due mani che battono la tastiera di un computer portatile

immagine con testo in evidenzaIndirizzare il traffico verso il tuo sito Web è di fondamentale importanza, soprattutto se non hai una sede fisica, e il tuo sito non è solo la tua vetrina, ma il tuo negozio. Se sei arrivato qui, probabilmente hai un sito su cui non arriva nessuno e vorresti sapere come aumentare le visite al tuo sito web.

Tuttavia, far arrivare traffico al tuo sito, non è il tuo obiettivo ultimo. Perché se sei un business, quello che conta per te non è la curva delle visite da Google Analytics, ma il fatturato.

Il fatturato oggi passa attraverso la tua presenza online: perché il consumatore è  diventato attento e anche se hai un negozio fisico, prima di acquistare si informa online. E se non hai un negozio, il tuo potenziale cliente può conoscerti tramite i social, ma poi per capire meglio chi sei e cosa fai, viene a guardare il tuo sito internet, la tua casa online.

E tu, dovresti essere tanto bravo, da non farti perdere questa occasione: chi passa dal tuo sito, non dovrebbe andarsene così senza lasciare il segno… senza che sia diventato un lead.

Cos’è un lead? Un individuo che ha mostrato interesse in ciò che fai o di ciò di cui parli e ha condiviso con te delle informazioni, come l’indirizzo email.

Quindi torniamo al punto di partenza: un utente deve arrivare al tuo sito web.

Ma come aumentare le visite al tuo sito web? Nel post vediamo insieme quali sono le tecniche più diffuse e più performanti.

 

Cosa troverei in questo post:

    1. RENDI IL TUO SITO VISIBILE SU GOOGLE CON LA SEO
    2. EMAIL MARKETING
    3. BLOGGING
    4. LISTE E DIRECTORIES
    5. PUBBLICITA
    6. SOCIAL MEDIA
    7. GRUPPI FACEBOOK
    8. MEDIA E PR
    9. PINTEREST
    10. INFOGRAFICHE
    11. VIDEO MARKETING

 

RENDI IL TUO SITO VISIBILE SU GOOGLE CON LA SEO

Che cos’è LA SEO? La SEO è l’acronimo di Search Engine Optimisation, significa quindi letteralmente ottimizzazione per i motori di ricerca.

Essere visibile però non significa solo essere indicizzato: se il nostro sito compare in quarta o quinta pagina non lo vedrà nessuno. Oltre l’80% di chi fa una ricerca online si ferma alla prima pagina.

Per comparire in prima pagina è necessario avere una strategia SEO: fare una ricerca su keywords che corrispondono agli stessi termini di ricerca per cui i tuoi utenti stanno cercando i tuoi prodotti o servizi.

 

Potrebbe interessarti anche: Guida SEO per piccoli business.

 

Selezionate accuratamente le keyword: dovrete scegliere le parole chiave con un buon traffico di ricerca ma poco competitive.  Questa regola vale per tutti i settori, ma in particolare se vi confrontate con un mercato competitivo o il vostro sito è giovane.

Verifica lo stato di visibilità del tuo sito con Google Search Console, uno strumento gratuito di Google.

Se sei invece un business locale, assicurati di aggiungere la tua piccola attività con Google my Business così da apparire nelle mappe di Google.

Presta attenzione ai titoli dei tuoi post: lo sapevi che l’80% della scelta di continuare a leggere un articolo è determinato dal titolo?

Ci vuole tempo per iniziare a vedere dei risultati con la SEO. Però, una volta ottimizzato il tuo sito e i tuoi articoli, potrai ottenere traffico gratuito dai motori di ricerca.

Alcuni parti della SEO sono tecniche e se non volete sprecare tempo ed energie, dovreste esternalizzare questo aspetto a qualcuno di competente.

Perché l’utente che atterra sul vostro sito tramite delle parole chiave è molto interessato agli argomenti che trattate e potrebbe essere un potenziale cliente.

 

CORRELATO: Perchè la SEO serve per far crescere il tuo business.

 

Non sai se il tuo sito o blog è ottimizzato per la SEO? Richiedi il mio servizio TAGLIANDO per un audit del tuo sito o blog.

 

EMAIL MARKETING

La newsletter è un importante mezzo, a costo zero, per coinvolgere i tuoi lettori e potenziali clienti e farli tornare sul tuo sito. L’email marketing viene spesso citata come la forma più redditizia di marketing online.

Ma come faccio a crearmi una mailing list di utenti interessati ai miei contenuti?

Sfrutta altri canali, come i social per promuovere la tua newsletter.

Una volta che un utente arriva sul tuo sito devi fare in modo che non vada via senza averti lasciato il suo indirizzo email.

Ma come?

Creando ad esempio dei lead magnets, dei contenuti gratuiti, che lui possa scaricare lasciandoti in cambio la sua mail.

Attenzione però: non iniziate a inviare una mail al giorno e a spammare la casella di posta. Perché in questo modo non solo abbasserete l’indice di apertura delle vostre mail, ma anche correrete il rischio che i tuoi utenti annullino l’iscrizione.

