Automazioni nel business: come creare un sistema che ti fa lavorare meno (e meglio)

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Grafica automazioni nel business

Se per vendere devi essere sempre presente, sempre online, sempre attiva, il problema non è la tua disciplina, ma il sistema che hai creato per portare avanti il tuo business.

Non si può negare: in parte, questa è anche una tua responsabilità. Ricorda, infatti, che un business che si ferma quando tu ti fermi non può davvero crescere.

In questo articolo, parliamo di automazioni nel business, ovvero di quei meccanismi che rendono il tuo business più sostenibile nel tempo. Scoprirai come creare un sistema che ti fa lavorare meno (e meglio), ovviamente, sfruttando l’email marketing.

Tabella dei contenuti

francesca con computer in mano

Ciao sono Francesca e sono una Business Coach:
Aiuto imprenditrici e professioniste a costruire una presenza solida online, migliorando la visibilità del loro brand e liberandosi dalla dipendenza esclusiva dai social..

Io stessa ho avviato la mia attività da zero e conosco le difficoltà che una persona incontra quando avvia il proprio business online.

Perché l’email marketing ti aiuta a costruire un business più sostenibile

Forse ti sei accorta che il tuo business non ti dà respiro. Devi compiere una serie infinita di azioni per mantenerlo attivo e creare contenuti su contenuti per portare a casa il fatturato.

È un po’ come andare sul tapis roulant in palestra: all’inizio cammini, poi acceleri un po’ e alla fine corri senza poterti fermare, perché, se ti fermi, rischi di cadere.

Per far crescere il tuo business, è fondamentale che tu riesca a capire dove dovresti investire le tue energie.

A questo proposito voglio darti un consiglio: se impari ad usare l’Email Marketing, soprattutto tramite le automazioni, puoi rendere il tuo business più umano e più sostenibile.

Per me è stato così. L’email marketing è diventato l’asset più strategico del mio business.

Non devi pensare ad esso come ad un’azione in più da aggiungere alla lista infinita di cose da fare, come un supporto reale alla crescita del tuo business.

Naturalmente, le email, per essere efficaci, devono essere inviate nei tempi giusti, nel modo giusto e devono essere ben scritte. 

Oggi c’è l’AI che ti può dare una mano in questo senso e, per fortuna, ci sono corsi come Email Empire, che insegnano a scrivere email che vendono e che spiegano quante mail inviare e quando farlo.

A questo proposito, ti segnalo che le porte del mio corso sull’email marketing, Email Empire – costruisci il tuo impero, una mail alla volta, sono aperte.

Come i trigger e le automazioni fanno lavorare l’email marketing per te

L’email marketing, se usato nel modo giusto, può davvero cambiare la tua vita nel business. Questo avviene soprattutto quando impari a sfruttare trigger e automazioni.

Andiamo con ordine: un trigger è qualcosa che fa scattare un’automazione. Come quando il cellulare vibra nel momento giusto.

Le email triggerate non partono perché sei tu a scriverle in quel momento, ma perché hai impostato un’automazione.

Insomma, all’accadere di qualcosa (il trigger) partono una serie di email.

Ti faccio un esempio. Un utente commenta un tuo post oppure si iscrive a un opt-in per scaricare una guida. Da quel momento, parte una sequenza di mail che tu hai già scritto e preparato. Questa sequenza accompagna l’utente verso un’azione specifica, che può essere una vendita, oppure semplicemente il nutrimento della relazione. 

La cosa davvero importante è che queste mail partono in automatico. Non sono azioni che compi tu in tempo reale. Tu fai altro, mentre il tuo business lavora per te, grazie all’email marketing.

Il potere delle automazioni nel business

Come abbiamo visto, i trigger sono azioni che si attivano perché qualcuno fa qualcosa (scarica un contenuto, compie un’azione). Questo succede senza che tu faccia outbound o crei post in continuazione.

Prova a immaginare: hai creato un post che è andato bene in organico e decidi quindi di sponsorizzarlo. Quel post è collegato a un’automazione, che permette alle persone di entrare nella tua mailing list. Da lì, partono una serie di azioni che possono portare, per esempio, alla vendita di un prodotto low ticket.

Nel sistema che ho descritto l’azione inizia perché c’è qualcuno che la compie, non perché tu sei costantemente attiva, e si conclude quando termina la sequenza.

Questo si chiama slow marketing. Tu non sei sempre in allerta ed il tuo sistema nervoso ti ringrazia. 

Quando impari a usare questi strumenti in modo strategico, lavorano al posto tuo e il tuo business non dipende interamente da te.

È un approccio che sposo al 100% e di cui parlo spesso anche all’interno del Boss Club.

Per me, l’email marketing è una rete di salvataggio.

Se oggi non posti, se domani decidi di fermarti, se sei in vacanza o se semplicemente cambi ritmo, c’è comunque qualcosa che hai impostato e che continua a lavorare per te.

Automazioni nel business: i quattro trigger fondamentali

Vediamo quali sono i quattro trigger fondamentali da cui partire.

  • azione iniziata
  • azione completata
  • azione iniziata, ma non conclusa
  • azione completata senza il passo successivo

Quando riesci a capire come funzionano questi quattro trigger e come strutturarli, non hai bisogno di funnel enormi. Ti bastano micro decisioni guidate.

