Come capire se sei nella direzione giusta (nella vita e nel business)

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Arriva un momento nel percorso di chi decide di mettersi in proprio in cui si realizza che inseguire obiettivi e continuare a fare non basta più. Forse, non basta nemmeno crescere, se quella crescita riguarda solo il fatturato.

In questo articolo, ti spiego come capire se sei nella direzione giusta (nella vita e nel business). Parliamo di quel momento in cui smetti di domandarti solo “quanto voglio guadagnare” e inizi a chiederti “che vita voglio vivere”.

Discutiamo di visione, di come allineare il tuo percorso ai tuoi valori e di come creare un business che rifletta veramente chi sei.

Tabella dei contenuti

francesca con computer in mano

Ciao sono Francesca e sono una Business Coach:
Aiuto imprenditrici e professioniste a costruire una presenza solida online, migliorando la visibilità del loro brand e liberandosi dalla dipendenza esclusiva dai social..

Io stessa ho avviato la mia attività da zero e conosco le difficoltà che una persona incontra quando avvia il proprio business online.

Andare nella direzione giusta nella vita e nel business

Quando hai deciso di metterti in proprio, può essere che tu non avessi le idee chiare fin da subito.

Probabilmente, hai avviato il tuo business perché sentivi un bisogno o perché avevi una passione. Non è nato da una strategia perfetta.

Io stessa non ho creato lo Sparkylab partendo da un business plan. Il mio business non è nato da un piano preciso, ma da un cambiamento profondo e da una fase della mia vita, in cui non mi sentivo più allineata con ciò che stavo vivendo. Insomma, la mia vita aveva preso una forma in cui non mi riconoscevo più.

Si tratta di qualcosa che vedo succedere continuamente alle donne con cui lavoro. Mamme, professioniste, imprenditrici che a un certo punto si fermano e pensano: “Così non mi basta più.”

Questo può succedere in qualsiasi fase. Può succedere mentre lavori ancora come dipendente e realizzi che quella vita non ti rappresenta più, che non ti senti motivata, che vuoi costruire qualcosa di tuo, alle tue regole e alle tue condizioni.

Oppure può succedere dopo che hai avviato il tuo business. Quando inizi a crescere, a ottenere risultati, ma dentro di te senti che qualcosa non è più allineato.

In questo articolo, voglio parlarti del momento in cui capisci che continuare a fare non basta più e inizi a chiederti se stai andando nella direzione giusta nella vita e nel business.

Ogni tanto, infatti, è importante fermarsi e chiedersi: che cosa sto costruendo? Perché lo sto costruendo? E soprattutto, per quale vita lo sto facendo?

Quando il successo non basta più

Per molto tempo, io stessa mi sono concentrata su un obiettivo di fatturato. Pensavo che raggiungere il numero giusto mi avrebbe dato tranquillità, sicurezza e soddisfazione. Invece, non è successo. 

Più raggiungevo obiettivi, più alzavo l’asticella, più mi sentivo scollegata dalla vita che stavo vivendo.

Ero troppo focalizzata sul lavoro e mi restava troppo poco spazio per il resto. Mi accompagnava la sensazione sottile e costante di non essere davvero soddisfatta. Di non muovermi nella direzione giusta nella vita e nel business.

Raggiungere obiettivi su obiettivi non è il fine. Lo scopo della tua vita, il tuo purpose, viene prima degli obiettivi. È lo scopo che rende i tuoi obiettivi vivi, sensati e sostenibili.

C’è una frase di Tony Robbins che per me riassume tutto questo in modo molto potente:

“Il successo senza soddisfazione è il più grande dei fallimenti.” 

Io questo fallimento l’ho vissuto. Non perché non funzionasse il mio business (che, ad essere onesta, stava andando alla grande), ma perché il il mio business non funzionava più per me.

Trovare la direzione giusta nella vita e nel business

Mentre studiavo per diventare Coach, ho fatto io stessa un percorso di crescita personale e ho capito una cosa fondamentale: non dovevo costruire un business che funzionasse solo in teoria, ma imparare a creare un business allineato alla persona che volevo diventare.

In PNL si parla di diversi livelli: il fare, il saper fare, l’identità, i valori e lo stato interno.

Se lavori solo sul fare, quindi sulle strategie, sugli obiettivi e sulle azioni, ma non lavori su chi stai diventando mentre fai queste cose, prima o poi emerge un vuoto. È come se mancasse il purpose, come se mancasse la visione.

Oggi ringrazio il mio Coach, che mi ha aiutata a vedere con chiarezza una cosa fondamentale: non si parte dagli obiettivi.

Obiettivi e purpose: capire la differenza

Un obiettivo è qualcosa che possiamo raggiungere. La visione e lo scopo, il nostro purpose, sono invece una direzione a cui aspiriamo continuamente, senza mai raggiungerla completamente.

Gli obiettivi sono specifici, misurabili, temporanei: fanno parte di una strategia. La visione, invece, è più ampia, è la direzione che ci guida e che dà senso a tutto il resto.

È fondamentale fermarsi e chiedersi: cosa sto facendo? Che significato sto dando a quello che sto facendo? Sto vivendo davvero o sto procedendo con il pilota automatico?

