle ricerche fatte da mobile dove il ‘vicino a me’ anche quando viene omesso, viene incluso nei risultati di ricerca.

La geolocalizzazione influisce sui risultati che otterrete in SERP.

I business local, possono quindi ottimizzare la loro presenza online per le ricerche fatte da utenti nella loro area geografica.

Devono inoltre avere attivo e aggiornato, la scheda di Google My Business, per poter comparire nei risultati di ricerca locale per determinate parole chiave, nella mappa di Google.

Parleremo più approfonditamente del local SEO in un post dedicato.

 

Intanto però, se non lo avete ancora fatto, vi consiglio di scaricare la SEO blog post checklist, che vi servirà per ottimizzare i post in ottica SEO.

 

Se ti interessa approfondire, trovi qui i miei servizi SEO

disegno con immagini per spiegare la seo

A presto

Francesca

 

 

DISCLAIMER

Questo articolo contiene link di affiliazione per prodotti/servizi che mi sento di consigliare e di cui sono soddisfatta. Questo significa che per ogni acquisto che farai partendo da questi link, le aziende riconosceranno al mio blog una piccola commissione (chiaramente senza alcun sovrapprezzo per te che acquisti!). 

Le affiliazioni sono un modo in cui tu lettore puoi sostenere un blog in cui credi.

Ulteriori informazioni sulla mia politica sulla privacy qui.

Grazie