5 strategie per ritrovare la motivazione quando lavori in proprio

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Grafica 5 strategie per ritrovare la motivazione quando lavori in proprio

Ci sono giorni in cui ti svegli e la prima cosa che pensi è: “Oggi proprio non ho voglia, oggi non ce la faccio.”

Sai che devi lavorare su un progetto, che hai delle scadenze da rispettare e cose importanti che non puoi rimandare… eppure la tua motivazione è pari a zero.

Non ti senti stanca fisicamente. Anzi, stai bene. Il punto non è l’energia, ma la motivazione.

In questo articolo, condivido con te 5 strategie pratiche per ritrovare la motivazione quando lavori in proprio.

Tabella dei contenuti

francesca con computer in mano

Ciao sono Francesca e sono una Business Coach:
Aiuto imprenditrici e professioniste a costruire una presenza solida online, migliorando la visibilità del loro brand e liberandosi dalla dipendenza esclusiva dai social..

Io stessa ho avviato la mia attività da zero e conosco le difficoltà che una persona incontra quando avvia il proprio business online.

Ritrovare la motivazione quando non ti manca l’energia

Ci sono giornate in cui, anche se abbiamo fatto meditazione e ci siamo prese del tempo per ricaricarci, quando ci sediamo alla scrivania, non ci sentiamo motivate.

Non siamo stanche, perché abbiamo dormito e abbiamo fatto tutto per bene. L’energia c’è, ma la motivazione manca.

È successo anche me quando dovevo preparare il lancio di Master of Sales. 

Quando ci si avvicina ad un lancio, va infatti fatto un lavoro di preparazione: vanno curati il prelancio, i contenuti, le email e le strategie per scaldare l’audience. Io, però, continuavo a rimandare. 

La ragazza che mi gestiva i social mi chiedeva quali argomenti volevo trattare e io temporeggiavo.

Non avevo motivazione. 

Ad un certo punto ho capito che se non mi fossi data una svegliata non sarei mai riuscita a lanciare il mio corso.

Momenti di scarsa motivazione capitano. Succede anche quando ami quello che fai.

Io stessa amo Master of Sales, perché insegno qualcosa che faccio continuamente per il mio business. È una di quelle cose che potrei fare a occhi chiusi. 

Eppure, c’era quel “lo faccio domani” che, come un disco rotto, tornava ogni giorno.

La differenza tra un calo di energia e un calo di motivazione

C’è una differenza enorme tra un calo di energia e un calo di motivazione.

Nel primo caso, il corpo ha bisogno di una pausa: sei esausta, hai dato troppo e ti svegli già stanca.

Per fortuna, su questo ho fatto grandi passi avanti.

Se è un tema che vorresti approfondire, ne parlo meglio nell’articolo: Come gestire energia e tempo nel business (senza fare di più).

Il mio non era un problema di sonno. L’energia c’era, ma ero bloccata mentalmente. Avevo bisogno di movimento. Ed è proprio da qui che sono partita.

Oggi condivido con te le 5 strategie per ritrovare la motivazione che metto in atto io stessa.

Di motivazione ho parlato anche in un altro articolo, La Motivazione nel business femminile per avere risultati. Lì il punto di vista è diverso: non entro tanto nel pratico come faccio qui, ma parto dal principio della “motive-azione”, cioè collegare l’azione al motivo per cui agiamo.

Strategia 1: definisci un reward concreto per ritrovare la motivazione

La prima strategia che applico è stabilire un reward.

Non parlo di dirsi “mi riposo” o “mi do un premio”: parlo di qualcosa di concreto. Qualcosa che ho già prenotato, già pagato e che so che farò.

Il nostro cervello ha bisogno di anticipare un piacere per attivarsi, per avere più energia e più motivazione. Serve dirsi: “quando ho finito mi premio con qualcosa che desidero davvero”.

Nel mio caso, ho prenotato un weekend via. Non si tratta quindi di dire “vediamo come va il lancio e poi decido” o “se va bene, poi mi premio”. Io ho prenotato, è in calendario. Appena terminato il lancio, parto.

Questo ha iniziato a cambiare la mia energia, perché ogni volta che dovevo sedermi a scrivere gli argomenti del prelancio e non ne avevo voglia, pensavo a quel weekend. Ogni volta che rimandavo, visualizzavo me stessa in quel luogo che amo tanto. Pensavo: “scrivo questi tre argomenti ora, così mi avvicino a quel weekend”. Questa è la narrazione interna che mi faccio.

In questo modo il mio cervello si attiva, perché ha una destinazione. La visualizzo, mi prendo anche del tempo per fermarmi e pensare alla mia ricompensa.

