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immagine con testoSe hai deciso di puntare sull’email marketing nella tua strategia, c’è molto da considerare prima di iniziare a mandare email e newsletter. Creare una strategia di email marketing efficace è qualcosa di più che inserire alcuni contenuti in una newsletter.

Bisogna progettare, creare, misurare e ottimizzare.

Per vedere i risultati, è necessario definire una strategia.

In questo articolo vedremo insieme i passaggi fondamentali per creare una strategia di email marketing da zero.

Se sei sorpreso di leggere questo articolo e credi che l’email marketing sia morta, ti consiglio di leggere Perchè e come iniziare una mailing list per il tuo business.

 

Mailing list, newsletter e email marketing: definizioni e differenze

Cerchiamo di capire innanzitutto le differenze dei termini utilizzati.

La mailing list è una lista di utenti di cui possedete un indirizzo email. Una mailing list dovrebbe essere al suo interno piuttosto omogenea per quanto riguarda gli interessi e le caratteristiche socio-demografiche.

Lanewsletter è una serie di informazioni scritte e spedite tramite un’email che un proprietario di un business, un blogger o un marketer invia a una lista contatti da cui ha ottenuto il consenso esplicito a ricevere determinati contenuti. La newsletter può essere giornaliera, settimanale o mensile e deve contenere informazioni relative agli interessi di chi si è iscritto per riceverla.

L’email marketing è una tipologia di direct marketing attraverso la quale si inviano determinati contenuti e proposte commerciali attraverso le email. Questa tecnica di marketing comprende newsletter e mailing list e, soprattutto, una buona strategia che la renda efficace.

 

Quali sono i vantaggi dell’email marketing

Vediamo insieme qualche dato:

  1. Ci sono 3,8 miliardi di utenti di posta elettronica in tutto il mondo, quindi se stai cercando un modo per raggiungere i tuoi clienti, l’email è il luogo perfetto per trovarli.
  2. Due terzi dei clienti hanno effettuato un acquisto come risultato diretto di un messaggio di email marketing.
  3. Solo il 20% dei lead inviati direttamente alle vendite è qualificato, il che significa che devono essere nutriti tramite e-mail e ottimi contenuti.
  4. Quando si tratta di acquisire clienti, l’email è 40 volte più efficace di Facebook e Twitter messi insieme.
    Forse il motivo migliore per utilizzare l’email marketing è che sei il proprietario del canale. Al di fuori delle normative di conformità, non esiste entità esterna che possa influire su come, quando o perché ti rivolgi ai tuoi abbonati.

 

Come creare una strategia di email marketing

 

1. Definisci il tuo pubblico

Un’e-mail efficace è un’e-mail pertinente. Come tutto il resto nel marketing, inizia con il tuo acquirente, capisci cosa vogliono e adatta la tua campagna email alle esigenze del tuo pubblico.

2. Stabilisci i tuoi obiettivi

Prima di elaborare gli obiettivi della campagna, raccogli un po ‘di contesto. Ricerca le statistiche medie delle e-mail per il tuo settore e usale come benchmark per i tuoi obiettivi.

Esempio: l’obiettivo è quello di portare traffico al mio sito web, oppure voglio instaurare una relazione con la mia community, oppure, voglio vendere.

In base al tuo obiettivo e al tuo target, definisci i contenuti che vuoi comunicare al tuo pubblico. È per istruirli sui tuoi prodotti o per fornire una nuova offerta? È per mostrare il tuo lavoro per attirare lead? Qualunque sia il tuo obiettivo, assicurati che sia chiaro e mantieni la rotta.

3. Creazione contenuti

E’ necessario avere una strategia di content marketing: creare cioè contenuti di valore per attrarre potenziali clienti.

Dove si creano questi contenuti? Sul tuo blog, sui social, con delle infografiche, con dei podcast, con dei video… Le possibilità sono molteplici.

4. Lead Capturing

Se hai creato contenuti di valore, quando gli utenti arrivano sul tuo sito e leggono i tuoi articoli, probabilmente vorrebbero continuare a leggerti. Possono decidere di iscriversi volontariamente alla tua newsletter, oppure, puoi offrire un incentivo all’iscrizione, offrendo qualcosa in omaggio. Una guida o contenuto esclusivo, oppure uno sconto.

Esistono diverse tecniche e strumenti non invasivi per far si che i visitatori della pagina decidano di iscriversi alla newsletter.

Definiti i tuoi freebie, devi posizionarli qua e là sul tuo sito e nel tuo blog, per fare in modo di raccogliere più contatti possibili. Come?

