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4 errori che ho commesso nel mio business quest’anno

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Quello che stai per leggere è un post molto personale. Siamo alla fine dell'anno e questo è il periodo in cui si fanno i bilanci.

Ho deciso di parlarti di alcuni errori che ho commesso nel mio business quest’anno, perché io stessa adoro ascoltare le storie di successo di imprenditrici che seguo, ma credo che sia altrettanto utile alzare il sipario e mostrare anche alcuni nervi scoperti.

Cosa ho sbagliato?

Cosa avrei potuto fare meglio?

Cosa ho imparato da questi errori?

”Learning by doing”, l'espressione teorizzata oltre un secolo fa è ciò che più mi rappresenta in questo percorso digitale. L’apprendimento, infatti, non è lineare, ma sbagliando si impara. Lo scopriamo insieme in questo articolo, in cui ti parlo di 4 errori che ho commesso nel mio business quest’anno”

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Errori che ho commesso nel mio business: sbagliando di impara?

Credo che ci sia qualcosa di veramente utile nell’apprendere dagli errori che fanno gli altri. Per questo, ho pensato che ascoltare come li ho affrontati io e cosa ho fatto per andare avanti potrebbe aiutarti anche nel tuo percorso imprenditoriale.

Fare errori è inevitabile. Su questo non c’è dubbio.

Abbiamo un’idea, abbiamo magari studiato sulla carta come ottenerla o come metterla in pratica e quali sono le azioni che ci portano verso il nostro obiettivo. Le abbiamo scritte, le abbiamo disegnate, le abbiamo rivissute nella nostra testa migliaia di volte.

L’esperienza è ciò che rende sicuri i nostri passi, ma il rischio di inciampare ci sarà sempre. Siamo condannate a sbagliare. 

Non voglio indossare i panni leopardiani e non sono diventata improvvisamente una pessimista di natura, ma uno dei miei valori è il credere che sbagliare sia umano e che bisogna imparare dai propri errori, al fine di non commettere di nuovo gli stessi.

Non sono una che non sbaglia mai.

Credo che per lavorare bene, per perseguire la propria visione, si possa fare anche qualche passo falso.

L’importante è prendere coscienza di questi errori, che diventano un vero e proprio bagaglio di esperienze, di scelte, di decisioni e di azioni, che ci arricchiscono.

francesca sdraiata con iphone

4 errori che ho commesso nel mio business quest’anno

Sono nel campo della comunicazione da oltre vent’anni. Se mi si chiede di creare un sito, una strategia digitale, un piano SEO, di scrivere un blog post sono serena, perché è ciò che so fare, ciò che amo fare e ciò che ho imparato a fare sempre meglio nel tempo.

Ho, però, un business da meno tempo, dal 2019.

Sono stati quattro anni incredibili, intensi e pieni di arricchimento personale. Sono cresciuta, davvero, tanto, a livello di conoscenze e come persona nella totalità. Sin da quando ho avviato il mio business penso, infatti, di essere cambiata totalmente rispetto a prima. Lo devo alla scelta che ho fatto.

Lungo il percorso, mi sono anche trovata ad affrontare nuove sfide per cui non ero preparata. 

A questo proposito, vediamo insieme quali sono i 4 errori che ho commesso nel mio business quest’anno.

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Se vuoi sapere come è cominciata la mia avventura on-line, leggi l’articolo. Ti porto proprio agli inizi, a come tutto è cominciato.

1. Ho ampliato il mio team senza la giusta preparazione

In questo 2024, mi sono trovata a cercare nuove figure per allargare il team e per avere la possibilità di far crescere il mio business.

Non era più possibile per me, tanto erano aumentate le attività da fare, lavorare da sola. 

Ed ecco che arriviamo al primo errore che ho commesso nel mio business quest’anno. Ho deciso di espandere il team. Pensavo di avere tutto sotto controllo, ma purtroppo non è stato così.

Scegliere nuovi collaboratori sembrava la mossa giusta da fare, ma la realtà è che avere un team e delegare è un percorso di apprendimento, è qualcosa che si impara.

C’è tutto un lavoro dietro. La preparazione; l’implementazione di procedure solide, che portano a lavorare bene con il team, e la definizione dei ruoli, di modo che siano chiari per loro e per te, sono tutti fattori estremamente importanti.

Insomma, capire chi assumere o decidere chi portare all’interno del proprio team è solo il primo passo. 

La preparazione di quello che c’è prima, dei processi, l’implementazione di procedure, la parte contrattuale, una chiara definizione dei ruoli e capire come trasferire il proprio lavoro agli altri sono aspetti che vanno preparati prima.