Se non dici al tuo cervello cosa lo aspetta alla fine, il cervello non si attiva.

Se stai attraversando un periodo in cui hai poca motivazione, chiediti: qual è la ricompensa concreta alla fine di questo progetto? Come vuoi premiarti alla fine di questo lancio? Prenota qualcosa di concreto, pagalo e mettilo in calendario.

In calendario non dobbiamo mettere solo gli appuntamenti di business, ma anche i momenti in cui non ci siamo per nessuno, quelli che dedichiamo a noi stesse. Non parlo solo dei weekend, ma anche degli slot durante la settimana che ci servono per ricaricarci e fare spazio a ciò che amiamo.

La tua vita non può essere solo business. Non può essere solo fatica. Altrimenti finiamo per raccontarci che il business è fatica… e non abbiamo iniziato la nostra attività per questo!

Strategia 2: cambia continuamente la tua area di lavoro

La routine uccide la creatività. Il mio, però, è un lavoro creativo ed ho sempre bisogno di idee nuove.

Se lavoro sempre nello stesso posto, alla stessa scrivania, con la stessa luce, guardando lo stesso muro, vado in loop, mi mancano gli stimoli e perdo energia. 

Quindi cosa faccio? Prendo il computer e vado a lavorare fuori casa. Sono andata da Starbucks, in altre caffetterie che amo di Bergamo, sono salita in Città Alta. Una volta mi sono seduta su una panchina, guardando il panorama, con il cellulare che mi faceva da hotspot. Mi sono fermata due oree sono stata produttiva come non mai.

Quella mattina, tra l’altro, ho aperto il mio file Notion (quello che condivido in Master of Sales) e in 45 minuti ho buttato giù tutti gli argomenti del prelancio che rimandavo da settimane.

Stesso compito, stesso cervello: ho cambiato l’ambiente e il risultato è stato completamente diverso.

Prova anche tu a cambiare il tuo ambiente di lavoro. Questo darà nuova linfa e nuovi stimoli al tuo cervello. Il movimento fisico crea movimento mentale.

Se stai procrastinando qualcosa, prova anche solo a cambiare stanza. Io, ad esempio, ultimamente vado a lavorare nel living di casa, perché c’è una luce bellissima, soprattutto nel pomeriggio, al calare del sole e mi piace tantissimo stare lì.

Strategia 3: traccia i tuoi progressi

La terza cosa che faccio per ritrovare la motivazione è tracciare i miei progressi. Ho bisogno di vedere quello che sto facendo e di darmi delle ricompense visive.

Ho pianificato tutto con i miei template di Notion, che utilizzo ogni giorno e che condivido esclusivamente in Master of Sales.

Vedere una catena di progressi (io uso delle stelline) e collegarla a quello che facciamo durante la settimana attiva una piccola dose di dopamina.

Io, ad esempio, ho creato in Notion un database per il lancio di Master of Sales. Ogni task, anche il più piccolo, ha la sua checkbox. Quando completo qualcosa la spunto e così vedo visivamente quanto sto avanzando.

Durante un prelancio o una preparazione lunga, è facile sentirsi come se non stessimo andando da nessuna parte.

Se tracci ogni piccolo passo avanti, ti accorgi che in realtà stai avanzando. Questo ti dà energia per continuare. È come se ogni spunta fosse una piccola vittoria.

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Strategia 4: per ritrovare la motivazione suddividi tutto in tiny actions

La quarta strategia che utilizzo è suddividere il lavoro in tiny actions, quindi in piccole azioni. 

Quando abbiamo tante cose da fare, il cervello le vede tutte insieme e va in panico.

Quando invece individuiamo delle micro-azioni e le mettiamo in ordine di priorità, il cervello ne vede una alla volta. Non ha più davanti l’intero mosaico, ma solo il prossimo passo e questo ci permette di avanzare.

Io, ad esempio, invece di pensare “devo preparare il lancio di Master of Sales”, penso: lunedì mattina elenco i dieci argomenti possibili per il prelancio, lunedì pomeriggio scelgo i cinque migliori, martedì mattina scrivo la scaletta delle slide del webinar di lancio, martedì pomeriggio scrivo il copy per il reel del lancio.

Vedi la differenza? Non sto guardando tutta la montagna di cose che ho da fare, sto guardando solo il primo passo da compiere in un giorno.

Dividere un progetto grande in tante azioni minuscole ti fa sentire meno sopraffatta.

È un concetto che spiego anche nel Boss Club, dove, ogni trimestre, ci occupiamo della pianificazione.

