
Ciao sono Francesca e sono una Online Business Expert, ovvero una specialista del marketing online e dei business online, ed una specialista SEO.
Io stessa ho avviato la mia attività da zero e conosco le difficoltà che una persona incontra quando avvia il proprio business online.
Quali sono i punti fondamentali di una strategia di scalabilità?
Vediamo quali passaggi devi seguire per far crescere la tua attività di coaching, di servizi o di consulenza in modo intelligente e sostenibile.
In altre parole, in questo articolo, non ti parlo solo di come crescere, ma ti spiego anche come farlo senza compromettere la qualità dei tuoi servizi e, soprattutto, la tua sanità mentale.
Valuta il tuo modello di business attuale
Prima di iniziare qualsiasi percorso di crescita è necessario fermarsi. Per scalare è, infatti, fondamentale che tu sappia qual è il tuo punto di partenza.
Prova a chiederti da dove parti e dove ti trovi in questo momento. Esamina il tuo modello di business attuale per capire qual è la situazione. Così facendo avrai una visione chiara di quali sono i tuoi punti di forza e di quali sono le aree in cui dovresti migliorare.
Quando ho iniziato il mio percorso con lo SparkyLab, come molte di voi, più ore lavoravo, più guadagnavo. Presto, però, mi sono resa conto che questo non era sostenibile. Non era il tipo di impatto giusto per il tipo di vita che desideravo costruire.
Per crescere, dovevo fare un salto: dovevo riuscire a portare più valore possibile a più persone possibili nello stesso momento. È per questo che è nato il SEO Bootcamp, il mio gruppo di mentoring, pensato per aiutare imprenditrici a comprendere le basi della SEO, per sfruttarla, veramente, senza approfondire troppo il piano tecnico, per fare business.
È stato così che tutto è iniziato a cambiare. Ho potuto vedere come, lavorando con un gruppo, riuscivo a portare valore a più persone, che stavano affrontando le stesse sfide ed avevano le stesse necessità, senza dover duplicare il mio tempo.
Ma vediamo cosa dovresti fare per rispondere alla domanda iniziale “qual‘è il tuo attuale modello di business”.
1. Identifica quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza
Prenditi un momento e prova a fare un inventario delle tue competenze. Fai una specie di autoanalisi e rifletti su ciò che rende unico il tuo servizio.
Rispondi a queste domande:
- cosa rende unico il tuo approccio? Come lo fai o il tuo background?
- cosa ti riesce particolarmente bene? (pensa alle cose che fai in modo semplice e naturale, a quella che le persone con cui lavori riconoscono come la tua dote. Quello è il tuo talento!)
Raccogli dei feedback dai tuoi clienti e da altre persone che sono vicine a te. Spesso, chi sta intorno a noi vede in noi cose che noi non notiamo e questo può essere utile per capire quali sono i tuoi punti di forza e ciò che rende il tuo servizio o la tua attività di coaching, davvero, speciale.
2. Analizza la tua base clienti
Prova a rispondere a queste domande:
- Quali sono i tuoi clienti ideali?
- Quali sono i loro bisogni specifici?
Capire chi sono i tuoi clienti e cosa cercano è essenziale per far crescere il tuo business nel modo giusto.
Osserva la loro età, la loro professione e persino i loro comportamenti. Ti seguono sui social o ti hanno trovato online? Come ti trovano online? Ti trovano tramite il podcast o hanno fatto una ricerca su Google e, se sì, con quali parole chiave? Ti trovano tramite il passa parola?
Capire questo ti aiuterà a segmentare la tua clientela, a capire meglio cosa le persone cercano, come arrivano da te e come sfruttare queste informazioni per creare un servizio, che vada, veramente, incontro alle loro necessità.
Quindi crea delle offerte che rispondano direttamente ai problemi delle persone che arrivano a te e che, quindi, diano loro un valore aggiunto.
