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immagine con testoL’email marketing è uno dei modi migliori per raggiungere i tuoi lettori e potenziali clienti, e costruire una relazione a lungo termine con loro. Con questa guida vedremo insieme passo per passo perchè e come iniziare una mailing list per il tuo business.

Adoro Instagram e trovo che sia un social che offre tantissime opportunità per un personal brand o un business, per farsi conoscere (brand awareness), per coltivare relazioni, per crescere e farsi trovare nella rete.

Ma purtroppo non possediamo i nostri followers, e dipendiamo anche dalle logiche dell’algoritmo. Ecco perchè hai bisogno di una mailing list e di una newsletter che invii regolarmente ai tuoi iscritti. Oltre ad alcune altre cose di cui parlerò in seguito.

L’email marketing non serve solo per promuovere prodotti o servizi. È potente, persuasivo e offre ottimi risultati, sia in termini di visite al sito (e di traffico) ma soprattutto quando hai un tuo negozio di e-commerce.

 

Cos’è l’email marketing?

L’email marketing è una delle strategie di marketing digitale più efficaci e antiche che esistono oggi. Come dice il nome stesso, si tratta di mandare email a potenziali clienti.

Ma è una strategia efficace?

Chi legge ancora le email?

Vediamo insieme qualche statistica per il 2020.

 

Email marketing nel 2020: alcuni dati

 

  • L’email marketing è 40 volte più efficace dei social network per ottenere nuovi clienti e offre un tasso di conversione del 17% più alto (Dati: McKinsey).
  • Le newsletter hanno un ROI stimato del 4.300 per cento. Ogni euro speso per l’email marketing offre un ritorno di 44 euro (Dati: Direct Marketing Association).
  • Si prevede che il numero di utenti di posta elettronica attivi raggiungerà i 4,3 miliardi nel 2023.
  • L’81% delle piccole imprese fa affidamento sulla posta elettronica come principale canale di acquisizione dei clienti e l’80% per la fidelizzazione.
  • Il tasso medio di apertura di un’e-mail di benvenuto è dell’82%.
  • Le e-mail con oggetto personalizzato generano tassi di apertura superiori del 50%.
  • L’invio di 3 e-mail per carrello abbandonato comporta il 69% di ordini in più rispetto a una singola e-mail.
  • I video aggiunti alla tua email aumentano la percentuale di clic del 300%.
  • Il 49% dei consumatori vorrebbe ricevere e-mail promozionali dai propri marchi preferiti.

 

grafica con testo 'per ogni € speso puoi aspettarti un roi di 40€

(fonte: DMA 2019)

Non sorprende quindi la popolarità diffusa e i vantaggi indiscutibili dell’email marketing, visto che il ritorno sull’investimento è enorme. Una strategia di email marketing ben ponderata ti farà guadagnare soldi.

Ecco un’altra statistica interessante: il 44% dei destinatari di posta elettronica ha effettuato almeno un acquisto l’anno scorso sulla base di un’e-mail promozionale. (Convinceandconvert.com).

 

L’email marketing è ancora un mezzo efficace?

Nonostante i social media abbiano preso il sopravvento su Internet, l’introduzione delle nuove norme GDPR per la privacy e il problema dello spam, l’email marketing è ancora in cima alla lista quando si tratta di coltivare relazioni e conversione di acquisto.

Quindi, la creazione di una mailing list dovrebbe essere senza dubbio una tua priorità.

Quasi il 90% delle persone controlla la propria casella di posta ogni giorno. Nemmeno i social media hanno un tasso così alto di penetrazione. E’ importante quindi farsi lasciare l’indirizzo email che si utilizza quotidianamente.

Inoltre, possiedi al 100% i tuoi contatti. Se tu l’unico proprietario della tua mailing list. Nessuno può portarti via i tuoi contatti o clienti!

A meno che, tu non inizia a spammare e a mandare solo email promozionali e non di valore.

Inoltre ,se hai un e-commerce, ti sarà utile sapere che il numero di persone che acquistano prodotti tramite e-mail aumenta di circa il 138% rispetto alle persone che non ricevono offerte tramite e-mail.