 

BLOGGING

Creare contenuti di valore è un’occasione in più per farsi trovare online e portare traffico al tuo sito.

Cerca di avere un sito veloce, ottimizzato per mobile e in cui la condivisione dei tuoi post sia facile: in questo modo puoi aumentare le possibilità che il tuo articolo venga condiviso nei social media.

E se avete un sito aziendale, corporate o un e-commerce?

Anche e soprattutto in questi casi, creare un blog all’interno del vostro sito può portare traffico: perché se create dei contenuti interessanti, e li promuovete (vediamo dopo come) porterete traffico al vostro sito.

L’importante è che seguiate un piano editoriale e che non pubblichiate articoli che non sono interessanti per la vostra nicchia.

Puoi inoltre utilizzare il tuo blog per ospitare delle interviste, di influencer o di esperti del tuo settore.

Puoi ospitare all’interno del tuo blog un articolo scritto da qualcun altro, un esperto in un ambito specifico che può interessare il tuo pubblico.

Con molta probabilità condivideranno l’articolo attraverso i loro canali e questo può aumentare le possibilità di essere visto.

 

 

LISTE E DIRECTORIES

Le pagine gialle di una volta ora sono online: cerca online se esistono delle associazioni di categoria, oppure delle liste relative al tuo campo sul territorio.

I collegamenti al vostro sito internet da una directory web non sono più così influenti come una volta, dal punto di vista SEO. Secondo Moz, le directory web e le citazioni locali influiscono ancora, anche se in maniera meno determinante, sui risultati dei motori di ricerca.

Ma le liste possono essere comunque una fonte di traffico preziosa: e non limitarti agli elenchi online.

Cerca le pubblicazioni offline in cui il suo sito o la tua attività potrebbe comparire.

Ci sono diversi elenchi online, la maggior parte dei quali sono a pagamento: prima di investire del denaro sulle liste però vi consiglio di controllare quanto traffico potrebbe arrivarti da quel sito e in che modo devi pagare, se una quota fissa o in base ai click ricevuti.

 

ADS

Sponsorizza il tuo sito o i tuoi articoli con Google AdWords, Facebook, Instagram, Pinterest o Linkedin.

I contenuti sponsorizzati con Google Adwords, sono quelli che vedi nella parte superiore dei risultati di ricerca. Capisci che sono dei contenuti a pagamento perché accanto al titolo c’è scritto ‘Ann.’

Se il tuo sito è appena nato, per dare un pò di boost iniziale, sicuramente è utile sponsorizzarlo.

Con Google Adwords avrete un costo per click e si basa sulle parole chiave che inserite e per cui vorrete comparire tra i primi risultati. E’ importante non targhetizzare parole chiave troppo competitive, altrimenti nessuno arriverà a cliccare sul vostro sito.

Altro modo per sponsorizzare i propri contenuti, è Facebook, che grazie alle informazioni raccolte gratuitamente attraverso la nostra condivisione di interessi, ha creato di ognuno di noi un profilo molto dettagliato.

Le sponsorizzazioni con Facebook possono essere molto utili per aumentare la visibilità del tuo sito e portare traffico. L’importante è impostare il giusto obiettivo quando si crea una campagna all’interno del Business Manager di facebook.

Il vantaggio di Facebook, Pinterest, Instagram e Linkedin è che puoi indirizzare il tuo pubblico in modo abbastanza specifico, il che significa che il ritorno sull’investimento è migliore rispetto ad altre forme di pubblicità. Hai inoltre la possibilità di effettuare il remarketing alle persone che hanno già visitato il tuo sito e che quindi hanno già mostrato un interesse.

 

SOCIAL MEDIA

Puoi indirizzare un notevole traffico attraverso i tuoi social media.

Oggi crescere il proprio seguito sui social media organicamente è diventato difficile e inoltre la visibilità stessa dei vostri post, in particolare per i post della pagina Facebook, è ridotta. Considerate che i vostri post raggiungono solo il 10% dei vostri followers e solo con cui mostra interesse e interagisce con la vostra pagina.

La chiave per far crescere il tuo pubblico è avere un profilo ottimizzato per ogni specifico canale. Ricorda, ogni social media ha sue logiche e pubblico. Devi capire dove sta maggiormente il tuo pubblico, e creare contenuti utili e di valore.

È essenziale avere una presenza costante nei tuoi social media: se apri un canale e poi non lo tieni costantemente aggiornato, è meglio non averlo.

 

GRUPPI FACEBOOK

Come appena spiegato, se è vero che le pagine Facebook offrono sempre meno visibilità a contenuti che portano fuori dalla piattaforma (come i link al proprio sito o blog), la condivisione all’interno di gruppi Facebook può essere invece un ottimo modo per intercettare un pubblico interessato ai nostri contenuti.

Attenzione però: non parlo dei gruppi di condivisione per blogger o altro. Con il mio blog di viaggi ad esempio, trovo molto utile la condivisione dei miei articoli all’interno di gruppi Fb dedicati ai viaggi per bambini.

