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Ma chi sono io, se non ci conosciamo ancora? Sono una online business Expert, ovvero una specialista del marketing online e dei business online, ed una specialista SEO.
Io stessa ho avviato la mia attività da zero e conosco le difficoltà che una persona incontra quando avvia il proprio business online.
Cos’è la content strategy?
Se pubblichi di continuo e non hai riscontri, forse, ti stai chiedendo perché lo fai. Probabilmente, sei stufa di creare contenuti gratuiti (che sono gratuiti per gli altri, ma non per te, che investi tempo ed energie nel crearli).
Quello che ti serve è una content strategy.
Non sto parlando del calendario editoriale, ma a qualcosa di molto più strutturato.
Quando si parla di content strategy, infatti, non si fa riferimento alla semplice pubblicazione Instagram, ad avere idee di contenuti o a decidere se pubblicare un carosello o un Reel.
Avere una strategia dei contenuti significa pianificare e creare contenuti digitali di vario tipo per raggiungere obiettivi specifici, offrendo valore agli utenti.
Da dove partire per creare contenuti che vendono
So che, ora, pensi di avere una montagna davanti a te. Ci tengo a dirti che il digitale non è una scorciatoia. Ci vogliono costanza, strategia e una guida che ti mostri i passi da fare.
Devi investire le tue energie nel modo giusto e farti guidare da persone di cui ti fidi.
Devi smettere di copiare dagli altri e di pensare “se ha funzionato per lei, allora funzionerà anche per me”.
Ricorda che chi ottiene dei risultati, ha elaborato la sua strategia ad hoc, senza scorciatoie.
Non sarà un Reel che diventa virale a farti emergere. Non basterà urlare più forte per farti sentire, se non hai compreso ciò che ti distingue e quali sono i tuoi valori.
Devi fare un lavoro di centratura su di te, sul tuo brand e sul tuo target.
Se non l’hai fatto, non c’è strategia che tenga. Questa è la prima lezione del mio SEO Bootcamp.
Pensa a come sarebbe se riuscissi ad attrarre proprio le persone a cui vuoi rivolgerti.
Quello che devi fare è analizzare il tuo target e creare un contenuto che intercetti un suo bisogno. Hai tanti strumenti a disposizione (podcast, webinar, masterclass, newsletter, etc.). Dipende, però, da come li utilizzi.
Ricorda che, senza fare un’analisi preliminare, è difficile creare dei contenuti che colpiscano nel segno.
Il contenuto non è un fine, ma un mezzo
Le persone comprano da chi apprezzano e da coloro di cui si fidano.
La verità è che tutti vorremmo che il nostro business fosse più visibile. Devi, però, considerare che a nessuno interessa quello che fai o quello che vendi. Quello che interessa sapere è cosa puoi fare per gli altri, cosa può fare per loro il tuo prodotto o servizio.
Quello che insegno si riassume in un framework: ”Know, Like, Trust”.
L’obiettivo dei nostri contenuti non deve essere aumentare i follower, aumentare le views o aumentare i like. Queste sono tutte vanity metrics.
Il nostro obiettivo è creare un rapporto con il nostro target.
Non devi, quindi, puntare ad avere miliardi di persone sul tuo sito, ma solo quelle che si allineano con i tuoi valori.
Un contenuto che hai creato può generare traffico, ma, se non converti, non te ne fai nulla. Non serve, infatti, parlare alle persone che non sono pronte ad acquistare da te.
Quando crei un contenuto (blog post, post social, newsletter o podcast), devi sapere perché lo stai facendo ed avere chiaro qual è il tuo obiettivo.
Cosa non può mancare nella tua strategia di contenuti
Ecco i 5 componenti fondamentali della tua strategia di creazione di contenuti:
1. GPS dei contenuti
L’ho chiamato così perché raccoglie le coordinate del nostro brand e comprende:
- il positioning;
- lo stile;
- il tono di voce;
- i valori;
- la vision;
- l’identità visiva.
