Impara lo storytelling per il tuo business: parole che lasciano il segno con Marika Maino 

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Grafica storytelling per business

Nel modo digitale di oggi, avere una storia da raccontare non è solo piacevole, ma vitale. Non stiamo parlando solo di dire quello che abbiamo fatto. Lo storytelling nel marketing è la scintilla capace di trasformare un semplice lead in un cliente affezionato.

Le storie che raccontiamo, infatti, possono fare la differenza tra un prodotto o un servizio che vive nell'ombra e uno che emerge dalla giungla digitale e che brilla sotto i riflettori del mercato.

In questo articolo, ci immergiamo nell’affascinante mondo dello storytelling per business insieme ad un ospite speciale. Parliamo con Marika Maino di quest’arte antica, ma sempre attuale, che può elevare il tuo brand e far suonare la cassa.

Tabella dei contenuti

francesca con computer in mano

Ciao sono Francesca e sono una Online Business Expert, ovvero una specialista del marketing online e dei business online, ed una specialista SEO.

Io stessa ho avviato la mia attività da zero e conosco le difficoltà che una persona incontra quando avvia il proprio business online.

Ti sei mai chiesta perché alcune storie ti rimangono impresse, mentre altre svaniscono non appena le hai ascoltate? La verità è che ci sono delle vere e proprie tecniche alla base di come raccontiamo le cose. 

Esistono dei segreti che ci permettono di sfruttare le storie, non solo per intrattenere, ma per fare marketing, per connetterci con la nostra audience, trasformando quelli che sono i nostri follower, i nostri ascoltatori e nostri lettori in fan e, poi, in possibili clienti.

Ne ho parlato con Marika Maino, formatrice e SEO Copyrighter. Ha fondato e avviato un’agenzia di comunicazione e, da poco, è tornata a fare la libera professionista a tutti gli effetti. Solo nell’ultimo anno, ha formato più di 60 professionisti e lavorato su circa 40 siti web.

Ha creato La Scrittureria, una palestra di scrittura per blog e Instagram, un laboratorio per liberi professionisti, che desiderano fare pratica con la scrittura. 

Cos’è lo storytelling e cosa può fare per una professionista?

Marika mi ha spiegato che lo storytelling è uno strumento molto potente, che diventa parte integrante della comunicazione di brand, dal momento che riesce a creare una connessione reale ed autentica con le nostre persone di riferimento.

Tieni presente che, quando si parla di persone di riferimento, non ci si riferisce solo al target. Quando comunichiamo dobbiamo, infatti, cercare un’audience, ossia delle persone con cui parlare, che possano recepire al meglio il nostro messaggio. 

Questa è la difficoltà più grande che abbiamo tutti e fare storytelling è sicuramente un’opportunità  enorme, che ci permette di arrivare alle persone giuste.

Contrariamente a quanto pensano alcuni, quindi, non si tratta solo di scrivere un racconto. Fare storytelling è molto più di questo.

Bisogna creare una relazione vera, di fiducia con l’altra persona, rendendola parte della storia che stiamo raccontando.

Talvolta, l’altro non dovrà solo fare solo parte della storia: dovrà essere il protagonista. Quello che fa la differenza, infatti, è proprio che, in alcuni casi, i protagonisti dei nostri racconti non siamo noi, ma gli altri.

Ricorda che le storie sono il modo naturale che gli esseri umani hanno per raccontarsi e per comunicare. Raccontare una storia capace di risuonare emotivamente può aiutarci a creare un legame con chi ci sta ascoltando.

Cosa c’è di meglio, infatti, che sentire o leggere le parole di qualcuno che sentiamo affine o che ha un percorso simile al nostro, con cui sentiamo di condividere valori e visione? 

Insomma, lo storytelling ci permette di distinguerci e per questo dobbiamo imparare a sfruttarlo per riuscire a parlare in modo autentico.

Fare storytelling per business senza rinunciare all’autenticità

Ho, poi, parlato con Marika di autenticità. Le chiesto come possiamo bilanciare il desiderio di attrarre e convertire delle persone in clienti e la volontà di raccontarci in modo genuino. 