Se non lo facciamo, arriviamo a un punto in cui ci sentiamo vuote e non ci riconosciamo più in ciò che portiamo avanti.

Nutrire la visione per trovare la direzione giusta (nella vita e nel business)

Nutrire la nostra visione è fondamentale. La visione si costruisce comprendendo davvero quali sono i nostri valori e i nostri bisogni. Solo conoscendoli a fondo possiamo infatti capire se la nostra visione è veramente allineata a chi siamo e a chi vogliamo diventare.

Questo ci regala chiarezza (una chiarezza che non è una gabbia, ma una direzione). Ci permette di essere più flessibili, resilienti, senza perderci, liberandoci dall’incertezza e dal continuo chiedersi se stiamo facendo abbastanza.

Solo in questo modo ci sentiamo presenti e consapevoli, sappiamo quanto dare e perché. 

Quando hai un purpose e i tuoi valori e i tuoi bisogni sono allineati, non hai bisogno di affidarti ogni giorno alla forza di volontà.

È il tuo purpose a guidarti, a richiamarti e a mostrarti la strada.

Ascolta la puntata 124: La Motivazione nel business femminile per avere risultati

Dalla sfida identitaria alla scoperta del mio percorso

Devi sapere che, quando mi sono licenziata e sono andata a vivere all’estero, nel giro di pochi mesi, sono passata dall’essere una donna in carriera con uno stipendio e un’identità professionale forte, a fare la mamma H 24. Cosa che, peraltro, avevo voluto.

Voglio essere onesta con te: la sfida più grande non è stata economica, ma identitaria.

Chi ero senza il mio lavoro? Chi ero senza quello status? Chi ero ora che non mi si riconosceva più come professionista? E, soprattutto, chi ero io oltre a essere una mamma?

Questo è il momento in cui pensi: “Ho sbagliato tutto”.

Io, invece di abbattermi, visto che l’unica cosa che facevo ogni giorno era girare Londra con i bambini tra parchi, musei e quartieri diversi, ho aperto il mio blog.

In quel momento, è scattato qualcosa. Senza saperlo, stavo costruendo la cosa più preziosa che avrei mai potuto avere: un asset mio, che poi è stata la scintilla da cui è nato lo Sparkylab. È stato il mio punto di partenza.

Quando il successo non basta: l’importanza della visione

Andiamo avanti di qualche anno.

Lo Sparkylab  è cresciuto ed ho iniziato a guadagnare bene. Mi sono quindi data obiettivi chiari, che ho raggiunto uno dopo l’altro. 

Avrei dovuto essere felice.

Invece, non ero soddisfatta della vita che avevo creato per me. Troppo focalizzata sul lavoro, troppa pressione, sempre con il bisogno di correre verso il prossimo traguardo.

Mi sembrava di stare su un tapis roulant: non potevo scendere e continuavo a correre senza andare da nessuna parte. 

Mi mancava il mio scopo, il mio purpose. Non avevo lavorato su di me, non sapevo davvero perché stavo facendo tutto, ma, soprattutto, pensavo che l’obiettivo della mia vita fosse proprio quello.

Invece, c’era una differenza enorme tra obiettivi e visione. Senza una visione, senza conoscere noi stesse, senza aver fatto un’analisi, possiamo raggiungere tutti gli obiettivi del mondo e sentirci comunque vuote.

Mi sono avvicinata al Coaching pensando di usarlo solo nel lavoro, per avere più strumenti a disposizione, senza sapere che avrei avuto bisogno anche di fare crescita personale su di me.

Ho quindi iniziato a farmi le domande che ti dovresti farti anche tu:

  • Che tipo di giornata voglio vivere?
  • Come voglio sentirmi a fine giornata?
  • Come voglio sentirmi a inizio giornata?
  • Che mamma voglio essere?
  • Che donna e compagna voglio essere?

In questo modo, ho iniziato a inseguire obiettivi supportati dalla mia visione.

Quando riesci a vedere con chiarezza ciò che vuoi e perché lo vuoi, le cose iniziano ad allinearsi in modo magico. Le opportunità giuste arrivano, le persone giuste si presentano e le decisioni diventano facili, perché sai in che direzione stai andando.

Conclusione 

Se stai solo correndo verso gli obiettivi senza sapere perché lo fai, ti ritroverai nel posto sbagliato. Magari raggiungerai il successo sulla carta, ma ti sentirai svuotata.

Raggiungere obiettivi su obiettivi non è il fine. Il fine è costruire una vita che ti soddisfa, un business che ti sostiene, ma che non ti consuma, una quotidianità in cui ti svegli e pensi: “Questo è proprio quello che volevo.” 

Conoscere il tuo scopo ti aiuta a definire gli obiettivi giusti: quelli che servono a supportare la tua visione.

La domanda che devi farti non è: “Quali obiettivi voglio raggiungere quest’anno?”, ma “che vita voglio vivere e come può il mio business sostenerla?”

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Se anche tu vuoi avere un business allineato al tuo purpose e alla tua visione, unisciti a noi nel Boss Club.

Francesca

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