
Ciao sono Francesca e sono una Business Coach:
Aiuto imprenditrici e professioniste a costruire una presenza solida online, migliorando la visibilità del loro brand e liberandosi dalla dipendenza esclusiva dai social..
Io stessa ho avviato la mia attività da zero e conosco le difficoltà che una persona incontra quando avvia il proprio business online.
Settembre: il mese dei nuovi inizi
C’è qualcosa di magico in settembre. Anche se non andiamo più a scuola da anni, resta quella sensazione del ripartire, del ricominciare. C’è la bellezza dei nuovi inizi, dei buoni propositi e degli obiettivi che ci accompagnano, in questa fase dell’anno.
Per molti, me compresa, settembre è come un foglio bianco da scrivere, un nuovo inizio.
È come se il nostro corpo e la nostra mente avessero memorizzato il ritmo: estate uguale pausa, settembre uguale ripartenza.
Sfruttiamo, allora, questa energia.
Il rientro dalle vacanze
Ti vedo mentre sei li che scorri le foto delle vacanze, attendendo che il tuo computer si accenda… la prima cosa che farai, probabilmente, sarà andare a controllare le mail.
Sia che tu non le abbia mai aperte e che, quindi, ti ritrovi con un bel po’ di messaggi da leggere e gestire, sia che tu abbia, invece, sempre tenuto controllato il tutto, devi ricordare una cosa importante: non sei sola.
È perfettamente normale provare ansia da rientro. L’importante è affrontarla con consapevolezza e strategia.
Ecco alcune ragioni comuni per cui potresti sentirti ansiosa al ritorno dalle ferie:
- Dopo una pausa, può sembrare che il lavoro sia accumulato a dismisura. Questo può farti sentire sopraffatta e non sapere da dove iniziare.
- Le vacanze spesso portano a un cambio di ritmo e prospettiva. Tornare alla routine lavorativa può sembrare un’imposizione e portare sentimenti di resistenza.
- Settembre spesso segna l’inizio di un nuovo trimestre o semestre. Questo potrebbe significare nuovi obiettivi da fissare e strategie da pianificare, il che può essere emozionante, ma anche spaventoso.
Vediamo qui alcuni consigli che ti aiuteranno a superare l’ansia da rientro e a prepararti per un settembre di successo.
Prima di ripartire, guarda cosa ti stai portando dietro
Prima di passare ai 5 consigli pratici per ripartire a settembre, voglio chiederti di pensare a cosa hai rinunciato perché non ha funzionato.
Magari è andata male e, a un certo punto, hai iniziato a pensare “forse non fa per me”.
Negli anni Sessanta lo psicologo Martin Seligman, condusse una serie di esperimenti insieme a Stephen Maier, che sarebbero poi diventati famosi negli studi sull’impotenza appresa.
Non entro nei dettagli. Quello che è emerso però è estremamente interessante: quando un soggetto viene esposto ripetutamente a una situazione negativa, sulla quale percepisce di non avere controllo, può imparare che agire non serve.
L’aspetto più interessante è che, quando la situazione cambia e finalmente esiste una possibilità di azione, quella persona può continuare a comportarsi come se non esistesse.
Ti faccio un esempio. Pubblichi per mesi, non succede niente e pensi: “Instagram con me non funziona”. Provi a lanciare un corso o un nuovo prodotto e le vendite sono al di sotto di quello che ti aspettavi. Allora pensi: “Il mio corso o i miei prodotti non interessano più, c’è qualcosa in me che non va”.
Non confondere quello che fai con quello che sei
Noi in PNL, diciamo che non esiste il fallimento, esiste il feedback, che è una risposta positiva o negativa a qualcosa che hai fatto.
Se un lancio non va come doveva andare, puoi pensare di dover migliorare la tua offerta o di non essere capace di lanciare.
La prima conclusione che ti dai apre una possibilità, la seconda la chiude. Una riguarda una competenza, una strategia che puoi modificare e migliorare, e l’altra riguarda te.