Ecco alcuni esempi di tecniche di lead capturing che puoi implementare sul tuo sito:

  • Link che rimanda a una landing page. Inserisci un link in un post che rimanda a una landing page (io le creo con Mailchimp) dove l’utente inserisce la sua email per scaricare la risorsa gratuita.
  • Pop-up. Come la landing page, questo si apre nel sito. Consiglio di non mettere pop up troppo invasivi, che impediscano alla lettura.
  • Inserisci un modulo di contatto alla fine di ogni post. Uno dei metodi più efficaci in genere, perchè l’utente se ha letto tutto l’articolo vuol dire che ha trovato interessante quello che hai da dire.
  • Sticky top bar. E’ una barra fissa in alto nel tuo sito web.
  • Home page. L’home page rappresenta spesso una delle pagine più visitate di un blog o sito web. Metti il tuo freebie opt-in ben visibile e in alto rispetto agli altri contenuti.

In questa fase l’obiettivo è uno solo: aumentare gli iscritti alla newsletter e generare nuovi contatti qualificati.

 

5. Lead Nurturing

Questa è una fase importante nella strategia di email marketing. Non basta avere una lista con migliaia di contatti a cui iniziare a vendere i propri prodotti o servizi. Anzi questo è proprio l’approccio sbagliato. In questo modo non venderete nulla…

Bisogna capire a che punto del processo di acquisto si trova un utente: può essere che uno abbia da poco scoperto i vostri prodotti o servizi (tramite un blog post, un video o con un post su Instagram) e non è ancora pronto per passare allo step successivo.

Non basta un singolo freebie per iniziare a vendere qualcosa.

Ed è qui che devono concentrarsi gli sforzi maggiori per instaurare un dialogo con la vostra community, dando valore. Nutrire appunto questa relazione, da ciò appunto il termine ‘lead nurturing’.

Questo significa che non basta mandare una mail con gli ultimi post pubblicati sul blog.

Quanto piuttosto creare dei contenuti ad hoc, sulla base degli interessi che gli utenti ti hanno dimostrato.

In questa fase di lead nurturing andremo a monitorare:

1. OPEN RATES (n° email aperte / N° email inviate) Utilizzala per monitorare l’eventuale presenza di errori nel tuo sistema di invio delle email o, per esempio, per sapere in quali giorni o ore della settimana i tuoi utenti leggono con più frequenza le email.

2. CLICK-TO-OPEN-RATE (n° di click / n° email aperte), è una delle metriche più importanti, perché indica quante persone hanno interagito con l’email inviata cliccando su uno dei link inseriti.

Grazie a questo dato, è possibile verificare l’efficacia delle call to action, del layout e degli altri elementi inseriti nelle email. Se hai un Open Rates basso ma un Click-to-open rate elevato, allora è probabile che il problema sia l’oggetto dell’email.

3. BOUNCE RATE (n° di email respinte / n° di email inviate * 100)

Il bounce rate indica la percentuale di email che non giungono a destinazione. In questo caso meglio fare pulizia nella vostra lista di contatti.

4. UNSUBSCRIBE RATE (n° cancellazioni / n° email inviate * 100)

Indica la percentuale di persone che cancellano l’iscrizione alla newsletter a seguito dell’invio di una determinata email. L’ideale è che questo valore sia il più vicino possibile allo zero, ed è un indicatore dello stato di salute generale della campagna.

6. Conversione

Per riuscire ad ottenere un buon tasso di conversione, dovresti conoscere bene le intenzioni dei visitatori del tuo sito o blog.

E l’analisi dei dati è fondamentale per capire tutto questo. Li abbiamo appena visti. Analizza e testa.

Vediamo quattro tecniche di vendita che possono influire sul processo di conversione:

1. Scarsità: informa il pubblico che c’è una quantità limitata di prodotti, o che l’offerta ha un limite di tempo.

2. Valore: porta esempi di quali vantaggi pratici e concreti riusciranno a realizzare con il tuo prodotto o servizio.

3. Sconto: gli sconti funzionano sempre. Testa e prova varie tipologie di sconto.

4. Bonus: potresti offrire un estratto o una prova del prodotto che hai dai offrire. Un utente che può provare il valore del tuo prodotto sarà più propenso a effettuare l’acquisto.

 

7. Misura i tuoi risultati

 

 

Sequenze di email

Il bello dell’automazione è che una volta impostata una sequenza di mail, fanno loro tutto il resto.  Ogni utente che fa parte del tuo autorisponditore riceverà ogni email in base ad un evento che hai definito tu.