All’interno di questi gruppi c’è sempre uno scambio attivo e reciproco. Il vostro dovrebbe però essere un intervento puntuale di fronte a una specifica richiesta di un utente. Oppure, l’inserimento del link dovrebbe avvenire seguendo le regole del gruppo. Mi raccomando leggete sempre le regole del gruppo prima di iniziare a riempire di vostri link i gruppi, perché potreste venire bannati.

 

MEDIA E PR

Le Digital PR sono una strategia di marketing online che ha come obiettivo quello di aumentare la visibilità online. Ci sono diverse agenzie di PR che collaborano con giornalisti, blogger e influencer.

Questa attività ha come obiettivo quello di essere menzionati, all’interno di testate e blog di settore o da influencer per far conoscere il proprio business.

Ci sono anche siti web come HARO (Help A Reporter Out) e SourceBottle che collegano i giornalisti con blogger e collaboratori.

 

 

PINTEREST

Una menzione a parte merita Pinterest, che non è un social network ma un motore di ricerca.

Pinterest nasce nel 2010 e negli ultimi anni è esploso: oggi conta oltre 320 milioni di utenti attivi nel mondo.

Pinterest permette di associare un’immagine, un Pin appunto, a un link del vostro sito.

Non servono i 10K di Instagram per poter linkare direttamente il vostro sito: basta solo avere un account business che è pure gratuito.

Pinterest pul diventare parte della vostra strategia di marketing: valutate se il pubblico che lo utilizza combacia con il vostro.

Pinterest è molto utilizzato da donne (i due terzi sul totale) e in modo particolare da mamme.

 

INFOGRAFICHE

Se ve la cavate con la grafica, ma anche se solo vi piace creare contenuti grafici, potreste sfruttare le infografiche per portare traffico al tuo sito.

Le infografiche funzionano perchè:

  1. si effettuano sempre più ricerche di immagini online. Google Lens non è ancora famoso, ma lo diventerà.
  2. le infografiche sono apprezzate dagli utenti di Pinterest e quindi se lo avete dovreste sfruttarlo
  3. rendono il tuo sito più attraente

 

VIDEO MARKETING

Molte persone non si rendono conto che YouTube è un enorme motore di ricerca che può essere molto efficace nel guidare il traffico verso il tuo sito web.

Considerate che Youtube ha di fatto surclassato altri motori di ricerca come Bing e Yahoo per quanto riguarda il volume di ricerca.

Se decidi di iniziare un canale YouTube, devi anche qui, individuare una strategia, farti un piano editoriale e postare con regolarità

Prendi in considerazione i tipi di video che potresti creare per pubblicare qui, nonché i video promozionali che potresti realizzare per commercializzare i tuoi servizi su YouTube.

Google indicizza i video nei risultati di ricerca: inoltre puoi inserire i video all’interno del tuo sito per aumentare l’indice di rimbalzo che è un fattore SEO.

Vi è una crescente domanda di contenuti visivi online e il video marketing è un modo per distinguersi dalla concorrenza che potrebbe ancora non farlo.

 

 

due mani che battono la tastiera di un computer portatile

immagine con testo in evidenzaIndirizzare il traffico verso il tuo sito Web è di fondamentale importanza, soprattutto se non hai una sede fisica, e il tuo sito non è solo la tua vetrina, ma il tuo negozio. Se sei arrivato qui, probabilmente hai un sito su cui non arriva nessuno e vorresti sapere come aumentare le visite al tuo sito web.

Tuttavia, far arrivare traffico al tuo sito, non è il tuo obiettivo ultimo. Perché se sei un business, quello che conta per te non è la curva delle visite da Google Analytics, ma il fatturato.

Il fatturato oggi passa attraverso la tua presenza online: perché il consumatore è  diventato attento e anche se hai un negozio fisico, prima di acquistare si informa online. E se non hai un negozio, il tuo potenziale cliente può conoscerti tramite i social, ma poi per capire meglio chi sei e cosa fai, viene a guardare il tuo sito internet, la tua casa online.

E tu, dovresti essere tanto bravo, da non farti perdere questa occasione: chi passa dal tuo sito, non dovrebbe andarsene così senza lasciare il segno… senza che sia diventato un lead.

Cos’è un lead? Un individuo che ha mostrato interesse in ciò che fai o di ciò di cui parli e ha condiviso con te delle informazioni, come l’indirizzo email.

Quindi torniamo al punto di partenza: un utente deve arrivare al tuo sito web.

Ma come aumentare le visite al tuo sito web? Nel post vediamo insieme quali sono le tecniche più diffuse e più performanti.

 

Cosa troverei in questo post:

    1. RENDI IL TUO SITO VISIBILE SU GOOGLE CON LA SEO
    2. EMAIL MARKETING
    3. BLOGGING
    4. LISTE E DIRECTORIES
    5. PUBBLICITA
    6. SOCIAL MEDIA
    7. GRUPPI FACEBOOK
    8. MEDIA E PR
    9. PINTEREST
    10. INFOGRAFICHE
    11. VIDEO MARKETING

 

RENDI IL TUO SITO VISIBILE SU GOOGLE CON LA SEO

Che cos’è LA SEO? La SEO è l’acronimo di Search Engine Optimisation, significa quindi letteralmente ottimizzazione per i motori di ricerca.