È un modo per sentirci accountable, per non farci trascinare dagli eventi e dalle urgenze, invece che dalle cose importanti.

Ricordati di non lavorare solo nel tuo business, ma anche sul tuo business.

LOGO BOSS CLUB

Se lavorare alla tua crescita insieme a noi, ti aspettiamo all’interno del Boss Club.

Strategia 5: crea un treat prima del deep work

La quinta strategia che utilizzo per ritrovare la motivazione è creare un treat prima di iniziare il mio deep work. 

In altre parole, prima di iniziare, soddisfo un piccolo piacere, faccio qualcosa che amo fare.

Io, ad esempio, vado a camminare in Città Alta e poi mi metto al computer.

Il tuo piccolo piacere potrebbe essere fare una sessione di workout, che ti fa sentire bene, o sapere che, quando avrai finito, ti concederai un brunch in un posto che ami. Va bene anche qualcosa di molto semplice, come un dolce. 

Non serve fare chissà cosa, l’importante è concedersi piccole soddisfazioni.

Se associ qualcosa di piacevole all’inizio della sessione di lavoro, il cervello inizia ad anticipare il momento con piacere invece che con resistenza.

Prova a pensarci: se ogni mattina ti alzi pensando “uffa, devo lavorare ancora su quella cosa che continuo a rimandare”, il cervello si chiude. Se invece ti dici “oggi faccio una bella camminata in Città Alta, mi prendo un caffè e poi mi metto a lavorare”, entri in un’altra modalità. 

Va un po’ in controtendenza rispetto al classico “prima il dovere e poi il piacere”, lo so… ma secondo me funziona molto meglio così.

Conclusione

Ricapitolando, le cinque strategie per ritrovare la motivazione sono: definire un reward finale concreto, cambiare spesso la zona di lavoro, tracciare i propri progressi in modo visivo, suddividere tutto in tiny actions e creare un piccolo piacere prima del deep work.

Applicandole, la motivazione tornerà come per magia.

Noi siamo responsabili della nostra vita: possiamo crearla, costruirla e darci le condizioni giuste perché funzioni.

Io, con queste cinque strategie, sono passata da settimane di procrastinazione a scrivere tutto il piano del prelancio in pochi giorni.

Stesso cervello, stesse competenze. Approccio diverso.

Se anche tu stai rimandando qualcosa di importante, parti da qui: scegli una di queste strategie, oppure applicale tutte.

“Siamo responsabili della nostra vita: possiamo crearla, costruirla e darci le condizioni giuste perché funzioni.”

Cosa ti porti a casa da questo articolo

In questo articolo abbiamo visto 5 strategie per ritrovare la motivazione quando lavori in proprio, soprattutto in quei momenti in cui l’energia c’è ma continui a rimandare. Non è un problema di stanchezza: quello che fa la differenza è iniziare a muoverti in modo diverso. Concederti una ricompensa, cambiare ambiente, celebrare i progressi e procedere per piccoli passi sono alcune delle leve che puoi usare. Per ritrovare la motivazione devi smettere di aspettarla e iniziare a cambiare approccio.

FAQ: 5 strategie per ritrovare la motivazione

Come ritrovare la motivazione quando lavori in proprio?

Per ritrovare la motivazione devi creare le condizioni giuste. Le strategie che utilizzo sono: stabilire un reward, cambiare ambiente quando entro in loop, tracciare i progressi per vedere che sto avanzando, suddividere tutto in azioni piccole e concedermi qualcosa di piacevole prima di iniziare. È così che mi rimetto in moto.

Cosa fare quando manca la motivazione ma non l’energia?

Se l’energia c’è ma la motivazione no, non è stanchezza. Sei ferma mentalmente. In questi casi continuare a fare le stesse cose non aiuta: devi cambiare approccio, altrimenti resti bloccata nello stesso punto.

Perché si perde la motivazione quando si porta avanti un progetto lungo?

Quando un progetto dura tanto è facile sentirsi come se non stessi andando da nessuna parte. Se non vedi i progressi, perdi motivazione. Per questo è importante tracciare quello che fai: anche le cose piccole contano, e quando inizi a vederle ti rendi conto che stai avanzando davvero.

Cosa stimola la motivazione?

La motivazione si attiva quando il cervello ha qualcosa di concreto da aspettare. Per questo le ricompense funzionano: non qualcosa di vago, ma qualcosa che hai già deciso, prenotato o organizzato. Sapere che ti aspetta qualcosa di bello ti dà una direzione e ti aiuta a metterti al lavoro con più entusiasmo.

Francesca

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