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Come aumentare la produttività? Parti dal tuo benessere! Intervista con Chiara Ripani

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Grafica il segreto della produttività parti dal tuo benessere

Ti stai chiedendo come fare a bilanciare tutto e come aumentare la produttività? Parti dal tuo benessere!

Oggi vorrei che ti fermassi e provassi a chiederti quanto spesso metti il tuo benessere in secondo piano di fronte alle interminabili liste di cose da fare. Per una solopreneur gestire un business, una famiglia e una casa è una sfida quotidiana, che richiede energia, passione e soprattutto equilibrisimo.

Nell'impegno per la crescita del tuo business e la gestione della tua vita quotidiana, è troppo facile dimenticare che il nostro benessere non è solo è un plus, ma è essenziale.

In questo articolo, insieme a Chiara Ripani, parlerò dell'importanza di bilanciare lavoro e benessere perché non può esistere l'uno senza l'altro. Scoprirai che il segreto della produttività parte dal tuo benessere e ti rivelerò come renderlo una parte sostenibile e vitale della tua routine.

Tabella dei contenuti

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Oggi con Chiara Ripani parliamo di come aumentare la produttività, partendo dal nostro benessere.

Lei ha radici milanesi e un cuore viaggiatore. È insegnante di yoga e life coach certificata ICF.

Dopo 15 anni nel Private Banking ha lasciato il mondo bancario per iniziare la sua attività, che unisce le pratiche di yoga e meditazione a ritiri di benessere e crescita personale. Da due anni vive in Spagna con il suo compagno due bimbe e due gatti. 

La sua transizione da una carriera nel settore finanziario a insegnante di yoga certificata e, infine, a Life Coach accreditata ICF è una storia di trasformazione e di fedeltà ai propri valori. 

Oggi, condividerà con noi come l’equilibrio e il benessere possono, non solo arricchire la nostra vita personale, ma anche amplificare la nostra efficacia professionale.

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Come influisce il nostro benessere sulla produttività?

Secondo Chiara, quando si parla di benessere dobbiamo intendere sempre benessere psico-fisico, perché le due cose sono collegate. Non esiste il benessere solo fisico o solo mentale.

Se non stiamo bene noi con noi stesse è molto difficile riuscire a prenderci cura di tutti gli altri aspetti della nostra vita. Se noi non stiamo bene, difficilmente possiamo essere produttivi nel lavoro ed in tutte le cose che facciamo durante le nostre giornate. 

Quando riusciamo a ritagliarci tempo per noi stesse e riusciamo a dedicare quell’oretta a fare una passeggiata, andare a correre, andare a nuotare, praticare i yoga è più facile poi, quando accendiamo il computer e iniziamo a lavorare, restare concentrate. Diversamente quando siamo molto stanche, stressate, è molto più facile distrarsi.

Insomma, il benessere è fondamentale per la nostra produttività.

Partiamo dal presupposto che non siamo solo mente e non siamo solo corpo. Il benessere è tale, se riusciamo a prenderci cura del nostro corpo e anche della nostra mente. 

Noi adesso viviamo in una società molto sviluppata e molto razionale e, spesso, ci dimentichiamo di prenderci cura del nostro corpo, che, in realtà, ci manda dei segnali.

Il nostro corpo ci parla. Ogni tanto, ci irrigidiamo nella postura e la respirazione si fa affannata. È importante ascoltare il corpo ed ascoltare i segnali che ci manda.

È importante riuscire a riconnettersi un po’ a quella che è la nostra essenza.

Non siamo solo corpo, non siamo solo mente: dobbiamo imparare ad ascoltarci.

L’importanza della respirazione per migliorare il nostro benessere

Ho chiesto a Chiara di consigliare alcune pratiche che potremmo inserire nella vita di tutti i giorni per migliorare il nostro benessere.

Chiara mi ha risposto che non esista la pratica migliore per tutti, perché ognuno di noi è diverso.

C’è chi preferisce fare una cosa un pochino più movimentata, chi sente la preferenza semplicemente per un’attività più rilassante. Ciascuno di noi deve trovare la propria routine e la propria pratica.

La costante per tutti è riuscire a farlo con presenza mentale. Riuscire, quindi, ad essere presenti a noi stessi.