3. Valuta la tua strategia dei prezzi
Il prezzo dei tuoi servizi riflette davvero il valore che offri?
A volte pensiamo “dato che che riesco a fare una cosa in un’ora, la valorizzo attribuendole un determinato valore orario”. In realtà, dovresti tenere in considerazione tutto il tempo che hai investito per arrivare a fare quello che sai fare solo in un’ora, tutto il tuo background, che ti ha portato ad avere determinate conoscenze ed a fare quella cosa velocemente.
A volte, un prezzo può essere troppo basso perché non teniamo in considerazione tutti questi aspetti. Tra l’altro, sottovalutarti potrebbe posizionarti verso un target che potrebbe non essere quello con cui vorresti lavorare. Dall’altro lato, un prezzo troppo alto potrebbe ostacolare le tue conversioni.
Ovviamente, sta a te trovare l’equilibrio tra quello che è il giusto valore dei tuoi servizi, il tuo posizionamento e la concorrenza.
Stabilire tariffe, che riflettono davvero il valore che offri, può fare la differenza tra un business che si espande e un business che rimane sempre fermo allo stesso livello.
Convertire tutti i potenziali clienti può essere, ad esempio, un segnale che i tuoi prezzi sono troppo bassi.
Se, invece, hai difficoltà a convertire, dovresti rivedere non solo la tua strategia di prezzi, ma anche la strategia di scalabilità dei tuoi servizi.
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Definisci i tuoi obiettivi
Ora che sai dove sei, è il momento di guardare avanti a te e stabilire la tua direzione. A questo proposito, definire obiettivi chiari è essenziale, perché ti aiuta a mantenere il focus.
Non stiamo parlando di obiettivi vaghi. Gli obiettivi devono essere smart, specifici, misurabili, raggiungibili, rilevanti e legati al tempo. Questi obiettivi sono la mappa che ti serve per tracciare la tua crescita.
- Cosa vuoi ottenere?
- Quanto vuoi far crescere il tuo fatturato?
- Quanti clienti devi avere per avere quel fatturato?
Parlare di obiettivi significa entrare nel cuore di quelli che sono gli step che vogliamo intraprendere per crescere nel nostro business.
C’è, poi, un altro concetto di cui voglio parlarti. Si tratta degli obiettivi ecologici di cui parla Claudio Belotti.
Claudio ci ricorda che non basta fissare un obiettivo. Il traguardo deve essere ben formato, cioè deve essere in armonia con la nostra vita e con il nostro benessere.
Un obiettivo ecologico è un obiettivo che non compromette il nostro equilibrio personale, il nostro benessere ed altri aspetti della nostra vita e non va contro ai nostri valori. Non si tratta solo di definire dei risultati, di mettere dei numeri sulla carta. Dobbiamo anche cercare di assicurarci che quello che vogliamo ottenere sia sostenibile per noi e per le persone che ci stanno intorno.
Chiediti, quindi, qual è l’impatto che avrà il voler raggiungere determinati risultati. Spesso, presi dalla voglia di crescere e di avere successo, rischiamo di dimenticare l’impatto che questi cambiamenti possono avere non solo su di noi, ma anche sulle persone che ci stanno intorno.
Un obiettivo ecologico rispetta i nostri valori. Se punti a raddoppiare il tuo fatturato, fermati a valutare se quel risultato è coerente anche con il modo con cui vuoi lavorare e vivere.
Infine, vorrei che provassi ad esprimere i tuoi obiettivi in modo positivo. Formulare un obiettivo positivo e misurabile aiuta anche a focalizzarsi, da un punto di vista mentale, su ciò che si vuole e non su ciò che vogliamo evitare. Questo ci aiuta a vedere il traguardo in modo entusiasmante e convolgente.
Capisci come scalare il tuo business
A questo punto, è arrivato il momento di definire il tuo approccio alla scalabilità. Vediamo, quindi, i principali approcci che puoi adottare per scalare un’attività di coaching o di consulenza.