Non avevo in house i processi necessari per far crescere il mio team in modo sano.

Il team, per carità, ha lavorato bene, non ho proprio niente da dire rispetto a loro. Il problema era mio.

Ho imparato che avere un team è un percorso di apprendimento costante.

Non devi insegnare loro solamente, ma devi anche imparare da loro. Devi capire come far lavorare al meglio le diverse personalità e competenze. Ciò richiede tempo, dedizione e anche capacità di ascolto.

Ho capito che è importantissimo chiedere feedback continui.

Quando le domande non arrivano devi farle. Proprio perché il mio team lavora tutto da remoto ci sono stati dei problemi di comunicazione.

Anche da parte mia, che stavo dando per scontati alcuni step, che, invece, non lo erano affatto. Quindi, per mantenere alto il livello di rendimento è stato importante creare momenti di confronto ed organizzare dei meeting settimanali per settare priorità e obiettivi di ogni settimana.

Insomma, ogni mio errore è stato una lezione e, ora, ho implementato procedure solide per supportare la crescita del mio team.

francesca in jeans

2. Non comprendere la ciclicità del mio business

Il secondo errore di quest’anno è stato non comprendere la ciclicità del mio business. 

La crescita non è prevedibile, soprattutto non è lineare. Come esseri umani, ci sentiamo a nostro agio, soprattutto, quando gestiamo delle relazioni, degli eventi che sono lineari.

Verso metà anno, dopo mesi di continua crescita, ha fatto seguito un mese decisamente più tranquillo del solito ed il mio cervello ha cominciato ad andare in tilt.

Mi dicevo “avrei dovuto fare questo, invece, ho sbagliato” o “avrei dovuto puntare su questo, invece, mi sono arenata su qualcosa che non avevo testato” o “ecco, ho sbagliato a non fare follow up con quel cliente” e ancora “forse ho alzato troppo i prezzi”.

Insomma, ho iniziato a fare tutti quei pensieri auto sabotanti che ci riempiono la testa e che, in realtà, ci fanno girare a vuoto.

Durante il mese, chiamiamolo così, più tranquillo ho potuto lavorare bene su alcune attività, che avevo lì da potenziare nel back-end.

Soprattutto, per quanto riguarda l’automatizzazione dei processi e la creazione di funnel evergreen.

Il mese è stato, in realtà, produttivo ed utile per me e i benefici si sono visti nei mesi successivi.

Quello che ho fatto è stato andare a riprendere lo storico e analizzare se, negli anni passati, avevo avuto lo stesso calo.

È anche vero che, da quando ho aperto il mio business, non mi è mai capitato di dover fare outbound. Non mi è capitato, quindi, di dover essere io a cercare clienti, a bussare alle porte, a mandare email per capire se c’erano possibilità per me di lavorare. Questo è una fortuna ed anche il potere del marketing: il fatto di riuscire ad attrarre i clienti e non doverseli andare a cercare.

Semplicemente, però, ho imparato che un andamento altalenante è più che normale e che non serve farsi prendere dal panico.

Il mio consiglio è quello di creare degli strumenti di analisi che ti permettono di guardare ai numeri e all’andamento con un occhio critico, ma consapevole.

Devi poter analizzare i diversi momenti e dire “Ok, l’anno scorso è successa la stessa cosa in questo periodo. Due anni fa non era questo il periodo tranquillo, ma un’altro, perché, in effetti, in quel mese, avevo lanciato un nuovo corso.”

Analizzare l’andamento, nel corso degli anni, è stato fondamentale e mi ha fatto guardare alla mia attività in una luce diversa. Ho individuato delle stagionalità e dei trend ricorrenti. 

Ciò mi ha permesso anche di acquisire più consapevolezza su come l’anno prossimo potrò prepararmi al meglio e organizzare, ad esempio, in anticipo alcuni programmi, in modo efficace, lavorando su quelli che sono mesi favorevoli.

La chiave è la pianificazione e l’analisi.

Sapere che alcuni mesi sono naturalmente più tranquilli mi ha dato l’opportunità di concentrarmi su altri aspetti del business durante quei periodi.

A te che stai costruendo il tuo impero digitale, dico di non temere gli alti e bassi, ma di analizzare le statistiche nel lungo termine e di identificare dei pattern. 

Cerca di capire se ci sono dei momenti ricorrenti e qualcosa che torna. Chiediti se c’è qualcosa che ha fatto scattare, se c’è stato qualcosa di diverso o se c’è stato qualcosa di simile.