Marika mi ha confermato che quest’aspetto mette sempre un po’ in difficoltà anche le professioniste e i professionisti con cui lavora.

Se decidi di usare lo storytelling nella tua comunicazione di brand, tieni, però, presente che non ci sono regole fisse. Non è, quindi, detto che il modo di raccontarmi che funziona per me, sia lo stesso che è efficace per te.

La bellezza, ma anche la difficoltà del fare storytelling, sta nel trovare il proprio modo di raccontarsi.

Sicuramente l’autenticità è importante, perché siamo tutti stanchi, anche sui social, del trend della perfezione, dei feed perfetti, della comunicazione finta. L’utente è, ormai, più preparato e più sveglio ed è educato a ricevere messaggi. Non ci casca più. Non si devono, quindi, indossare delle maschere.

Questo, naturalmente, non vuole dire che fare storytelling significhi raccontare tutto di sé, svelare tutto. Puoi, comunque, mettere dei filtri. Devi, infatti, avere una strategia e metterci la testa.

La bella notizia è che puoi essere te stessa. 

Lo storytelling è, quindi, un’opportunità di far di far vedere alle persone cosa fai, come lo fai e cosa metti di te nella tua professione.

Questo è un valore aggiunto enorme.

Puoi mostrare le difficoltà che affronti e, per farlo, è importante far vedere il dietro le quinte di quello che fai e come ti metti in gioco, quotidianamente.

È importante non essere troppo autoreferenziali. Bisogna saper parlare di sé. 

Ricorda: raccontare la nostra storia è utile, se ascoltarla può essere utile per gli altri. Se, al contrario, un racconto è solo autoreferenziale (sono bravissima, ho fatto questo, ho creato quello), si rischia di fare un buco nell’acqua e di non arrivare davvero all’altro, come si vorrebbe.

Non c’è un’unica via. Quello che devi fare è metterti in gioco, provare e vedere cosa funziona, come arrivi agli altri e se questo rispecchia il tuo modo di essere. 

Secondo Marika, quello che conta è che tu per prima sia felice e soddisfatta. Ti devi piacere, ti devi rivedere nelle parole che scrivi e nelle tue storie. 

Se, quindi, tu ti rivedi e vedi che il racconto funziona, che le altre persone si attivano, come si dice in psicologia, si triggerano con la tua storia e con le tue parole, hai trovato il potere della connessione. Questo lo fa lo storytelling, ma lo fai soprattutto tu, quello che sei e quello che vuoi portare agli altri.

Fare storytelling su diverse piattaforme

Oggi esistono diverse opportunità di comunicazione ed è importante essere presenti su più canali. Per farlo, occorre avere una strategia multicanale, che dia, però, coerenza e forza al nostro brand.

Ecco alcune regole che puoi seguire.

1. Non devi essere ovunque

Ricorda, innanzitutto, che non è necessario essere ovunque. È, invece, opportuno selezionare i canali che ci fanno sentire più a nostro agio, soprattutto, se siamo imprenditrici che gestiscono in autonomia la propria comunicazione.

Se non stai delegando, devi necessariamente essere presente solo sui canali che riesci a gestire al meglio in autonomia. 

Instagram, ad esempio, è prettamente visuale. Funziona bene solo se sei disposta a metterci la faccia. Se non ti va, scegli una piattaforma come Linkedin.

2. Tieni in considerazione i diversi algoritmi

Tieni, poi, presente che, ad oggi, fare storytelling significa abbracciare un po’ tutto il canale, che sia un blog, il feed di instagram, LinkedIn o YouTube.

Vanno tenuti in considerazione i diversi algoritmi.

Con una piattaforma come Instagram, ad esempio, puoi usare le stories per portare le persone dietro le quinte del tuo brand. 

A questo proposito, ricorda che fare storytelling nelle stories, oggi, è molto importante. Come avrai notato, infatti, l’engagement è calato ed è difficile trattenere le persone nella piattaforma. Una bella storia non basta più. Devi avere una comunicazione che non sia autoreferenziale e che si connetta col tuo pubblico. 