Io ad esempio sullo sito dello Sparkylab ho diversi freebie ed ognuno attiva una serie di email a catena diverse, a seconda appunto dell’interesse dimostrato verso un freebie piuttosto che un altro.

Imposta una sequenza di 4-5 email che si avvicinano progressivamente all’offerta finale.

  • Nella prima email potresti annunciare il lancio imminente del prodotto, mostrando perché questo prodotto è utili per i tuoi lettori.
  • Nella seconda email continua ad aumentare la percezione del valore del tuo prodotto. Racconta una storia che mostra praticamente come un soggetto x ha ottenuto vantaggi dal prodotto.
  • Nella terza email invia un estratto gratuito del prodotto o la possibilità di testarlo in anteprima.
  • Nella quarta email inserisci l’offerta vera e propria. Combina gli elementi descritti in questo paragrafo e inserisci una call to action efficace che rimanda alla sales page che hai preparato.

 

Sebbene ci siano molte regole per inviare un’e-mail, la più importante è questa: tratta i tuoi iscritti come esseri umani.

 

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A presto!

Francesca Sparaco

 

 

 

 

 

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immagine con testoCome migliorare la tua newsletter personale o aziendale? La newsletter raggiunge il tuo lettore o potenziale cliente nell’intimità della sua casella di posta, per questo devi cercare di sfruttare al meglio questa opportunità.

In particolare, dovresti fare in modo che la tua newsletter venga aperta e letta.

Parliamo quindi in termini di marketing di tassi di apertura, che dovrebbero essere almeno sopra il 65%.

Ci sono molti fattori decisivi che determinano i tassi di apertura. Vediamoli insieme.

Se non sai come iniziare una mailing list, ti consiglio di iniziare prima a leggere Perchè e come iniziare una mailing list per il tuo business.

 

1.Evita il filtro antispam

Il motivo più comune per cui le tue e-mail non vengono aperte è che probabilmente finiscono nella cartella spam degli iscritti.

Di seguito sono riportate alcune pratiche che possono impedire alle tue e-mail di finire nelle cartelle di spam degli iscritti:

  • La cosa più importante è assicurarti che solo i destinatari che hanno veramente optato per le tue newsletter ricevano e-mail
  • Usa un indirizzo IP adatto per inviare le tue email. Evita di inviare un’e-mail con l’IP che è già stato contrassegnato come spam: può danneggiare il tuo marketing e-mail e la maggior parte delle e-mail inviate probabilmente finirà nella cartella dello spam.
  • L’invio di e-mail tramite domini verificati impedisce loro di entrare nella cartella dello spam.
  • Includi la tua posizione nelle e-mail.
  • Evita il più possibile un linguaggio orientato alla vendita. Ovvero, l’utilizzo di parole come “sconto”, “acquista”, “contanti”, guadagna denaro, commissione ecc. Attiva lo spam.
  • Potresti mostrare ai tuoi iscritti come inserire nella whitelist le tue email e chiedere loro di aggiungere il tuo indirizzo alla loro rubrica.
  • Fornisci agli abbonati un modo semplice per rinunciare alle tue e-mail, per evitare di contrassegnarle come spam.
  • La scelta di un servizio di email marketing affidabile può prendersi cura di questi e aumentare il tasso di apertura della posta elettronica.

 

2.Mantieni aggiornato l’elenco eliminando gli abbonati inattivi

Inviare regolarmente e-mail agli abbonati è un modo per coinvolgerli e mantenerli attivi. Ma assicurati che la tua mailing list non diventi obsoleta. Potrebbero esserci alcuni abbonati che avrebbero probabilmente cambiato i loro indirizzi email. O forse non sono interessati o hanno più bisogno di informazioni da parte tua.

Nell’email marketing, è essenziale mantenere l’elenco aggiornato per consentire solo agli iscritti attivi di ricevere le tue mail. Potresti classificare un abbonato inattivo come qualcuno che non controlla le tue e-mail da oltre sei mesi.

Prima di cancellare un iscritto però, consiglio di mandare un’ultima mail chiedendo se non sono più interessati.

Ad esempio, inviare loro un messaggio di posta elettronica dicendo “Ti annoio?” O qualcosa del tipo “Sei interessato a continuare con noi?” Sarebbe un ottimo suggerimento.

