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Come raggiungere, coinvolgere e convertire con i tuoi contenuti: newsletter vs blog vs social media

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Grafica convertire con i tuoi contenuti

Quando si tratta di promuovere i tuoi prodotti o servizi, l'obiettivo principale è di raggiungere il più ampio pubblico possibile il più frequentemente possibile. In altre parole, convertire con i tuoi contenti.

Ecco perché è essenziale creare contenuti per i vari canali su cui hai deciso di essere presente, come i social media, il tuo sito, il tuo blog, il podcast e la Newsletter.

Un errore che si fa spesso è quello di pensare che si possono riproporre i contenuti da un canale all'altro, senza nemmeno aggiustarli un minimo.

“Crea il contenuto e poi riponilo”. So che questo è quello che si sente dire più spesso, ma quando si tratta di scrivere di contenuti diventa fondamentale capire la differenza tra i vari canali per decidere cosa condividere su ciascun canale.

In questo articolo, ti spiegherò come puoi distinguere i tuoi contenuti tra Newsletter, blog e social media per ottenere risultati significativi.

Tabella dei contenuti

POST AGGIORNATO IL Giugno 18th, 2024

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Correlazione tra contenuti e vendita

Prima di iniziare a parlarti di come convertire con i tuoi contenuti, ho pensato di soffermarmi sulla correlazione tra contenuti e vendita.

Oggi il fattore chiave nella vendita dei tuoi prodotti e servizi è educare il cliente non solo sul motivo per cui dovrebbe acquistare ciò che offri, ma sul fatto che tu sei la persona migliore per creare quel determinato prodotto, oppure, se si tratta di servizi, sul fatto che sei tu la persona giusta per aiutarlo ed assisterlo.

L’esperienza della vendita di oggi riguarda la creazione di contenuti educativi, informativi, ispirazionali e non solo. Diverse sono le possibilità che hai in base all’obiettivo che ti poni.

Grazie al Content Marketing, con i social media, i blog, i video, i webinar, i podcast, i workshop, i libri o gli ebook, le vendite sono diventate un business educativo.

Le persone vogliono la relazione, il retroscena, i risultati, il valore, il processo, gli studi, i feedback e i vantaggi. Vogliono capire come le cose possono cambiare la loro vita, renderla migliore. Non vogliono una vuota pubblicità con le caratteristiche del tuo prodotto o servizio.

Devi informare e ispirare. Più informi e ispiri e più vendite attrarrai.

Ecco, cosa devi fare.

Genera interesse

Cosa fai o cosa può fare il tuo prodotto o servizio per aiutare le persone a risolvere un problema?

Condividi quante più informazioni possibili in modo coerente su questo argomento, sia documentando i tuoi risultati e le tue testimonianze, sia parlando dei tuoi clienti e del tuo settore.

In sostanza, genera interesse. 

Conosci i tuoi clienti

Quando conosci le caratteristiche psicofisiche e personali del tuo cliente (non solo lo stile di vita, ma anche i suoi valori, gli atteggiamenti, le paure e le soddisfazioni) puoi creare un linguaggio e indirizzare un messaggio, pensando proprio a lui.

Conosci i tuoi clienti. Scopri ciò che li spinge e li muove, in base alle loro motivazioni, ad acquistare da te. Il valore aggiunto sei tu. 

Crea molto di più della semplice vendita del tuo prodotto o servizio. Aggiungi te stessa, la tua esperienza, la tua competenza, le tue connessioni come valore aggiunto.

Il tuo personal brand, la tua reputazione, la tua credibilità sono una valuta preziosa.

Le persone decidono di mettersi in commercio, di fare affari e di acquistare da persone che gli piacciono e di cui si fidano. Quindi, quello che dovresti fare è essere così brava con i tuoi contenuti ad ispirare un’azione.

In definitiva, vuoi ispirare le persone a intraprendere delle azioni che si tratti di richiedere maggiori informazioni o di porre più domande oppure vuoi generare interesse per te per quello che fai, per quello che vendi, ottenere un incontro o concludere una vendita? Questo lo può fare grazie ai contenuti che crei, in qualità di imprenditrice.

Come differenziare i tuoi contenuti a seconda della piattaforma

Probabilmente stai creando contenuti per il tuo pubblico su piattaforme diverse.