 

Email marketing: aumenta il traffico verso il tuo sito web

Le ultime statistiche mostrano che ben l’87% dei marketer utilizza l’email marketing per diffondere i propri contenuti (Content Marketing Institute, 2019). Ciò rende l’email il terzo canale di distribuzione più popolare, subito dietro i social media al 91% e il sito web o il blog dell’azienda all’89%.

L’email marketing offre innumerevoli vantaggi come canale di distribuzione dei contenuti che viene utilizzata non solo in modo organico: quasi un terzo di loro (32%) si impegna in collaborazioni a pagamento per promuovere contenuti sponsored.

Non solo, il tasso di coinvolgimento di un lettore a una mail viene utilizzata per valutare le prestazioni dei contenuti. Nove esperti di marketing su dieci affermano di esaminare le metriche delle e-mail come tassi di apertura, percentuali di clic e download per determinare il successo di un contenuto, più del traffico del sito Web e dell’analisi dei social media.

Potrebbe interessarti anche: Come aumentare le visite al tuo sito web

Iniziare una mailing list: la scelta del provider

Se hai deciso di iniziare a mandare email ai tuoi lettori e clienti, devi sapere che non puoi utilizzare il tuo account gmail e mettere gli utenti in copia nascosta. Non solo facendo così non stai facendo le cose in regola, ma non puoi sfruttare tutti quegli strumenti messi a disposizione da un provider, come la possibilità di creare liste e segmentare il tuo pubblico, sapere da dove ti leggono, il tasso di apertura e così via.

Ci sono tantissimi provider e, per iniziare, puoi tranquillamente scegliere un piano gratuito. Ci sono tantissime opzioni ma quelle che consiglio sono Mailchimp e ConvertKit. Mailchimp è gratuito fino a un massimo di 2.000 abbonati ed è perfetto quando sei agli inizi. ConvertKit è uno strumento decisamente più evoluto, offre molte altre opzioni per far crescere una mailing list.

Tante amiche blogger utilizzano Mailerlite, più facile da usare rispetto a Mailchimp, anche se a mio parere, a livello di segmentazione e automazione, Mailchimp è una spanna sopra.

 

Come impostare una mailing list: creazione account

Una volta effettuata l’iscrizione al provider scelto, dovrete configurarlo.
Se vuoi iniziare con Mailchimp, qui c’è un tutorial (in inglese). Mailchimp fornisce inoltre un plugin per WordPress, che permette di installare un form per la raccolta delle mail all’interno del vostro sito o blog.

Prima di lasciare il modulo di iscrizione, descrivi in poche parole cosa possono aspettarsi le persone quando si registrano. Rendilo coinvolgente e accattivante. Qualunque cosa tu faccia, non dire semplicemente “Iscriviti alla mia newsletter”.

 

Come far crescere la tua mailing list

Esistono diversi modi per creare e far crescere la tua mailing list, non possiamo aspettare che i nostri lettori si iscrivano.

Dobbiamo cercare di offrire qualcosa, in cambio di un indirizzo email.

Ecco che entra in gioco il freebie, o come si dice in gergo in marketing, un lead magnet.

Offrire a qualcuno un regalo inaspettato è uno dei modi più rapidi per creare un legame con quella persona.

Ecco alcuni tipi comuni di omaggi opt-in:

  • worksheet con delle attività per
  • una checklist (tantissimi degli iscritti alla newsletter arrivano proprio dalla SEO Blog Post Checklist)
  • un video tutorial
  • un mini corso
  • un codice sconto
  • una guida in PDF

Devi cercare di trovare qualcosa che interessi davvero al tuo target, tanto che sia disposto a registrarsi alla tua mailing list.

Inoltre, se tratti diversi temi sul tuo sito, potresti crearne diversi, così saprai cosa interessa di più al tuo pubblico.

 

Bene, sei pronto per cominciare a costruire la tua mailing list?

 

A presto!

Francesca

 

 

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Per avviare un’attività in proprio, è necessario avere un piano e una strategia. Ma soprattutto, quello che fa la differenza, è l’atteggiamento. Quel ‘posso farcela’ e credere in se stessi, visto che entrerai in diretta competizione con altri e ti troverai fuori dalla tua area di confort. Oggi voglio condividere alcuni consigli su come iniziare un tuo business, se ci stai pensando.