Quando una conclusione diventa identitaria (io non sono portata, io non sono costante, io non so vendere, io non sono una persona da video, io non sono abbastanza autorevole) diventa molto più difficile metterla in discussione.
Impara, quindi, prima di tutto, a non parlarti così. Valuta il tuo comportamento e non quello che sei.
Le convinzioni che arrivano dagli altri
Un altro aspetto che trovo interessante riguarda il nostro essere umani. A differenza degli animali impariamo dalle persone che osserviamo, da quelle che amiamo, dalla famiglia nella quale cresciamo, dagli insegnanti, dai mentori, dai Coach e dai colleghi. Molto spesso però le persone che ci vogliono più bene sono anche quelle che inconsapevolmente ci trasmettono i loro limiti.
«È troppo rischioso, chi te lo fa fare?»
«Hai già un buon lavoro, non vorrai mica ricominciare da zero?»
«Ormai il mercato è saturo!»
Lo fanno magari con le migliori intenzioni, ma sulla base della loro rappresentazione della realtà, quella che in PNL chiamiamo “mappa”. La loro mappa, però, non è la tua.
Se ascolti abbastanza volte una convinzione, quella convinzione può diventare talmente familiare che, a un certo punto, smetti persino di chiederti da dove venga: diventa vera.
Quando una convinzione diventa una verità
Nelle dinamiche a spirale si parla anche di “meme”: idee, valori e modi di interpretare il mondo che possono essere appresi e trasmessi da una persona all’altra.
Se penso al concetto dei meme e lo applico al mondo del business, mi viene da pensare a quante convinzioni viaggiano da persona a persona: per avere successo devi sacrificarti, i soldi si guadagnano lavorando tante ore, bisogna avere tanti follower …
Da dove arrivano queste frasi? Pensi mai a quello che ti racconti oppure le hai semplicemente sentite abbastanza volte da considerarle realtà?
Ricorda che una convinzione non ha bisogno di essere vera per influenzare il tuo comportamento, è sufficiente che tu la consideri tale.
Se credo che espormi sia pericoloso, mi espongo meno; se credo che nessuno spenderà quella cifra, probabilmente non farò nemmeno la proposta; se credo di non essere capace di vendere, entrerò in ogni conversazione di vendita aspettando di fallire.
Qual è quindi la domanda da farsi a settembre?
Prova a chiederti quale convinzione stai portando con te nella nuova stagione, nel nuovo anno, e che non vuoi più portarti dietro.
Non ho tempo, non posso guadagnare di più, ormai il mercato è saturo, ormai c’è l’AI, ho già provato tutto, ho già fatto tanti corsi.
C’è poi un’altra domanda che vale la pena farsi: quanto spazio ti stai dando per ascoltare quello che pensi?
Siamo piene di cose da fare e di stimoli, ci svegliamo e spesso siamo già in ritardo. Se continuiamo a riempire ogni singolo spazio della nostra giornata, quando abbiamo il tempo di ascoltare quello che ci stiamo raccontando? Quando ci accorgiamo delle convinzioni che ci limitano? Quando distinguiamo quello che vogliamo davvero da quello che abbiamo assorbito dagli altri?
Crea spazio prima di ripartire. Dedica del tempo a te stessa e fai quello che desideri: cammina, medita, leggi, prendi un caffè in silenzio.
Prima di pensare a cosa fare, a quali obiettivi darti e a come organizzare il tuo settembre, fermati a osservare cosa ti stai portando dietro.
Per aiutarti a farlo, prendi un foglio e completa questa frase:
Ho smesso di __________ perché ho iniziato a credere __________
Poi chiediti: è un fatto o è una conclusione che ho imparato a considerare vera?
Settembre può essere il mese giusto per fare spazio e proprio per questo nasce Settembre Restart.
Prepararsi per ripartire a settembre con energia
Prima di parlare di come ripartire a settembre, voglio condividere con te qualcosa che avresti dovuto fare prima di partire per le vacanze.