Essere visibile però non significa solo essere indicizzato: se il nostro sito compare in quarta o quinta pagina non lo vedrà nessuno. Oltre l’80% di chi fa una ricerca online si ferma alla prima pagina.

Per comparire in prima pagina è necessario avere una strategia SEO: fare una ricerca su keywords che corrispondono agli stessi termini di ricerca per cui i tuoi utenti stanno cercando i tuoi prodotti o servizi.

 

Potrebbe interessarti anche: Guida SEO per piccoli business.

 

Selezionate accuratamente le keyword: dovrete scegliere le parole chiave con un buon traffico di ricerca ma poco competitive.  Questa regola vale per tutti i settori, ma in particolare se vi confrontate con un mercato competitivo o il vostro sito è giovane.

Verifica lo stato di visibilità del tuo sito con Google Search Console, uno strumento gratuito di Google.

Se sei invece un business locale, assicurati di aggiungere la tua piccola attività con Google my Business così da apparire nelle mappe di Google.

Presta attenzione ai titoli dei tuoi post: lo sapevi che l’80% della scelta di continuare a leggere un articolo è determinato dal titolo?

Ci vuole tempo per iniziare a vedere dei risultati con la SEO. Però, una volta ottimizzato il tuo sito e i tuoi articoli, potrai ottenere traffico gratuito dai motori di ricerca.

Alcuni parti della SEO sono tecniche e se non volete sprecare tempo ed energie, dovreste esternalizzare questo aspetto a qualcuno di competente.

Perché l’utente che atterra sul vostro sito tramite delle parole chiave è molto interessato agli argomenti che trattate e potrebbe essere un potenziale cliente.

 

CORRELATO: Perchè la SEO serve per far crescere il tuo business.

 

Non sai se il tuo sito o blog è ottimizzato per la SEO? Richiedi il mio servizio TAGLIANDO per un audit del tuo sito o blog.

 

EMAIL MARKETING

La newsletter è un importante mezzo, a costo zero, per coinvolgere i tuoi lettori e potenziali clienti e farli tornare sul tuo sito. L’email marketing viene spesso citata come la forma più redditizia di marketing online.

Ma come faccio a crearmi una mailing list di utenti interessati ai miei contenuti?

Sfrutta altri canali, come i social per promuovere la tua newsletter.

Una volta che un utente arriva sul tuo sito devi fare in modo che non vada via senza averti lasciato il suo indirizzo email.

Ma come?

Creando ad esempio dei lead magnets, dei contenuti gratuiti, che lui possa scaricare lasciandoti in cambio la sua mail.

Attenzione però: non iniziate a inviare una mail al giorno e a spammare la casella di posta. Perché in questo modo non solo abbasserete l’indice di apertura delle vostre mail, ma anche correrete il rischio che i tuoi utenti annullino l’iscrizione.

 

BLOGGING

Creare contenuti di valore è un’occasione in più per farsi trovare online e portare traffico al tuo sito.

Cerca di avere un sito veloce, ottimizzato per mobile e in cui la condivisione dei tuoi post sia facile: in questo modo puoi aumentare le possibilità che il tuo articolo venga condiviso nei social media.

E se avete un sito aziendale, corporate o un e-commerce?

Anche e soprattutto in questi casi, creare un blog all’interno del vostro sito può portare traffico: perché se create dei contenuti interessanti, e li promuovete (vediamo dopo come) porterete traffico al vostro sito.

L’importante è che seguiate un piano editoriale e che non pubblichiate articoli che non sono interessanti per la vostra nicchia.

Puoi inoltre utilizzare il tuo blog per ospitare delle interviste, di influencer o di esperti del tuo settore.

Puoi ospitare all’interno del tuo blog un articolo scritto da qualcun altro, un esperto in un ambito specifico che può interessare il tuo pubblico.

Con molta probabilità condivideranno l’articolo attraverso i loro canali e questo può aumentare le possibilità di essere visto.

 

 

LISTE E DIRECTORIES

Le pagine gialle di una volta ora sono online: cerca online se esistono delle associazioni di categoria, oppure delle liste relative al tuo campo sul territorio.

I collegamenti al vostro sito internet da una directory web non sono più così influenti come una volta, dal punto di vista SEO. Secondo Moz, le directory web e le citazioni locali influiscono ancora, anche se in maniera meno determinante, sui risultati dei motori di ricerca.

Ma le liste possono essere comunque una fonte di traffico preziosa: e non limitarti agli elenchi online.

Cerca le pubblicazioni offline in cui il suo sito o la tua attività potrebbe comparire.

Ci sono diversi elenchi online, la maggior parte dei quali sono a pagamento: prima di investire del denaro sulle liste però vi consiglio di controllare quanto traffico potrebbe arrivarti da quel sito e in che modo devi pagare, se una quota fissa o in base ai click ricevuti.

 

ADS

Sponsorizza il tuo sito o i tuoi articoli con Google AdWords, Facebook, Instagram, Pinterest o Linkedin.