Oltre ai Social Media ed al tuo sito web, potresti avere un canale Youtube e un podcast. Mixando tutti questi canali hai una marea di possibilità con cui destreggiarti.

Potresti anche avere solo una o due piattaforme.

Se sei all’inizio, ti consiglio, proprio, di focalizzarti su una o massimo due piattaforme.

Ma cosa dovresti raccontare su ciascuna piattaforma?

Come fai a rendere i tuoi contenuti diversi ogni volta?

Dovresti differenziare i tuoi contenuti?

Magari hai creato la Newsletter e ti stai chiedendo se puoi riproporre questo contenuto su diversi canali. La risposta è si, potresti.

Tieni però presente che, quando riproponi i contenuti su diverse piattaforme, è vero che aumenti la portata di quel contenuto in termini di reach, perché probabilmente raggiungerà più persone, ma non stai prendendo in considerazione le caratteristiche uniche di ciascuna piattaforma.

Inoltre, non consenti al tuo pubblico di sperimentare anche diversi aspetti del tuo brand.

Come differenziare i contenuti per newsletter, blog e social media

Quindi come puoi differenziare i contenuti che crei? Come decidi quali contenuti pubblicare e dove?

In questo articolo, parleremo principalmente di tre canali: del tuo sito, dove c’è un blog, della tua newsletter e dei social media.

Infografica convertire con i tuoi contenuti

Che cos’è un blog?

Un blog è molto importante per qualsiasi business che ha una presenza online.

Se non sai che cosa è un blog, ti invito a leggere la mia guida passo passo “Come si crea un blog”.

Il blog è il luogo in cui vivono tutte le tue informazioni, tutto ciò che riguarda il tuo brand. È un luogo speciale in cui i tuoi lettori e possibili clienti possono cercare informazioni e possono trovare delle risposte alle proprie domande.

Dovrebbe, quindi, essere il luogo in cui condividi informazioni e fai crescere la tua autorità. 

Poiché questa sezione del tuo sito contiene tanti argomenti (che si tratti di articoli informativi o di altre tipologie) deve essere suddiviso in categorie, in modo che chiunque possa trovare esattamente ciò che desidera, senza spendere troppo nella ricerca.

Le categorie devono essere ben collegate tra di loro e gli articoli ben collegati a tutto ciò che vendi.

Cos’è una newsletter?

Una newsletter è, fondamentalmente, una tua lettera ai tuoi clienti o lettori. 

Contiene le informazioni un po’ più tempestive e importanti, che non vuoi che perdano. 

Potrebbe, quindi, includere avvisi di vendita o cambiamenti importanti in un’attività, informare su qualcosa che sta succedendo o su qualcosa che sta per arrivare e raccontare tutto ciò che riguarda il tuo mondo. 

Si parla di nutrire (nurturing) la propria audience.

Cosa significa, quindi, nutrire la propria audience attraverso i contenuti con la Newsletter? Significa creare dei contenuti che creino una relazione, una connessione e che raccontino i valori, la mission e la vision del nostro brand.

Potrebbe esserci una sovrapposizione in termini di contenuti, tra quello che crei per la Newsletter e per il tuo blog, ma, essendo media diversi, devono essere trattati in modo diverso. La stessa cosa vale per i social. 

Correlato: Come migliorare la tua Newsletter: 7 consigli

Categorie dei contenuti

Per essere sicuri che stiamo utilizzando il canale giusto in base al contenuto giusto, ho pensato di parlarvi delle categorie dei contenuti e ne ho individuate cinque.

È  possibile che qualsiasi contenuto che condividi rientri in una di queste 5 categorie principali.

Contenuti educativi

Iniziamo con la prima categoria, quella dei contenuti che servono per educare.

Educare è la nuova vendita. I contenuti educativi sono i migliori per il blog, perché puoi entrare nel dettaglio e dare ai tuoi lettori un motivo per fare clic sul pulsante aggiungi al carrello.

Quando educhi il tuo pubblico, se riesci a metterti nei suoi panni, porti consapevolezza su quelli che potrebbero essere i suoi punti di dolore e sulle motivazioni che lo spingono all’acquisto.

Inoltre, in questo modo, susciti interesse e generi un desiderio per ciò che fai o per i prodotti che crei.