2. Target
È essenziale che tu conosca il tuo target, non solo demografico. Devi conoscerlo in profondità. Devi conoscerne sfide, abitudini, obiettivi e dolori.
3. Piano editoriale
Metti in un piano quelli che sono i tuoi obiettivi di marketing, con quelle che possono essere le tue strategie di contenuti.
4. Creazione di contenuto
Devi capire come mantenere i tuoi lettori coinvolti dall’inizio alla fine. È fondamentale creare contenuti che si posizionino per specifiche parole chiave, che siano rilevanti, sia per il motore di ricerca, che per il tuo cliente ideale.
5. Content maximizer
Il content maximizer serve per garantire distribuzione e conversione. È il nostro eco. Come distribuiamo i nostri contenuti è importante.
Ricorda che non basta pubblicare sul blog. Puoi utilizzare, ad esempio, la tua newsletter o i canali social.
Quello che devi capire è che cosa è sostenibile per te. Importante è, infatti, la coerenza. I tuoi contenuti devono essere proporzionati a quello che puoi fare.
Ci vogliono coerenza, costanza e misura.
Non puoi iniziare una newsletter e sparire, non puoi pubblicare tutti i giorni sui social e, poi, sparire e non puoi creare cinque blog post in un mese e, poi, smettere di pubblicare.
Tieni presente che la regolarità nella pubblicazione è un fatto apprezzato anche da un punto di vista SEO.
Che ruolo ha la SEO nella tua strategia digitale?
La SEO ha un ruolo chiave nella definizione della tua strategia digitale.
Ci sono parole chiave navigazionali, informazionali e commerciali ed, a seconda di come i nostri competitors, le utilizzano, di come le sfruttano e di come si posizionano, possiamo capire come distinguere e come attivare la nostra strategia.
Con la SEO, poi, analizziamo meglio le buyer personas.
Ricorda, inoltre, che, se non parli con le stesse parole chiave che usa il tuo utente, non arriverai mai in prima pagina. Se non ti metti ne i panni del tuo target, non ti troveranno mai sul web.
La SEO ti dà anche idee per il tuo piano editoriale e ti permette di capire cosa stanno facendo i tuoi competitors e cosa sta funzionando per loro.
Tutto questo, però, viene meno se il tuo sito non è ottimizzato e non è stato fatto uno studio nella scelta delle categorie e delle pagine.
Più l’architettura del tuo sito è semplice, più l’utente naviga facilmente e più è facile che Google capisca di che cosa tratta.
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Il funnel
A questo puto ti starai chiedendo come fai a sapere che qualcuno è pronto a fare business con te o ad acquistare da te.
- Il tuo potenziale target si rende conto di avere una necessità/un problema da risolvere/un bisogno.
- Scatta il desiderio. Può essere quello di avere un oggetto o la trasformazione che si può ottenere attraverso il servizio o l’oggetto che vendi.
- Scopre che la soluzione esiste.
- Valuta le opzioni. Fa mente locale delle alternative e capisce cosa dovrebbe considerare per prendere una decisione.
- Si convince che la soluzione che offri è quella giusta.
Questo è il funnel.
Si divide in tre step principali:
- Scoperta
- Considerazione
- Azione
Devi, però, considerare che non tutti quelli che arrivano sul tuo sito da un blog post, dall’episodio del tuo podcast, da un post sui social o da un video di YouTube arrivano alla fine del funnel.
Le persone si trovano in stadi diversi del customer journey.
Ti faccio un esempio. Se sei una virtual assistant, non tutte le persone che arrivano sul tuo sito sono pronte a delegare parte dei loro compiti. Ci potrebbe essere chi è convinto di non averne davvero bisogno o chi pensa che non sia il momento giusto. Altri potrebbero non conoscere ancora i benefici diretti che puoi apportare.
Quando crei i tuoi contenuti, devi provare a rispondere a tutte le domande che una persona potrebbe porsi prima di acquistare.
Può essere che tu offra un servizio che le persone non sanno ancora che esiste o che non sappiano che esiste una figura come la tua.