I contenuti sponsorizzati con Google Adwords, sono quelli che vedi nella parte superiore dei risultati di ricerca. Capisci che sono dei contenuti a pagamento perché accanto al titolo c’è scritto ‘Ann.’

Se il tuo sito è appena nato, per dare un pò di boost iniziale, sicuramente è utile sponsorizzarlo.

Con Google Adwords avrete un costo per click e si basa sulle parole chiave che inserite e per cui vorrete comparire tra i primi risultati. E’ importante non targhetizzare parole chiave troppo competitive, altrimenti nessuno arriverà a cliccare sul vostro sito.

Altro modo per sponsorizzare i propri contenuti, è Facebook, che grazie alle informazioni raccolte gratuitamente attraverso la nostra condivisione di interessi, ha creato di ognuno di noi un profilo molto dettagliato.

Le sponsorizzazioni con Facebook possono essere molto utili per aumentare la visibilità del tuo sito e portare traffico. L’importante è impostare il giusto obiettivo quando si crea una campagna all’interno del Business Manager di facebook.

Il vantaggio di Facebook, Pinterest, Instagram e Linkedin è che puoi indirizzare il tuo pubblico in modo abbastanza specifico, il che significa che il ritorno sull’investimento è migliore rispetto ad altre forme di pubblicità. Hai inoltre la possibilità di effettuare il remarketing alle persone che hanno già visitato il tuo sito e che quindi hanno già mostrato un interesse.

 

SOCIAL MEDIA

Puoi indirizzare un notevole traffico attraverso i tuoi social media.

Oggi crescere il proprio seguito sui social media organicamente è diventato difficile e inoltre la visibilità stessa dei vostri post, in particolare per i post della pagina Facebook, è ridotta. Considerate che i vostri post raggiungono solo il 10% dei vostri followers e solo con cui mostra interesse e interagisce con la vostra pagina.

La chiave per far crescere il tuo pubblico è avere un profilo ottimizzato per ogni specifico canale. Ricorda, ogni social media ha sue logiche e pubblico. Devi capire dove sta maggiormente il tuo pubblico, e creare contenuti utili e di valore.

È essenziale avere una presenza costante nei tuoi social media: se apri un canale e poi non lo tieni costantemente aggiornato, è meglio non averlo.

 

GRUPPI FACEBOOK

Come appena spiegato, se è vero che le pagine Facebook offrono sempre meno visibilità a contenuti che portano fuori dalla piattaforma (come i link al proprio sito o blog), la condivisione all’interno di gruppi Facebook può essere invece un ottimo modo per intercettare un pubblico interessato ai nostri contenuti.

Attenzione però: non parlo dei gruppi di condivisione per blogger o altro. Con il mio blog di viaggi ad esempio, trovo molto utile la condivisione dei miei articoli all’interno di gruppi Fb dedicati ai viaggi per bambini.

All’interno di questi gruppi c’è sempre uno scambio attivo e reciproco. Il vostro dovrebbe però essere un intervento puntuale di fronte a una specifica richiesta di un utente. Oppure, l’inserimento del link dovrebbe avvenire seguendo le regole del gruppo. Mi raccomando leggete sempre le regole del gruppo prima di iniziare a riempire di vostri link i gruppi, perché potreste venire bannati.

 

MEDIA E PR

Le Digital PR sono una strategia di marketing online che ha come obiettivo quello di aumentare la visibilità online. Ci sono diverse agenzie di PR che collaborano con giornalisti, blogger e influencer.

Questa attività ha come obiettivo quello di essere menzionati, all’interno di testate e blog di settore o da influencer per far conoscere il proprio business.

Ci sono anche siti web come HARO (Help A Reporter Out) e SourceBottle che collegano i giornalisti con blogger e collaboratori.

 

 

PINTEREST

Una menzione a parte merita Pinterest, che non è un social network ma un motore di ricerca.

Pinterest nasce nel 2010 e negli ultimi anni è esploso: oggi conta oltre 320 milioni di utenti attivi nel mondo.

Pinterest permette di associare un’immagine, un Pin appunto, a un link del vostro sito.

Non servono i 10K di Instagram per poter linkare direttamente il vostro sito: basta solo avere un account business che è pure gratuito.

Pinterest pul diventare parte della vostra strategia di marketing: valutate se il pubblico che lo utilizza combacia con il vostro.

Pinterest è molto utilizzato da donne (i due terzi sul totale) e in modo particolare da mamme.

 

INFOGRAFICHE

Se ve la cavate con la grafica, ma anche se solo vi piace creare contenuti grafici, potreste sfruttare le infografiche per portare traffico al tuo sito.

Le infografiche funzionano perchè:

  1. si effettuano sempre più ricerche di immagini online. Google Lens non è ancora famoso, ma lo diventerà.
  2. le infografiche sono apprezzate dagli utenti di Pinterest e quindi se lo avete dovreste sfruttarlo
  3. rendono il tuo sito più attraente

 

VIDEO MARKETING

Molte persone non si rendono conto che YouTube è un enorme motore di ricerca che può essere molto efficace nel guidare il traffico verso il tuo sito web.