Sfrutta questi momenti per crescere in modo più consapevole.

3. Il confronto

Se anche tu sei una boss di te stessa, potresti sentirti non abbastanza rispetto agli altri della tua stessa nicchia, della tua stessa cerchia.

Perché ci confrontiamo con gli altri? Ci sto pensando da un po’ e penso che si riduca, più che altro, al fatto che ci interessa conoscere i trend, ci interessa sapere come possiamo essere più rilevanti e lo facciamo, guardando quello che stanno facendo gli altri.

Stare al passo e rimanere competitivi significa, ovviamente, guardare anche i nostri competitor. Dobbiamo tenerci aggiornati su cosa stanno facendo e su quali nuovi prodotti o servizi stanno realizzando.

Probabilmente, anche tu ti chiedi spesso: “perché io non sono ancora arrivata a quel livello?”. Questo è quello che è passato nella mia testa più e più volte quest’anno.

La verità è solo che ti stai confrontando con altre persone, che sono in un percorso diverso dal tuo. Magari sono 10 passi avanti a te. Dovresti, invece, confrontati con la loro versione di quando erano al tuo stesso livello.

Loro magari hanno situazioni diverse. Magari non hanno figli o hanno, semplicemente, un livello di capacity superiore al tuo o, ancora, tu hai deciso di lavorare un tot di ore e per ora ti va bene così. 

Ho imparato che devo smetterla di confrontarmi con altre persone che sono in percorsi diversi dal mio.

Ognuno ha il suo cammino, ognuno ha le proprie sfide.

Compararsi può portare solo a frustrazioni e inutili sensi di inadeguatezza.

4. La routine

Uno dei momenti più difficili di questo 2023 è stato arrivare ad un punto in cui non amavo più creare contenuti.

Per me è stato un colpo al cuore.

Creare contenuti è sempre stato il cuore pulsante della mia attività, ma, a un certo punto, ho iniziato a sentire che qualcosa non andava più come doveva andare. 

La passione, che è il motivo per cui faccio quello che faccio, sembrava veramente essere sbiadita e questo è stato un momento di grande riflessione per me. Mi chiedevo come fosse possibile che qualcosa che avevo amato così tanto, per così tanto tempo, mi avesse stancato.

Ho realizzato che la ragione era più che altro la routine che avevo creato. Creare contenuti era diventato più un dovere che una gioia, stava diventando una cosa monotona.

Ho, quindi, deciso di prendere una pausa e ho esplorato nuove forme di espressione, come il mio podcast.

Ho imparato che è normale sentirsi stanchi a volte, ma la chiave è trovare modi nuovi per rinfrescare la nostra creatività.

Conclusioni

Questi erano i miei errori per quest’anno, ma puoi leggere anche quali sono quelli più comuni che compiono i piccoli business.

Possiamo, quindi, dire che gli errori sono utili e che è vero che sbagliando si impara?

Ricapitolando:

  • La crescita non è una linea retta.
  • Hai bisogno di avere dei processi e di fermarti, se pensi di voler prendere dei collaboratori e avere un team.
  • Smetti di metterti a confronto con gli altri o fallo solo se questo per te è motivo di stimolo e di crescita e non di frustrazione.
  • Non devi smettere di amare quello che fai e di creare contenuti per il tuo business in un modo che ti soddisfi e che ti continui a piacere.

Azioni per te

  1. Puoi delegare, ad esempio, la parte che in questo momento ti pesa di più, come la parte del blog o la creazione dei post dei social. Puoi tenere per te, ad esempio, la scrittura della Newsletter, se quello che ami più fare, che, tra l’altro, è il canale più diretto e più intimo che hai a disposizione. 

A proposito di delega, noi ci occupiamo anche di questo, dalla gestione blog, alla scrittura della newsletter. Fissa una discovery call per scoprire come possiamo supportarti nella crescita del tuo business

2. Se vuoi il confronto con qualcuno che fa business, come te, e pensi che io possa essere la persona giusta per te, ti lascio il link ai miei due programmi di mentoring 1:1, Profit Plan e Scatto di crescita. Sono i miei due programmi uno a uno per la crescita del tuo business. Uno in tre mesi e l’altro in quattro settimane.

Ogni errore che ho fatto è stato un gradino che mi ha portato ad aumentare la mia consapevolezza ed a migliorare i processi del mio business.

Posso, quindi, dire che sbagliando si impara e che gli errori sono necessari e utili alla crescita del proprio business. 

Spero che per la crescita del tuo business tu possa trarre ispirazione dalla mia esperienza.

Francesca

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