È, anche, vero che produciamo talmente tanti contenuti, che è difficile trovare la formula giusta per far emergere ogni singolo contenuto. È, quindi, fisiologico che un post vada meglio di un altro.  

3. Conosci il tuo pubblico

Devi tenere in considerazione che è cambiato anche il modo in cui le persone fruiscono di un contenuto. 

La maggior parte degli utenti mette ancora meno attenzione nella lettura di un post e non perde più neanche mezzo secondo per lasciarci un cuoricino o per fare un commento.

Questo discorso non vale, però, per i blog perché, solitamente, chi vi atterra è preparato a dover leggere qualcosa in più, si vuole informare ed è disposto a dedicarci del tempo in più.

Devi, quindi, conoscere i vari canali e sfruttarne le caratteristiche.

4. La proattività come chiave di successo

È, poi, necessario studiare cosa succede intorno a noi ed essere proattive e pronte al cambiamento. 

Devi capire, se vuoi seguire un determinato trend, in che modo puoi farlo tuo, in che modo puoi migliorarlo ed aggiungere valore.

Questo procedimento mentale è complicatissimo all’inizio ma, se ti alleni ad essere proattiva, i tuoi contenuti, prima o poi, miglioreranno. 

5. Fai pratica

Per raggiungere i risultati che desideri, con la scrittura ed i contenuti, devi abituarti a testare.

Prima o poi, troverai la piattaforma giusta in cui condividerli e scriverai l’articolo dall’effetto wow, che ti porterà tante visualizzazioni. Insomma, con la pratica, troverai la formula migliore per te. Ci vogliono impegno, tempo ed anche un po’ di cocciutaggine.

Non spaventarti se non hai mai fatto storytelling o non hai mai fatto un post o delle stories fatte bene. È questione di pratica! 

È, quindi, normale che, all’inizio, le cose ti sembrino difficili, la curva di apprendimento è alta, ma, pian piano, si scollina e diventa tutto più semplice. 

Devi fare le cose per gradi ed imparare a gestire la tua comunicazione. Non guardare chi è più avanti di te. Puoi prendere, ovviamente, ispirazione, ma ricorda che anche io, all’inizio, mi trovavo nello stesso punto in cui ti trovi tu ora.

L’errore più grande di chi fa storytelling per business 

Uno degli errori più frequenti che le persone fanno quando si parla di storytelling è credere che scrivere non sia per tutti. 

Marika mi ha raccontato che spesso chi si rivolge a lei è convinto di non saper scrivere e, quindi, di non poter fare storytelling.

Naturalmente, è chiaro che, se qualcuno ha del talento ed è predisposto, è avvantaggiato.

La realtà, però, è che lo storytelling può essere semplicissimo. Talvolta si crede di dover scrivere in maniera elaborata, ma, paradossalmente, è vero il contrario. 

Sicuramente, anche fare storytelling implica uno stile di comunicazione e molto dipende dal target a cui ci rivolgiamo, ma, generalizzando un po’, possiamo dire che, tendenzialmente, per chi offre dei servizi ad altre persone, la semplicità  paga. 

L’errore più grande che puoi fare è, quindi, quello di autolimitarti e decidere di non saper fare qualcosa, quando, magari, non hai mai provato.

Spesso si da per scontato di non saper scrivere. Tieni, però, presente che la scrittura si può allenare. 

Lo stesso discorso vale per lo storytelling. Puoi decidere a che livello di intensità spingerti, con quali informazioni vuoi arrivare alle persone, che tipo di valore vuoi portare e dove ti vuoi fermare.

Abbiamo visto che lo storytelling non è solo un mezzo per intrattenere e coinvolgere. È uno strumento di marketing che può elevare il tuo brand e che ti permette di connetterti in modi che non avevi mai immaginato.

Sei pronta a mettere in pratica quello che hai imparato?

Ascolta il podcast:

Francesca

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