Staccare davvero, quando hai un business, non è semplice. C’è sempre una vocina che ti sussurra: “Dovresti controllare le mail… E se un cliente non riceve il feedback? E se un progetto che parte a settembre rimane fermo perché ti sei presa le ferie ad agosto?”.
Ricorda: staccare è possibile.
Io, per esempio, l’anno scorso sono andata in Giappone per tre settimane e non mi sono portata il computer. Avevo l’iPhone, che comunque permette di fare tante cose, e la possibilità di controllare le mail in caso di urgenze. Inoltre, c’era la mia assistente che mi avrebbe avvisata se fosse successo qualcosa.
In pratica, avevo predisposto tutto per potermi godere davvero le vacanze: tre settimane di stacco totale, senza portatile. Quindi sì, si può fare.
Ovviamente io ci sono arrivata dopo un po’ di anni: se sei all’inizio magari puoi permetterti di staccare solo una settimana senza portare il computer. Non sentirti, quindi, in colpa se ora ti porti ancora il laptop in vacanza.
Ti consiglio, però, di prendere nota dei suggerimenti che sto per darti, così la prossima volta avrai più consapevolezza su come gestire meglio il momento in cui non sei del tutto operativa.
Fai una mappa di tutto quello che lasci in sospeso
Non per portartelo sotto l’ombrellone, ma per sapere esattamente cosa può succedere. Scrivi i progetti in corso, i contenuti da programmare, i clienti da ricontattare. Questo ti aiuterà a chiudere ciò che va chiuso, a non procrastinare, a far rispettare le deadline ai tuoi collaboratori e clienti.
Delega o automatizza quello che puoi
Se hai un team, anche piccolo, lascia istruzioni molto precise su cosa può andare avanti senza di te e su come gestirlo. Se, invece, lavori da sola, considera l’automazione come la tua migliore alleata: email di benvenuto, pagamenti automatici, risorse digitali. Il tuo business può lavorare anche mentre tu sei off, ma devi imparare a organizzarlo prima.
Crea un messaggio di assenza che faccia anche personal branding
Puoi creare una mail automatica per avvisare che sei in vacanza senza essere noiosa. Il messaggio automatico può diventare un’occasione di contatto. Comunica chiaramente quando torni, a chi possono rivolgersi nel frattempo, in caso di emergenze, e aggiungi una frase che rifletta il tuo stile. Qualcosa come: “Sto ricaricando le batterie per tornare con nuove idee per te”. Insomma, scrivi un messaggio umano e non freddo.
Fai pulizia digitale e fisica
Parti dal desktop. Il mio, ad esempio, è sempre pieno di screenshot e file temporanei che potrebbero tranquillamente finire nel cestino. Ripulisci le cartelle, vai a rivedere quelle che non apri da mesi. Questo vale anche per lo spazio fisico: la scrivania, i fogli sparsi, i post-it, le agende e i quaderni. Tornare in un ambiente ordinato ti fa rientrare con un’energia completamente diversa. Sistema, quindi, bene la tua postazione e la tua area di lavoro.
Controlla il calendario del rientro
Hai dei lanci previsti? Hai meeting importanti? Call di vendita? Scadenze da rispettare? Lascia sempre un cuscinetto di qualche giorno. Non ti consiglio di tornare la domenica e partire a pieno ritmo il lunedì. Se puoi, sposta la ripresa vera e propria al mercoledì, oppure anticipa di un paio di giorni il rientro. Non c’è niente di peggio che tornare dalle vacanze e ritrovarsi subito in apnea.
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Consigli per ripartire a settembre
Self-care
Ricorda prima di tutto che, il tuo benessere personale è fondamentale per il successo del tuo business.
Prima di immergerti nella frenesia del lavoro, prenditi del tempo per te stessa. Cerca di programmare le vacanze per non arrivare all’ultimo giorno di ferie con tutte le lavatrici da fare.
Se ne ha la possibilità, comincia a lavorare mezza giornata.
Riabituarsi richiede tempo.
Lavora per mezza giornata per una settimana (se ne hai l’opportunità). Concediti un po’ di tempo per riabituarti alla routine e aumenta le ore pian piano durante la settimana.