Le motivazioni potrebbero essere diverse.  Potresti essere in congedo di maternità e stai cercando un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata. O forse, hai una forte passione e vorresti tradurla in una attività. Oppure, hai capito che la vita da dipendente non fa per te, e vuoi essere tu il boss di te stesso.

BONUS: Scarica la guida come far crescere online un business nel 2020

 

PRIMA DI COMINCIARE:

 

  1. Cerca di capire che tipo di freelnace/imprenditore sei
  2. Comincia a buttare giù le idee
  3. Ricerca la validità delle tue idee
  4. Testa le tue idee nel mondo reale: fai test, fai interviste
  5. Fai un business plan
  6. Definisci obblighi finanziari, contabili e fiscali
  7. Proteggi la tua attività (assicurazione)
  8. Dai forma alle tue idee: crea il tuo brand e il sito web
  9. Elabora strategie iniziali di marketing
  10. Costruisci il tuo team

 

START SMALL

Qualunque sia la tua idea di business, inizia con una piccola produzione, testala, raccogli i feedback dalla tua clientela. La fase iniziale è importantissima. Cerca di fare il più possibile da sola in questa fase.

RISPARMI

Penso che sarai d’accordo con me su questo: La tua attività non generà subito reddito, quindi devi avere dei risparmi da parte.

Io non ne avevo molti, ma ho un compagno che mi ha supportato in questa fase.

Consiglierei di avere almeno il corrispettivo di sei mesi di risparmi.

Hai bisogno di tempo per farti conoscere, incontrare potenziali clienti, costruire il tuo brand online.

FAI UN BUSINESS PLAN

Questo è molto importante perché ti guiderà attraverso il percorso. Dove vedi la tua attività in 1 anno? E tra 5 anni?

Per scrivere il piano perfetto, devi conoscere intimamente la tua azienda, il tuo prodotto, la tua concorrenza e il mercato.

Devi fare ricerca.

Questa è stata la parte che mi ha portato via più tempo: ma è tempo ben speso.

Sono un consulente di marketing online, realizzo siti web sono anche SEO specialist: in realtà non mi rivolgo solo an pubblico localizzato, e infatti pur vivendo a Londra lavoro con molte donne italiane.

 

QUALE PROBLEMI RISOLVI?

ha iniziato la mia attività perché mi sono resa conto che c’era un gap tra chi gestisce un piccolo business e le potenzialità offerte dal marketing online.

A volte non hanno un sito web, credono che basta essere presenti solo sui social. Oppure hanno un sito Web ma non c’è traffico, sono praticamente invisibili nella rete.

Solo qui nel Regno Unito, in una recente ricerca, è emerso che quasi due milioni di piccole imprese non hanno un sito Web!

INVESTI NELLA TUA PRESENZA ONLINE

Devi investire nella tua presenza online se vuoi che la tua attività o business possa emergere. Altrimenti ci sono buone possibilità che i tuoi possibili clienti cerchino online e non ti trovino, e al post tuo trovino invece qualcun altro.

Se hai un business locale, che si rivolge quindi a una definita are sul territorio, devi ottimizzare la tua presenza con il Local SEO.

In effetti, oltre la metà delle ricerche “vicino a me” porta a una visita in negozio.

Il tuo sito è ottimizzato per le ricerche locali? Se non sai di cosa sto parlando, contattami e chiedi un basic website audit gratuito.

Inoltre, non è sufficiente essere presenti online, devi anche essere attivo. Quindi se apri un account social, deve essere curato e attivo.

 

NETWORKING

Parla con tutti, invita le persone a venire a prendere un caffè.

Ma non parlare solo del tuo business, non pensare di vendere. Cerca di far capire che sei interessato a coniscere la persona che hai invitato e che potresti essere d’aiuto.

Instagram ad esempio è piano di donne intelligenti che sono felice di contattare.

Forse non potrete lavorare insieme, ma forse conoscono qualcuno che ha bisogno del tuo aiuto.

Questo è anche un buon modo per non trascorrere settimane intere senza vedere un volto umano. Lavorare da soli significa anche solitudine. Lavoro infinitamente meglio a casa, senza distrazioni, tuttavia ho bisogno di avere un contatto umano almeno una volta alla settimana.

 

Cerchi altri consigli? Scrivimi e prenota la tua prima consulenza telefonica gratuita. 

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A presto!

Francesca