Scalabilità basata sul prodotto
Puoi creare nuovi servizi o dei pacchetti, che ti consentano di far pagare di più o di investire meno tempo per cliente. Questo approccio ti permette di aumentare il valore che offri, senza dover essere presente ogni minuto.
Se sei una coach che offre sessioni individuali, potresti creare un corso online self-paced o un pacchetto di risorse scaricabili, che i clienti possono acquistare e seguire autonomamente.
Potresti ideare un percorso di mindset per imprenditrici, con video lezioni, workbook e materiali extra. Questo pacchetto permetterà ai tuoi clienti di ottenere valore, senza necessariamente godere della tua presenza diretta. Ciò ti consentirà anche di svincolarti da quel famoso rapporto orario di cui abbiamo parlato.
Tra l’altro, questa formula ti permette di offrire questa tipologia di pacchetto, sia in vendita singolarmente, che a supporto di un’attività di coaching, che puoi fare live con i tuoi clienti. In questo modo, nel momento in cui eroghi il servizio, fornisci delle risorse a supporto, che ti evitano di ripetere dei concetti fondamentali, che servono come base.
Scalabilità basata sulla consegna
Questo tipo di modello ti consente di aiutare più clienti contemporaneamente, creando anche una community di supporto.
Può trattarsi di sessioni di coaching di gruppo.
Potresti pensare, ad esempio, ad un mastermind per coach in crescita in cui, invece di fare delle sessioni 1:1 raggruppi 8 o 10 persone, che hanno caratteristiche ed obiettivi simili, nella stessa classe.
In questo modo, non solo puoi supportare più clienti contemporaneamente, ma si crea anche una dinamica di gruppo, che promuove la crescita ed aiuta a formare una community, in cui tutti si stimolano e si sostengono la vicenda.
Scalabilità basata sulle operazioni
Questo tipo di scalabilità consiste nell’automatizzare e semplificare operazioni quotidiane, che ti portano via tempo.
RICORDA: meno tempo speso per attività ripetitive, significa più tempo a disposizione per concentrarsi su attività che portano valore.
Per farlo potresti cercare di automatizzare il più possibile dei processi, come, ad esempio, il processo di vendita.
Se hai un prodotto, un servizio, un corso, un template, un worksheet o qualsiasi cosa che può essere venduta autonomamente, quello che puoi fare è stabilire e creare una serie di automazioni, via mail, che portino le persone ad acquistare quel servizio.
Lo puoi fare, ad esempio, nel momento in cui una persona entra a far parte della tua mailing list oppure, dopo che una persona ha acquistato un determinato servizio, puoi innescare una serie di automazioni, che portano all’acquisto di qualcos’altro.
In alternativa, puoi automatizzare il processo di onboarding dei tuoi clienti, usando, ad esempio, TidyCal, che ti consiglio rispetto a Calendly, o Dubsado.
Cosa sono questi software? Sono strumenti che servono ad automatizzare alcuni processi, come fissare una call con un cliente.
Una cosa che trovo utile di TidyCal è che ci sono dei remind, che vengono settati in automatico, come mandare delle e-mail, che ricordano l’appuntamento.
Dubsado è, invece, uno strumento molto utile che serve, ad esempio, per automatizzare il processo di onboarding dei clienti, come, la fase di fatturazione rispetto alla firma del contratto.
Modelli di coaching asincroni scalabili
Un coaching asincrono, secondo me, potrebbe essere un punto di svolta, consentendoti di offrire ai tuoi clienti un supporto flessibile.
Così facendo, gestisci il tuo tempo in modo ottimale, rispondi ai messaggi o invi feedback, nei tuoi tempi, senza dover sincronizzare, continuamente, il tuo calendario alle esigenze del cliente.