Se, invece, non hai questa possibilità, il mio consiglio è quello di prepararti al rientro, mettendo nero su bianco quello che ti aspetta e pianificando quello che dovrai fare.
Ti toglierà l’ansia da rientro perché saprai a cosa vai incontro e come affrontarlo.
L’atto dello scrivere, il journaling, può davvero aiutare tanto a svuotare la testa dai pensieri
Stabilire obiettivi chiari
Prenditi del tempo per definire chiaramente gli obiettivi che vuoi raggiungere entro la fine dell’anno. Questo ti darà una direzione chiara e un senso di scopo.
Obiettivi chiari significa, soprattutto, obiettivi realistici.
Dopo aver stabilito i tuoi obiettivi, questi ti aiuteranno a fare chiarezza sulle tue priorità.
Da un paio di anni, prima di partire in quarta, mi prendo del tempo per analizzare come è andata la prima parte dell’anno.
Per un piccolo business, la revisione annuale o semestrale rappresenta un fondamentale momento di riflessione e valutazione.
Troverai tutte le indicazioni nel mio workbook. Questa è diventata una parte strategica per me, perché mi permette di analizzare i risultati ottenuti fino a oggi e di identificare quelle che possono essere le opportunità di crescita, di risolvere eventuali problemi e di delineare nuove strategie.
Una volta che avrai definito obiettivi chiari, il Workbook ti aiuterà a ideare strategie concrete per raggiungerli. Ti incoraggerà a pensare in modo creativo e innovativo.
Il Workbook offre un framework strutturato per fare una revisione approfondita del tuo business. Ti guiderà attraverso una serie di domande stimolanti che ti aiuteranno a mettere nero su bianco diversi aspetti del tuo percorso imprenditoriale
Pianificazione
Pianificare è come tracciare una mappa che ti guida attraverso il percorso.
Quando sai cosa ti aspetta lungo la strada, hai il potere di ridurre l’incertezza e il caos.
Questo non solo ti permette di affrontare le sfide con più calma, ma ti dà anche il tempo di adattarti e trovare soluzioni. La pianificazione ti dà il controllo sulla situazione, riducendo lo stress derivante dall’ignoto.
Concentrati sugli ultimi mesi dell’anno. Suddividi gli obiettivi in azioni concrete da intraprendere ogni settimana o ogni giorno.
Questo ti aiuterà a rimanere concentrata e a evitare di sentirti sopraffatta.
Delega e automatizza
Se ne hai la possibilità, cerca di delegare e automatizzare il più possibile.
Non cercare di fare tutto da sola. Identifica i compiti che puoi delegare o processi che puoi automatizzare per risparmiare tempo ed energie preziose.
I 5 pilastri della tua ripartenza
Fai chiarezza
Inizia facendo chiarezza.
Mi piace molto una frase di James Clear che dice: “Molte persone pensano di mancare di motivazione, quando in realtà ciò che manca è la chiarezza”.
È proprio così. Quante volte ti sei detta “non ho voglia di fare niente”, quando in realtà il problema era che non avevi chiaro cosa fare o perché farlo?
La chiarezza è il fil rouge che attraversa tutto nel tuo business: chiarezza sugli obiettivi, chiarezza sui tuoi prezzi, chiarezza sulla tua offerta e chiarezza sul tuo messaggio.
Quando c’è chiarezza, tutto diventa più semplice: la comunicazione è più incisiva, il marketing più efficace e gli obiettivi più realizzabili.
Invece di dire “voglio più clienti”, più chiarezza ti porterà a dire: “voglio tre nuovi clienti al mese per il mio programma da 2000 euro, specializzandomi in donne imprenditrici tra i 35 e i 50 anni”.
Per ritrovare chiarezza, ti propongo un esercizio: prendi un foglio e scrivi: “Che cosa voglio avere nel mio business nei prossimi 4 mesi?”. Non filtrare, scrivi tutto quello che ti viene in mente. Poi rileggi e scegli le tre cose che ti fanno battere davvero il cuore.