Una fotografa che ha partecipato ad uno dei miei Seo Bootcamp, ad esempio, aveva inventato un servizio che non era cercato proprio perché nessuno sapeva che esistesse. Insieme, abbiamo elaborato una strategia per intercettare chi faceva una ricerca generica per, poi, fargli scoprire che esisteva anche il suo servizio.
ATTENZIONE! Quando parlo di contenuti, non parlo dei social. Non parlo dei canali in cui siamo in affitto, ma di quelli di cui siamo proprietari al 100%. Parti, quindi, da blog post, video o newsletter e non dai social.
Come creare contenuti che vendono in 5 step
1. OBIETTIVO
Si parte sempre dalla definizione degli obiettivi.
Devi individuare i tuoi obiettivi di business. Se sei all’inizio, possono essere obiettivi strategici, di posizionamento.
2. VALORE
In questa prima fase, è importante trovare degli elementi distintivi.
Se hai un blog, devi chiederti perché le persone devono scegliere proprio te, perché devono leggere il tuo blog e fissare un obiettivo concreto.
Ad esempio: “voglio avere tot contatti nella mia mailing-list, entro fine anno”.
3. CREAZIONE
La creazione dei contenuti deve partire dall’analisi SEO.
Io lo chiamo “first SEO approach”.
Conoscere le parole chiave non significa solo analizzarle con uno strumento che ci dice quanto volume hanno e quanto competitive sono, ma ci aiuta anche a comprendere come posizionarci, dando valore e sfruttando un vantaggio competitivo e di posizionamento che abbiamo sugli altri.
4. CONFEZIONAMENTO
Fondamentale è anche la veste grafica dei tuoi contenuti. Devi crearli in modo che siano visibili.
Pensa, ad esempio, ad un blog post. Ci sono tutta una serie di elementi che devi inserire, dalla struttura, a come deve essere organizzato.
Aspetti fondamentali sono:
- la struttura del sito;
- come è scritto il testo;
- le immagini;
- come va strutturato l’articolo;
- la conclusione;
- la CALL TO ACTION
Devi riuscire a tenere il lettore incollato dall’inizio alla fine.
Tutti questi aspetti vanno curati mentre si ottimizza l’articolo.
5. AZIONE
Parti sempre dal contenuto primario, dal canale che possiedi e, poi, adatta quel contenuto. Distribuiscilo, promuovilo, espandilo, moltiplicalo. Non sprecare il tuo tempo.
Vedo ancora tante solopreneur, che aprono il carrello e annunciano la loro offerta dal nulla, senza preparare la propria audience e senza dar tempo alle persone per entrare in confidenza con loro.
Mi rivolgo principalmente a chi vende servizi. Per riuscire a far capire che esiste una necessità, devi entrare in empatia con il tuo target. Per farlo può essere utile usare qualche tecnica di copyrighting. Lo insegno al SEO Bootcamp.
Se hai uno shop, devi imparare a presentare il prodotto esaltandone i benefici e non solo le caratteristiche tecniche. Quelle puoi metterle in fondo, ma, prima, devi far sentire al potenziale cliente come si sentirebbe con l’oggetto che proponi.
Devi sviluppare un tema alla volta. Anche se le persone non sono pronte ad acquistare da te, continua a parlare dei loro problemi e delle loro sofferenze.
Conclusione
Ricorda che ogni contenuto ha un obiettivo, che non è disgiunto dall’obiettivo della tua campagna (le campagne sono gli obiettivi di ogni stagione).
I contenuti, poi, vanno organizzati per temi chiave, con parole chiave. Tutto sta nel creare una relazione di fiducia e portare il nostro utente a compiere l’azione che vogliamo.
Parlo di questo nel mio SEO Bootcamp.
Si tratta di un SEO mentoring di gruppo, che apro solo una volta l’anno, in cui accompagno le donne in business a lavorare con la SEO, senza essere delle SEO specialist.
Imparerai a sfruttare la SEO per portare traffico e clienti in target sul tuo sito, anche quando non sei attiva sui social.
Francesca
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