Immagina, ad esempio, di creare un servizio di coaching, tramite una piattaforma di messaggistica come Voxer o Whatsapp.
I clienti possono inviarti domande e aggiornamenti sui loro progressi e tu puoi rispondere entro un periodo stabilito. Dirai, fin da subito, che lo farai entro 24-48 h e fornirai, quindi, feedback e suggerimenti nei tuoi tempi.
Tra l’altro, potresti anche definire qual è il giorno in cui le persone ti possono mandare una richiesta di feedback e suggerimenti. In questo modo, in quella giornata, avrai una serie di ore dedicate, specificatamente, a fare solo questo e, come sai, fare cose simili, nello stesso momento, può aiutare a velocizzare e automatizzare l’operatività.
Il tuo cliente, quindi, riceve supporto e tu puoi rispondere, quando sei disponibile, evitando di dover programmare delle sessioni individuali, che ti portano via ulteriore tempo.
Strumenti per organizzare il lavoro con il tuo team
Scalabilità significa anche implementare degli strumenti che ti permettono di gestire un progetto con il tuo team o con le persone che ti aiutano e supportano nell’erogazione di un determinato servizio. Gestire un business in crescita richiede, infatti, organizzazione.
Ci sono tanti strumenti che ti possono aiutare a fare questo, da Trello a ClickUp a AirTable.
Noi utilizziamo Client Manager, ma ce ne sono tanti altri, come Notion, che è uno dei miei software preferiti. Con Notion, puoi organizzare e pianificare ogni aspetto del tuo business.
Se stai gestendo un programma di coaching, che include contenuti settimanali, sessioni di gruppo e risorse aggiuntive, puoi creare una bacheca con Trello, AirTable o ClickUp, in cui monitorare le varie attività, impostare le scadenze per ogni fase e tenere traccia dei progressi.
Puoi assegnare, quindi, i compiti al tuo team e monitorare l’avanzamento di ogni attività. Questo sistema ti aiuta ad evitare imprevisti e a mantenere sotto controllo quello che sta succedendo, migliorando l’efficienza operativa, senza continuare a chiedere feedback al tuo team.
Sfrutta il content marketing per ampliare la tua visibilità
Ora che hai definito la scalabilità del tuo business, quello che devi fare è cercare di ampliare al massimo la tua visibilità, sfruttando il content marketing e creando contenuti che dimostrano il tuo valore.
Mi raccomando: non puntare solo sui social, ma parti dal blog, dal podcast, dal tuo sito e, poi, porta questi contenuti sui social.
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Per quanto riguarda i social media, non devi essere ovunque, ma, piuttosto, devi scegliere le piattaforme giuste per il tuo pubblico.
Cerca, poi, di essere il più costante possibile. Questo ti permette di creare relazioni e, soprattutto, di avere interazioni genuine.
Valuta delle partnership e cerca di capire quali sono le possibilità che hai di collaborare con altri professionisti. Puoi ampliare la tua rete ed esporti a nuovi segmenti di pubblico. Il mio consiglio in questo caso è di cercare di capire quali sono le persone con cui puoi collaborare, che hanno un target simile al tuo.
All’interno del Boss Club, la mia membership, ad esempio, c’è una directory pensata appositamente per fare in modo che le persone collaborino tra di loro in modo più semplice.

Se senti il bisogno di una guida e del supporto di altre imprenditrici, ti invito a unirti a noi nel Boss Club.
In conclusione, scalare il tuo business è possibile e, soprattutto, è accessibile e sostenibile. Quindi, ricorda che non si tratta solo di crescere, ma di farlo nel modo giusto.
Se ti vuoi far aiutare da me in questo, devi sapere che ho diversi percorsi di mentoring pensati proprio per semplificare, strutturare e scalare il tuo business. È importante, infatti, costruire un modello che ti consente di avere un impatto, senza subirne le conseguenze e, quindi, un impatto duraturo, senza compromessi.
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Francesca
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