Considerate che Youtube ha di fatto surclassato altri motori di ricerca come Bing e Yahoo per quanto riguarda il volume di ricerca.

Se decidi di iniziare un canale YouTube, devi anche qui, individuare una strategia, farti un piano editoriale e postare con regolarità

Prendi in considerazione i tipi di video che potresti creare per pubblicare qui, nonché i video promozionali che potresti realizzare per commercializzare i tuoi servizi su YouTube.

Google indicizza i video nei risultati di ricerca: inoltre puoi inserire i video all’interno del tuo sito per aumentare l’indice di rimbalzo che è un fattore SEO.

Vi è una crescente domanda di contenuti visivi online e il video marketing è un modo per distinguersi dalla concorrenza che potrebbe ancora non farlo.

 

 

spark background

IMAGE WITH TEXT OVERLAYDoes SEO matters for every business? Why do you need to invest in SEO? These are some of the most common questions I have been asked from my clients. SEO is Google’s way of determining which sites deserve to rank highly for each query entered into its search engine. Users trust search engines, and achieving a top spot in search engine rankings signals to searchers that your site is a credible source: the higher you rank in results pages, the more clicks and traffic your site will generate. This is why you need SEO to grow your business.

 

The challenge for a small business

Small businesses face many challenges with their digital marketing. As they have smaller budgets to invest in advertising, social media, link building and SEO.

SEO is cost-effective. If you’re working with a tight budget, SEO is a great way to drive qualified traffic to your site without directly paying for it.

According to BrightEdge, more than half of web traffic and up to 40% of total revenue comes from organic search.

We all search online before buying anything, even if we then go to a physical store. We ask Google, compare results and prices. This explains why it is so important to be found for the keywords with which our possible customers search for our services and products.

However, that involves an understanding of SEO marketing. According to our State of Small Business Marketing guide, this is one area where most small businesses admit they’re challenged.

The best way for small businesses to even the playing field is with a strong SEO strategy. To best optimize websites for search engines, small businesses need to focus on best practices, including On site and Off site SEO.

 

 

What is SEO Marketing?

SEO marketing refers to any action you take to promote your business online organically.

SEO stands for Search Engine Optimisation, and it’s been around for a while now. It’s an internet marketing tactic that has grown with the rise of Google and online search.

If you invest in your website’s search engine optimization, you can count on that visibility to help your business grow and prosper.

This is why SEO is so important, no matter what your business does.

Google is a search engine, just like Bing, Yahoo! and Baidu (the Chinese competitor) and they work as a massive cataloguing system for a majority of the 400 million active websites that exist.

I tend to speak about SEO in respect to Google, as Google has over 94% market.

 

 

Why is SEO important for every business?

 

  • There are 40,000 Google searches every second (Internet Live Stats)

  • 68% of online experiences begin with a search engine (BrightEdge)

  • 0.78% of Google Searchers click on results from the 2nd page (Backlinko)

  • 46% of all Google searches are local (99firms)

  • The volume Google searches grows roughly 10% every year (Internet Live Stats)

So, yep, long answer short. SEO is very relevant for your business and there’s not many businesses that SEO isn’t a viable marketing tactic for.

 

 

What does Search Engine Optimisation do for online visibility

Without a SEO strategy, it may be very difficult to rank for your desired keywords. You don’t only need a well-designed website, many backlinks from your niche and on site SEO optimisation to show up in the search results.

You need a strategy that combines on-page SEO, technical SEO, and off-page SEO.

Think about the last time you performed a search online. Maybe you searched for something to get to this page! And this is free traffic that will come to your website.

Consider this: circa 53% of clicks going to the first result.

But how Google define a ranking?

1. Crawling: this is how the Googlebot discovers new and updated pages on the web; it may find new pages through links or submitted sitemaps, and it does recrawl previously visited pages.

2. Indexing: this is how it tries to figure out what the page is about by reviewing the content and other signals on-page

3. Serving: this is how it decides to rank websites when delivering search results for any given query

There are over 200 ranking factors that the Googlebot looks for when deciding which websites to serve within search results, including:

    • Domain age

    • Keywords in metadata

    • Word count

    • Load speed

    • Link volume, theme & quality

    • Mobile usability

    • Reader engagement

    • Clear site architecture

    • Appropriate contact information

    • SLL certificate present

 

 

How to Optimise Your Website for Google

SEO is literally the tactic of optimising your website for that extensive list of ranking factors that you’re being judged on.

For many new websites, the first step of optimising your site may just be telling Google that it exists. Because with half a million new websites estimated to be created every day you can’t just expect Google to know about yours…

From there, the optimisation tactics used will be completely dependent on the website, it’s current performance, the keyword-relevance of content, the offerings & preferred keywords to rank on, what industry it is in, how competitive the industry is, what top ranking websites are doing… and more!

That’s why each business requires its own strategy and continual review of performance from SEO experts.

 

 

Why SEO is important for local businesses?