 

3.Utilizza nell’oggetto frasi d’impatto o che invoglino all’apertura della mail

Un titolo convincente aiuta ad aumentare sia i tassi di apertura che la percentuale di clic. Potrebbe stupirti, ma in realtà la lunghezza dell’oggetto dell’email non è uno dei fattori che influiscono maggiormente sull’open rate di una newsletter.

Consiglio comunque se possibile, di stare all’interno di 20 – 25 caratteri per evitare che il messaggio venga troncato.

Offri un motivo per aprire la tua mail.

Ecco alcuni consigli:

  • Aggiungi un pizzico di curiosità
  • Illustra subito l’argomento trattato o evidenza i vantaggi contenuti nella mail
  • Utilizza i numeri che sono sempre accattivanti
  • Utilizza le power words che sfruttano la componente emozionale: parole come gratis, saldi, nuovo, limitato, esclusivo attirano l’attenzione
  • Cerca di avere un tono amichevole e colloquiale
  • Personalizza il tuo messaggio
  • Descrivi la riga dell’oggetto come se ti stessi rivolgendo a una sola persona.

 

4.Quando è il momento migliore per spedire una newsletter?

La tempistica è molto cruciale e può avere un impatto considerevole sui tassi di apertura delle e-mail. Cerca di capire a che ora e in quale giorno inviare un’e-mail.

Potresti comunque eseguire alcuni test A / B per scoprire il momento specifico in cui le persone aprono le tue e-mail per avere un’idea di quando inviare e-mail per interagire con gli abbonati.

Ci sono diversi studi per identificare l’intervallo di tempo per l’invio di e-mail per migliorare i tassi di apertura.

Ad esempio, secondo i dati raccolti da Mailchimp, il giorno migliore per inviare le e-mail sono i giorni feriali, mentre molti hanno suggerito che il tasso di apertura delle e-mail tende ad aumentare durante il fine settimana.

Secondo la ricerca, la maggior parte delle persone ha ottenuto un risultato migliore inviando le e-mail intorno alle 10:00 in base al fuso orario del destinatario.

Tuttavia, diversi studi hanno rivelato risultati diversi. In conclusione, questo dipende da alcuni fattori come la posizione, l’età e l’occupazione.

 

5.Scrivi contenuti di valore

Aprire la tua email è solo il primo passo. Ricorda, l’obiettivo finale è fargli fare clic sul link nella tua email.

È qui che entra in gioco la qualità dei contenuti delle tue e-mail. Se gli utenti trovano i tuoi contenuti utili, è più probabile che leggano l’intero messaggio e facciano clic sul collegamento dove possono saperne di più sulla tua attività e sui servizi che offri.

Testa il messaggio prima di inviarlo e fai in modo che il contenuto e il layout sia ottimizzato per mobile.

Oltre il 70% degli utenti legge le email da mobile. Direi che il mobile è fondamentale.

Ecco altri suggerimenti per l’ottimizzazione per mobile:

  • Mantieni la formattazione semplice
  • Assicurati di utilizzare un carattere più grande, poiché i caratteri piccoli potrebbero essere complicati da leggere sui dispositivi mobili.
  • Riduci il tempo di caricamento inserendo poche o immagini piccole
  • Utilizza bottoni ben visibili e facilmente cliccabili

Inoltre, cerca di seguire la regola 80:20, dove l’80% delle email dovrebbe essere informativo ed educativo.

Infine, make it personal: personalizza l’intestazione dell’email inserendo il nome del destinatario, questo fa la differenza.

 

6.Utilizza l’email automation

Sapevi che è possibile impostare una serie di invio di email automatiche, sulla base di determinate azioni effettuate dai tuoi contatti?

Io utilizzo Mailchimp che offre la possibilità di impostare delle email automatiche sulla base di alcuni trigger, eventi che scatenano una serie di altri eventi.

Automatizzare le email è importantissimo, oltre che efficiente.

Infatti, una volta impostato il meccanismo di invio, il tool lavorerà per conto tuo.

L’email di risposta automatica verrà impostata con l’aiuto del tuo strumento di email marketing.

Alcuni esempi di email automatiche:

  1. Un esempio di email automatica è il messaggio di benvenuto, al momento di iscrizione a una mailing list. Ho visto tantissimi piccoli business non sfruttare questa opportunità, lasciando il messaggio sterile con un semplice ‘Iscrizione confermata’. Le email di benvenuto hanno un tasso di apertura altissimo, e non devi perdere questa primissima occasione.
  2. Email per promuovere l’up-sell: puoi impostare una mail automatica una volta che un visitatore ha acquistato un articolo. Ad esempio, se qualcuno acquista una maglietta dal tuo negozio di e-commerce, puoi anche provare a vendere un prodotto correlato a magliette come un paio di jeans. L’acquirente potrà aggiungerli alla pagina di pagamento senza dover effettuare un nuovo ordine.
  3. una serie di email che portano all’iscrizione di un webinar

 

Utilizza il double opt-in

C’è qualche differenza tra single opt-in e double opt-in?