Ma non solo. Con il blog costruisci fiducia. Questa è molto probabilmente la categoria utilizzata per generare traffico verso il tuo sito e per aiutarti a trasformare i tuoi lettori da ascoltatori e spettatori ad iscritti alla tua mailing list.

Alcuni esempi di contenuti informativi sono:

  • Case Study;
  • FAQ (quindi le risposte alle domande frequenti che fanno i tuoi clienti); 
  • risorse e guide gratuite.

I contenuti educativi vengono condivisi per eccellenza sul blog. 

È anche possibile creare contenuti educativi per i social media, ma sicuramente in formato ridotto.

Ti lascio alcuni Esempi di siti con ottimi contenuti e cosa puoi imparare da essi

Contenuti conversazionali

Questa è la categoria di contenuto principale, ad esempio, per la mia lista contatti, per la mia mailing list.

Qualsiasi contenuto conversazionale è di casa nella Newsletter. 

I contenuti conversazionali possono essere risposte a domande comuni, alcune idee illuminanti che ti sono venute in un determinato momento, retroscena o anticipazioni.

Qui, puoi condividere cose che il tuo pubblico potrebbe non sapere ancora.

Molti contenuti che condivido tramite email sono, ad esempio, quei momenti in cui dico “mi è successa questa cosa e sai cosa ho scoperto?”. A volte, infatti, mi succedono cose che mi ispirano e mi viene voglia di scrivervi, di getto. 

Possono essere anche contenuti del tipo: “Hai mai provato a fare così? Ti è successa questa cosa? Smontiamo questo falso mito!”

Propongo anche dei cambi di prospettiva su determinati argomenti. 

Insomma, la Newsletter è, per eccellenza, il tuo contenuto conversazionale.

Contenuti ispirazionali

Una terza categoria è quella dei contenuti ispirazionali.

Puoi utilizzare contenuti ispirazionali sia nella tua newsletter sia nei social media.

Le persone amano essere ispirate. Il tuo pubblico non è solo alla ricerca di informazioni, ma vuole anche essere motivato a raggiungere i propri obiettivi. 

Condividi, quindi, cose che li ispirano. Cerca di motivare il tuo pubblico ad avere più fiducia e ad iniziare ad agire.

Puoi anche ispirarli condividendo quello che fai tu oppure storie di successo di clienti, che hanno acquistato da te e che hanno seguito dei tuoi percorsi.

Se hai storie di successo personali o dei tuoi clienti da raccontare, puoi anche inserire questi contenuti ispirazionali nel tuo blog.

Contenuti d’intrattenimento

La quarta categoria è quella dei contenuti d’intrattenimento.

Il canale privilegiato di questo tipo di contenuti sono i canali social media, campo ristretto, direi a tik tok, Instagram e Facebook.

Linkedin, invece, non è fatto per intrattenere, ma per connettere.

Contenuti che creano connessione

L’ultima categoria di contenuti che voglio trattare è quella dei contenuti che creano connessione.

Dovresti, infatti, cercare sempre di stabilire connessioni personali con il tuo pubblico in tutte le tre aree, sia sul blog, sia via newsletter che sui social media.

Puoi creare una connessione autentica con il tuo pubblico quando condividi storie personali, successi e fallimenti o dietro le quinte. Ciò conferisce al tuo brand autenticità.

In questo modo, racconti molto di te, anche se non sei una content creator. Puoi farlo, semplicemente, mostrando quello che fai e mostrando i tuoi valori, che cosa ti ispira e che cosa ti fa accendere la mattina quando ti svegli o parlando del motivo per cui hai la tua attività.

Correlato: Creare contenuti per siti web: la guida essenziale

Conclusioni

Il segreto sta nel riuscire ad orchestrare queste 5 categorie ed a creare un ecosistema in cui tutti questi contenuti lavorano sinergicamente per portare vendite.

Il nostro obiettivo non è quello di aumentare i followers e nemmeno quello di aumentare, semplicemente, il traffico sul nostro sito. Quelle sono delle Vanity metrics, delle metriche che non ci interessano.

Se noi abbiamo un business, quello che ci interessa è vendere. Se il nostro obiettivo non è vendere, non abbiamo un business, ma abbiamo un hobby.

È importante riuscire a creare un’ecosistema che ci sostenga in tutte le fasi dell’acquisizione del cliente, in modo che possiamo portare avanti il nostro business senza dover passare le giornate a creare contenuti.

Francesca

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