 

Over a two year period, there was a 900%+ growth in mobile searches for “___ near me today/tonight.” (Think with Google, 2018)

 

Especially for local businesses, showing up within the results for relevant search terms is critical for your business.

Consider this: 80% of users used a mobile device to search the internet in 2019

Have you noticed that now, without searching for something ‘near me’, Google displays you results based on your geo localisation?

If I am searching hairdresser, I probably need a haircut or blowing. These are warm leads, actively interested in your offerings and depending on their search query may have very strong buyer intent.

Having a strong local presence within the organic search results can drive interested visitors, customers and sales.

 

 

Wrap up: SEO for you business

Here’s how SEO can help you in the long run…

      • It lets you drive targeted, organic search traffic that is relevant to your industry
      • It helps your brand gain higher visibility and more exposure
      • It makes it easy to attract people that will convert into customers/clients

 

 

 

You might be interested in reading: SEO guide for a small business

 

Francesca
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IMAGE WITH TEXT OVERLAYDoes SEO matters for every business? Why do you need to invest in SEO? These are some of the most common questions I have been asked from my clients. SEO is Google’s way of determining which sites deserve to rank highly for each query entered into its search engine. Users trust search engines, and achieving a top spot in search engine rankings signals to searchers that your site is a credible source: the higher you rank in results pages, the more clicks and traffic your site will generate. This is why you need SEO to grow your business.

 

The challenge for a small business

Small businesses face many challenges with their digital marketing. As they have smaller budgets to invest in advertising, social media, link building and SEO.

SEO is cost-effective. If you’re working with a tight budget, SEO is a great way to drive qualified traffic to your site without directly paying for it.

According to BrightEdge, more than half of web traffic and up to 40% of total revenue comes from organic search.

However, that involves an understanding of SEO marketing. According to our State of Small Business Marketing guide, this is one area where most small businesses admit they’re challenged.

The best way for small businesses to even the playing field is with a strong SEO strategy. To best optimize websites for search engines, small businesses need to focus on best practices, including:

 

 

What is SEO Marketing?

SEO marketing refers to any action you take to promote your business online organically.

SEO stands for Search Engine Optimisation, and it’s been around for a while now. It’s an internet marketing tactic that has grown with the rise of Google and online search.

If you invest in your website’s search engine optimization, you can count on that visibility to help your business grow and prosper.

This is why SEO is so important, no matter what your business does.

Google is a search engine, just like Bing, Yahoo! and Baidu (the Chinese competitor) and they work as a massive cataloguing system for a majority of the 400 million active websites that exist.

I tend to speak about SEO in respect to Google, as Google has over 94% market.

 

 

Why is SEO important for every business?

 

  • There are 40,000 Google searches every second (Internet Live Stats)

  • 68% of online experiences begin with a search engine (BrightEdge)

  • 0.78% of Google Searchers click on results from the 2nd page (Backlinko)

  • 46% of all Google searches are local (99firms)

  • The volume Google searches grows roughly 10% every year (Internet Live Stats)

So, yep, long answer short. SEO is very relevant for your business and there’s not many businesses that SEO isn’t a viable marketing tactic for.

 

 

What does Search Engine Optimisation do for online visibility

Without a SEO strategy, it may be very difficult to rank for your desired keywords. You don’t only need a well-designed website, many backlinks from your niche and on site SEO optimisation to show up in the search results.

You need a strategy that combines on-page SEO, technical SEO, and off-page SEO.

Think about the last time you performed a search online. Maybe you searched for something to get to this page! And this is free traffic that will come to your website.

Consider this: circa 53% of clicks going to the first result.

But how Google define a ranking?

1. Crawling: this is how the Googlebot discovers new and updated pages on the web; it may find new pages through links or submitted sitemaps, and it does recrawl previously visited pages.

2. Indexing: this is how it tries to figure out what the page is about by reviewing the content and other signals on-page

3. Serving: this is how it decides to rank websites when delivering search results for any given query

There are over 200 ranking factors that the Googlebot looks for when deciding which websites to serve within search results, including:

  • Domain age

  • Keywords in metadata

  • Word count

  • Load speed

  • Link volume, theme & quality

  • Mobile usability

  • Reader engagement

  • Clear site architecture

  • Appropriate contact information

  • SLL certificate present

  •  

     

    How to Optimise Your Website for Google

    SEO is literally the tactic of optimising your website for that extensive list of ranking factors that you’re being judged on.

    For many new websites, the first step of optimising your site may just be telling Google that it exists. Because with half a million new websites estimated to be created every day you can’t just expect Google to know about yours…

    From there, the optimisation tactics used will be completely dependent on the website, it’s current performance, the keyword-relevance of content, the offerings & preferred keywords to rank on, what industry it is in, how competitive the industry is, what top ranking websites are doing… and more!

    That’s why each business requires its own strategy and continual review of performance from SEO experts.

     

     

    Why SEO is important for local businesses?

    Especially for local businesses, showing up within the results for relevant search terms is critical for your business.

    Consider this: 80% of users used a mobile device to search the internet in 2019

    Have you noticed that now, without searching for something ‘near me’, Google displays you results based on your geo localisation?