Lei insiste sempre tanto sull’aspetto della respirazione, perché la maggior parte di noi respira in modo non corretto e una respirazione scorretta è alla base di tantissimi problemi psicofisici. Si va da posture scorrette, a dolori alla zona cervicale, ma anche a problemi di digestione, a difficoltà a gestire lo stress, che è molto comune per chi deve tenere sotto controllo lavoro, famiglia e cura della propria persona. 

Basta un po’ di attenzione in più a come stiamo respirando. Riuscire a dedicare anche solo cinque minuti al giorno a quest’aspetto, è molto importante.

Quando capiamo come respirare correttamente è possibile che tutta una serie di problemi scompaiano o comunque si riducano.

Inserire il nostro benessere nella nostra routine 

Idealmente, riuscire a svegliarsi presto e quindi allungare un po’ la propria giornata e fare questo al mattino, quando non siamo ancora piene di tutti gli input esterni, è un’ottima cosa. 

Se però le nostre routine sono cambiate e non riusciamo più a svegliarci presto (magari siamo rimaste sveglie la notte per accudire i nostri bimbi), ci sono tantissimi altri momenti nella giornata in cui si possono inserire cinque minuti, mezz’ora, un’ora, in cui prendersi cura di sé, a seconda del proprio stile di vita, del lavoro che si fa o del luogo in cui si vive.

E non riusciamo a farlo è perchè, in realtà, ci prendiamo poco cura di noi, vengono sempre prima gli altri, è difficile dire di no. È scorretto questo modo di pensare, però, l’impegno con noi stesse, siccome è con noi stesse e con nessun altro, spesso, è quello che appena abbiamo l’agenda che un po’ esplode, viene cancellato.

In realtà, la costanza e la regolarità sono importanti. Quindi, è importante riuscire a dire: “l’impegno con me stessa è un impegno che non si cancella, qualsiasi cosa succeda”.

Benessere e meditazione

Meditare non è svuotare la mente.

La nostra mente tende a saltare da un pensiero all’altro e questo vale per tutti.

Meditare, quindi, non significa non pensare a niente. Significa, piuttosto, concedersi un momento di presenza mentale, anche osservando i nostri pensieri senza però attaccarsi a questi.

Vuol dire che, se si ed inizia a pensare alla lista della spesa, anziché andare nel dettaglio della lista della spesa, si fa un respiro e si lascia andare questo pensiero. 

Inevitabilmente, arriverà un altro pensiero.

Oltretutto, meditare non significa, necessariamente, sedersi a gambe incrociate in silenzio, ascoltando un mantra o una voce guida. Può essere anche quello, ma ci sono tanti altri modi per meditare. Per meditare intendo, quindi, avere presenza mentale e concentrarsi sul momento presente. 

È molto facile, ad esempio, farlo attraverso respiro. Questo è il modo più semplice per introdurre la meditazione.

Esistono anche la meditazione camminata, cioè cammini, meglio se a piedi nudi (ma puoi farlo anche non a piedi nudi), resti concentrato sul momento presente e fai la stessa cosa con i tuoi pensieri. 

Esistono forme di meditazione che sono anche attività.

C’è chi dice di meditare cucinando, c’è chi lo fa facendo attività manuali, chi disegnando, chi dedicandosi a tutte quelle attività pratiche, che ci portano a concentrarci sul momento presente. 

Lo devi fare, però, con presenza mentale. 

Quindi, quando parliamo di meditazione, parliamo soprattutto di presenza mentale.

Integrare il benessere nel proprio viaggio imprenditoriale

 Il punto di partenza è riuscire a dare priorità al nostro benessere, consapevoli che questo è un aspetto fondamentale e che, senza benessere, difficilmente potremo essere in grado di prenderci cura di tutti gli altri aspetti della nostra vita, quindi delle nostre relazioni, della nostra famiglia e del nostro lavoro.

Ognuno di noi può trovare il momento migliore nella sua giornata da dedicare a questa pratica. Può essere in mattino presto, può essere durante la giornata, può essere la sera, può essere anche non tutti i giorni allo stesso momento. Ovviamente, sarebbe meglio riuscire a mantenere un impegno costante, però, se dovesse subentrare un imprevisto, va bene anche spostare. Quello che conta è riuscire comunque a dedicare quel momento a noi stesse. 

Va considerarto come un momento sacro. Quindi, quando andiamo a definire la nostra agenda della settimana dobbiamo riuscire a mettere tutti i giorni anche un momento per noi stesse.

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Ascolta l’intero episodio, cliccando qui.

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Francesca

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