Single opt-in significa che una volta che un visitatore si “iscrive” non deve intraprendere alcuna azione. Sono già nella tua lista

Double opt-in significa che il visitatore che fa clic su “iscriviti” riceverà un’e-mail con un collegamento di conferma, deve fare clic sul collegamento e confermare la propria iscrizione all’indirizzo e-mail inviato.

Utilizzando il double opt-in si riducono sensibilmente le segnalazioni per SPAM. Meglio evitare di venire segnalati, perché una volta entrato nella “lista nera”, è difficile venirne fuori.

 

 

 

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immagine con testoL’email marketing è uno dei modi migliori per raggiungere i tuoi lettori e potenziali clienti, e costruire una relazione a lungo termine con loro. Con questa guida vedremo insieme passo per passo perchè e come iniziare una mailing list per il tuo business.

Adoro Instagram e trovo che sia un social che offre tantissime opportunità per un personal brand o un business, per farsi conoscere (brand awareness), per coltivare relazioni, per crescere e farsi trovare nella rete.

Ma purtroppo non possediamo i nostri followers, e dipendiamo anche dalle logiche dell’algoritmo. Ecco perchè hai bisogno di una mailing list e di una newsletter che invii regolarmente ai tuoi iscritti. Oltre ad alcune altre cose di cui parlerò in seguito.

L’email marketing non serve solo per promuovere prodotti o servizi. È potente, persuasivo e offre ottimi risultati, sia in termini di visite al sito (e di traffico) ma soprattutto quando hai un tuo negozio di e-commerce.

 

Cos’è l’email marketing?

L’email marketing è una delle strategie di marketing digitale più efficaci e antiche che esistono oggi. Come dice il nome stesso, si tratta di mandare email a potenziali clienti.

Ma è una strategia efficace?

Chi legge ancora le email?

Vediamo insieme qualche statistica per il 2020.

 

Email marketing nel 2020: alcuni dati

 

  • L’email marketing è 40 volte più efficace dei social network per ottenere nuovi clienti e offre un tasso di conversione del 17% più alto (Dati: McKinsey).
  • Le newsletter hanno un ROI stimato del 4.300 per cento. Ogni euro speso per l’email marketing offre un ritorno di 44 euro (Dati: Direct Marketing Association).
  • Si prevede che il numero di utenti di posta elettronica attivi raggiungerà i 4,3 miliardi nel 2023.
  • L’81% delle piccole imprese fa affidamento sulla posta elettronica come principale canale di acquisizione dei clienti e l’80% per la fidelizzazione.
  • Il tasso medio di apertura di un’e-mail di benvenuto è dell’82%.
  • Le e-mail con oggetto personalizzato generano tassi di apertura superiori del 50%.
  • L’invio di 3 e-mail per carrello abbandonato comporta il 69% di ordini in più rispetto a una singola e-mail.
  • I video aggiunti alla tua email aumentano la percentuale di clic del 300%.
  • Il 49% dei consumatori vorrebbe ricevere e-mail promozionali dai propri marchi preferiti.

 

grafica con testo 'per ogni € speso puoi aspettarti un roi di 40€

(fonte: DMA 2019)

Non sorprende quindi la popolarità diffusa e i vantaggi indiscutibili dell’email marketing, visto che il ritorno sull’investimento è enorme. Una strategia di email marketing ben ponderata ti farà guadagnare soldi.

Ecco un’altra statistica interessante: il 44% dei destinatari di posta elettronica ha effettuato almeno un acquisto l’anno scorso sulla base di un’e-mail promozionale. (Convinceandconvert.com).

 

L’email marketing è ancora un mezzo efficace?

Nonostante i social media abbiano preso il sopravvento su Internet, l’introduzione delle nuove norme GDPR per la privacy e il problema dello spam, l’email marketing è ancora in cima alla lista quando si tratta di coltivare relazioni e conversione di acquisto.

Quindi, la creazione di una mailing list dovrebbe essere senza dubbio una tua priorità.