Lavorare in questo modo significa non dover più costruire sequenze infinite da dieci email, come ci dicevano qualche anno fa, per portare le persone ad acquistare da te.

Meno email inutili,
più rispetto per il tempo di chi legge,
più vendite.

L’importanza dell’analisi nell’email marketing

C’è un dato importante che devi conoscere: i tassi di apertura crollano quasi universalmente tra il terzo e il quarto giorno di qualsiasi sequenza.

Dal terzo o quarto giorno in poi, le aperture iniziano a diminuire, il coinvolgimento cala e, da quel momento, ogni singola email inviata ha una probabilità più bassa di essere aperta.

Perché quindi continuiamo a mandare email?
Perché inviamo email di nurturing l’ottavo o il tredicesimo giorno, se le prime non sono nemmeno state aperte?
Perché non diciamo allo strumento che, se una persona non ha aperto le email precedenti, non deve continuare a riceverle?

Qui entra in gioco una parola chiave: analisi.

È su questo che dovremmo concentrarci tutti quando utilizziamo uno strumento di marketing come l’email marketing: dobbiamo analizzare quali mail vengono aperte di più, quali vengono cliccate di più, quali oggetti funzionano meglio e quali messaggi generano un tasso di apertura alto.

Perché le automazioni nel business non ti rendono meno presente

Molte persone vedono le automazioni nel business come qualcosa di freddo, impersonale, distante, quando in realtà non è così.

Pensa che, una volta, nel Boss Club, una ragazza mi ha detto: “Io preferisco scrivere in direct personalmente, piuttosto che farlo fare a un bot per me”.

Il problema è che non puoi pensare di vivere con il cellulare sempre in mano.
Non puoi immaginare di costruire un business sostenibile che lavori per te anche quando sei offline se, allo stesso tempo, devi rispondere a tutti i direct immediatamente. Così rischi solo di esaurirti e di andare in burnout.

La relazione si costruisce nel tempo: non c’è bisogno che il primo contatto sia gestito per forza da te manualmente.

Le automazioni sono state una delle leve che hanno fatto fare il salto al mio business.
Mi hanno permesso di lavorare di meno e, soprattutto, di respirare.

Possiamo raccontarcela in molti modi, ma la verità è questa: se vogliamo indossare diversi cappelli contemporaneamente e non vogliamo dipendere dalla nostra presenza costante, allora dobbiamo creare un sistema solido.

Se invece il business dipende completamente da te, si ferma quando tu ti fermi.

Come le automazioni sostengono la crescita del tuo business

Quando parlo di business slow e, in particolare, di slow marketing, sto parlando di avere strategie, sistemi e automazioni che ci permettano davvero di fare marketing in modo sostenibile.

Il mondo digitale corre alla velocità della luce: pubblichiamo contenuti ogni ora, siamo continuamente bombardati di stimoli e l’AI ci spinge a essere sempre più veloci e performanti.

In questo contesto, tutto ciò che sostiene il nostro business e lo fa andare avanti anche quando non ci siamo è fondamentale.

È qui che entrano in gioco le automazioni.

Per crearle esistono diversi strumenti. I miei preferiti (che uso personalmente) sono Kit, una piattaforma di email marketing, e Thrivecart.

Sono proprio queste automazioni che mi permettono di vendere di più facendo di meno.
Servono a ridurre il carico mentale, a mandare contenuti, spedire materiale e interagire con la mia community, senza che io debba ricordarmi di farlo personalmente.

Ti faccio un esempio.

  • Quando una persona scarica uno dei miei contenuti, arriva su una pagina con un countdown di 15-20 minuti, durante il quale può acquistare un mio corso a prezzo scontato.
  • Se la persona acquista, parte automaticamente un’automazione che la accoglie con un messaggio di benvenuto e la accompagna verso il percorso successivo.
  • Dopo qualche giorno, le arriva una mail che chiede come sta andando il corso e successivamente una mail che chiede un feedback.

Queste mail sono state impostate da me in precedenza e partono senza che io debba occuparmi di inviarle manualmente.

Se, invece, la persona decide di non acquistare,  c’è un’automazione che rileva che l’acquisto non è stato completato e propone un’altra offerta.

Non parliamo di semplici email di benvenuto, ma di sistemi basati su condizioni che attivano azioni automatiche. 

C’è uno strumento che lavora per noi in background, che noi impostiamo una volta e poi continua ad agire in automatico.

Sai qual’è l’aspetto migliore? Quando ad esempio faccio una promozione con degli ads, questo circuito si auto-alimenta: gli ads portano le persone, le persone acquistano e le email continuano a svolgere il loro lavoro.

Conclusione 

Quando ho iniziato ad utilizzare le automazioni nel business, il vero cambiamento per me non è stato tecnico, ma emotivo. Ora la mattina non mi sveglio più con la sensazione di perdere tutto se non faccio qualcosa, ma con la consapevolezza che mi arrivano pagamenti da diverse fonti, indipendentemente dal fatto che io stia lavorando o meno.

Se hai l’impressione di fare tanto, ma ti senti sempre sul filo del rasoio, forse non hai bisogno di fare di più, ma di costruire meglio.

Iscriviti ad Email Empire, il corso che ti permette di imparare a sfruttare i sistemi e le automazioni per sostenere il tuo business.

Ascolta il podcast:

Francesca

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