Definisci obiettivi che ti motivino davvero
Settembre è il mese perfetto per rivedere gli obiettivi. Io consiglio sempre di lavorare per obiettivi trimestrali.
Lo facciamo ogni anno nel mio workshop Pianifica il tuo anno Star, che si terrà, anche quest’anno, tra fine novembre e inizio dicembre. Segnatelo in agenda oppure entra nel Boss Club.
Questi obiettivi trimestrali vanno poi tradotti in obiettivi settimanali e concreti.
I tuoi obiettivi devono darti energia, devono farti brillare gli occhi. Se quando li leggi non senti la scintilla, vuol dire che non sono davvero i tuoi obiettivi, ma quelli che pensi “dovresti” avere.
Chiediti: “Se sapessi di non poter fallire, cosa lancerei, entro fine, anno nel mio business?”. La risposta potrebbe sorprenderti.
Crea un piano d’azione concreto
Come diceva Saint-Exupéry: “Un obiettivo senza un piano è solo un sogno”.
Il segreto è spezzare ogni obiettivo in micro-passi.
Se, per esempio, vuoi lanciare un corso da 497 euro, il tuo piano potrebbe essere:
- Settimana 1 → ricerca e validazione dell’idea
- Settimana 2-3 → creazione del contenuto
- Settimana 4-5 → setup tecnico e pagine di vendita
- Settimana 6-7 → pre-lancio e lista d’attesa
- Settimana 8-9 → lancio vero e proprio
- Settimana 10 → post-lancio
In questo modo, sai sempre cosa fare, settimana dopo settimana, e non ti blocchi pensando “non so da dove iniziare”.
Un consiglio prezioso: annota tutto. Pagine di vendita, iscritti alla lista, conversioni e obiettivi raggiunti.
Fare questo ti rende molto più concreta e, se rendi i tuoi obiettivi visibili, la probabilità di raggiungerli aumenta del 70%.
Marketing coerente
Il marketing deve andare al tuo ritmo e rispecchiare il tuo stile di vita e il tuo tono di voce.
Parti dal cliente ideale, ma definiscilo con precisione: non solo “donne imprenditrici”, ma “donne imprenditrici over 35, consulenti, con figli piccoli, che lavorano da casa, guadagnano tra i 3.000 e i 5.000 euro al mese e vogliono crescere”. Questa è chiarezza.
Scegli, poi, il canale giusto: se non ami i video, Instagram non è il tuo canale principale. Possono esserlo, invece, podcast, LinkedIn o Facebook. L’importante è che tu ti senta a tuo agio, perché solo così riuscirai a essere costante.
Gestisci il tempo come una boss
Abbiamo tutte le stesse 24 ore, la differenza sta in come le usiamo.
Le regole base sono:
- Stop al multitasking: ogni volta che cambi attività, perdi circa 23 minuti per ritrovare la concentrazione.
- Raggruppa attività simili.
- Fai time blocking: assegna slot precisi alle attività.
- Ricorda la regola 80/20: individua quel 20% di attività che ti porta l’80% dei risultati e proteggilo come oro.
Un ultimo consiglio: ogni sera scrivi le tre cose più importanti da fare il giorno dopo. Ti farà risparmiare tempo ed energie al mattino.
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Se vuoi portare il tuo business al livello successivo e ricevere il supporto di una community, ti aspettiamo nel Boss Club.
Conclusioni
Ancora qualche consiglio paratico per il rientro:
- Prenditi piccole pause
- Concediti delle coccole
- Prenditi un momento ogni sera per riflettere sulle cose belle che fanno parte della tua vita e che dai per scontate.
- Stabilisci obiettivi realistici: cerca di fissare obiettivi realistici
- Procedi per step
Oltre ai conisgli che ti ho dato, se hai un business online, il meglio che puoi fare ora è fermarti e analizzare come è andata fino ad ora.
Con il mio Workbook di 20 pagine per fare il punto del tuo business, con la mia guida passo passo.
A presto,
Francesca
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