Quasi il 90% delle persone controlla la propria casella di posta ogni giorno. Nemmeno i social media hanno un tasso così alto di penetrazione. E’ importante quindi farsi lasciare l’indirizzo email che si utilizza quotidianamente.

Inoltre, possiedi al 100% i tuoi contatti. Se tu l’unico proprietario della tua mailing list. Nessuno può portarti via i tuoi contatti o clienti!

A meno che, tu non inizia a spammare e a mandare solo email promozionali e non di valore.

Inoltre ,se hai un e-commerce, ti sarà utile sapere che il numero di persone che acquistano prodotti tramite e-mail aumenta di circa il 138% rispetto alle persone che non ricevono offerte tramite e-mail.

 

Email marketing: aumenta il traffico verso il tuo sito web

Le ultime statistiche mostrano che ben l’87% dei marketer utilizza l’email marketing per diffondere i propri contenuti (Content Marketing Institute, 2019). Ciò rende l’email il terzo canale di distribuzione più popolare, subito dietro i social media al 91% e il sito web o il blog dell’azienda all’89%.

L’email marketing offre innumerevoli vantaggi come canale di distribuzione dei contenuti che viene utilizzata non solo in modo organico: quasi un terzo di loro (32%) si impegna in collaborazioni a pagamento per promuovere contenuti sponsored.

Non solo, il tasso di coinvolgimento di un lettore a una mail viene utilizzata per valutare le prestazioni dei contenuti. Nove esperti di marketing su dieci affermano di esaminare le metriche delle e-mail come tassi di apertura, percentuali di clic e download per determinare il successo di un contenuto, più del traffico del sito Web e dell’analisi dei social media.

Potrebbe interessarti anche: Come aumentare le visite al tuo sito web

Iniziare una mailing list: la scelta del provider

Se hai deciso di iniziare a mandare email ai tuoi lettori e clienti, devi sapere che non puoi utilizzare il tuo account gmail e mettere gli utenti in copia nascosta. Non solo facendo così non stai facendo le cose in regola, ma non puoi sfruttare tutti quegli strumenti messi a disposizione da un provider, come la possibilità di creare liste e segmentare il tuo pubblico, sapere da dove ti leggono, il tasso di apertura e così via.

Ci sono tantissimi provider e, per iniziare, puoi tranquillamente scegliere un piano gratuito. Ci sono tantissime opzioni ma quelle che consiglio sono Mailchimp e ConvertKit. Mailchimp è gratuito fino a un massimo di 2.000 abbonati ed è perfetto quando sei agli inizi. ConvertKit è uno strumento decisamente più evoluto, offre molte altre opzioni per far crescere una mailing list.

Tante amiche blogger utilizzano Mailerlite, più facile da usare rispetto a Mailchimp, anche se a mio parere, a livello di segmentazione e automazione, Mailchimp è una spanna sopra.

 

Come impostare una mailing list: creazione account

Una volta effettuata l’iscrizione al provider scelto, dovrete configurarlo.
Se vuoi iniziare con Mailchimp, qui c’è un tutorial (in inglese). Mailchimp fornisce inoltre un plugin per WordPress, che permette di installare un form per la raccolta delle mail all’interno del vostro sito o blog.

Prima di lasciare il modulo di iscrizione, descrivi in poche parole cosa possono aspettarsi le persone quando si registrano. Rendilo coinvolgente e accattivante. Qualunque cosa tu faccia, non dire semplicemente “Iscriviti alla mia newsletter”.

 

Come far crescere la tua mailing list

Esistono diversi modi per creare e far crescere la tua mailing list, non possiamo aspettare che i nostri lettori si iscrivano.

Dobbiamo cercare di offrire qualcosa, in cambio di un indirizzo email.

Ecco che entra in gioco il freebie, o come si dice in gergo in marketing, un lead magnet.

Offrire a qualcuno un regalo inaspettato è uno dei modi più rapidi per creare un legame con quella persona.

Ecco alcuni tipi comuni di omaggi opt-in:

  • worksheet con delle attività per
  • una checklist (tantissimi degli iscritti alla newsletter arrivano proprio dalla SEO Blog Post Checklist)
  • un video tutorial
  • un mini corso
  • un codice sconto
  • una guida in PDF

Devi cercare di trovare qualcosa che interessi davvero al tuo target, tanto che sia disposto a registrarsi alla tua mailing list.

Inoltre, se tratti diversi temi sul tuo sito, potresti crearne diversi, così saprai cosa interessa di più al tuo pubblico.

 

Bene, sei pronto per cominciare a costruire la tua mailing list?

 

A presto!

Francesca