    If I am searching hairdresser, I probably need a haircut or blowing. These are warm leads, actively interested in your offerings and depending on their search query may have very strong buyer intent.

    Having a strong local presence within the organic search results can drive interested visitors, customers and sales.

     

     

    Wrap up: SEO for you business

    Here’s how SEO can help you in the long run…

    • It lets you drive targeted, organic search traffic that is relevant to your industry
    • It helps your brand gain higher visibility and more exposure
    • It makes it easy to attract people that will convert into customers/clients

     

     

     

    You might be interested in reading: SEO guide for a small business

     

    Francesca
tastiera di un computer con scritto seo

immagine con testo in evidenzaCosa è la SEO e a cosa serve? La SEO non è altro che una serie di attività volte all’ottimizzazione per i motori di ricerca al fine di migliorare la visibilità dei siti web nei risultati organici. L’acronimo significa proprio Search Engine Optimization. In questa guida SEO per piccoli business vedremo i concetti base che serviranno fin da subito a migliorare la visibilità del tuo sito web nelle ricerche online.

Parleremo principalmente di Google visto che il colosso di Mountain View ha una posizione dominante nel settore dei motori di ricerca. Vi lascio qualche dato sulle ricerche globali:

  • Google: 94,81%;
  • Bing: 3,52%;
  • Yahoo: 1,17%;
  • Altri: 0,50%.

 

COSA SIGNIFICA ESSERE VISIBILI SU GOOGLE

Iniziamo subito con un dato, che vi farà capire l’importanza di lavorare bene sulla SEO e quindi riuscire a posizionarsi nella prima pagina di Google: secondo un report redatto da sixtrix.com, il 99,1% degli utenti non va oltre la prima pagina.

Entrando poi nello specifico della prima pagina, quasi il 60% di tutti i clic organici si verificano nella PRIMA posizione. La seconda, infatti, riceve solamente il 15% dei clic.

Essere visibili su Google vuol dire farci trovare per delle parole chiave che riguardano i servizi e prodotti che vendiamo. Attraverso il mio blog ad esempio, vendo itinerari su misura per famiglie su Londra. Mi troverete in prima posizione in prima pagina su Google per la keyword ‘Londra con bambini’ che è quella per cui voglio essere trovata.

E vi assicuro che pur senza spendere un centesimo in ads, essendo in prima posizione gli utenti si fidano di me, e acquistano i miei itinerari.

Ecco perchè la SEO è un ottimo investimento: vi garantisce traffico in entrata gratuitamente.

Farsi trovare non significa che qualcuno cerca in Google il nome del vostro brand/business.

Se risultate nei primi risultati vuol dire semplicemente che Google ha associato il nome del tuo brand a un sito, tutto qui.

Questo non vuol dire ottimizzare un sito per la SEO.

 

UN COMPUTER con la scritta seo

 

COME FUNZIONA GOOGLE

Nessuno conosce il funzionamento dell’algoritmo di Google (se non Google stessa). La SEO non è una scienza esatta, ma si basa su procedimenti empirici, di prove e test, analizzate da blogger e specialisti SEO di tutto il mondo per cercare di dare una guida alle best practices, per ottimizzare un contenuto e un sito e essere visibili tramite le ricerche di Google.

Come si accorge Google di noi e del nostro sito?

Ci sono degli spider, dei piccoli bot che sondano tutta la rete alla ricerca di contenuti. Questo è il crawling e cioè l’attività di scansione di tutte le pagine di un sito.

Questa fase riguarda l’indicizzazione di un sito: una volta che il sito è indicizzato vuol dire che Google lo ha inserito e archiviato nelle sue liste. Come questo contenuto venga archiviato si basa su moltissimi fattori, che vedremo più avanti.

E’ possibile quindi aspettare che Google indicizzi il vostro sito, ma non si sa con esattezza quanto tempo ci voglia, oppure, potete sottoporre una sitemap a Google per velocizzare il tutto.

In quale ordine poi questo contenuto venga mostrato riguarda invece il posizionamento.

 

COS’È IL POSIZIONAMENTO SEO?

Il posizionamento SEO – altrimenti detto ranking – è il risultato di una serie di fattori un valore che indica la posizione media delle pagine di un sito sui motori di ricerca per specifiche parole chiave. Tanto più questo valore è piccolo, tanto più il posizionamento SEO è elevato.

L’obiettivo di chi fa SEO, infatti, è quello di ottenere la prima posizione nella SERP (Search Engine Result Page è la pagina dei risultati sul motore di ricerca) per una vasta gamma di parole chiave.

Per controllare il livello di indicizzazione del vostro sito e le parole chiave per cui gli utenti arrivano sul vostro sito potete utilizzare Google Search Console, che è un tool gratuito

 

COME SI OTTIMIZZA UN SITO IN OTTICA SEO

Per quel che mi riguarda, io lavoro sempre dividendo il lavoro in due fasi:

  • ricerca, analisi e pianificazione: ricerca delle keyword con un buon traffico e poco competitive, per cui un brand anche piccolo possa riuscire a posizionarsi. E poi ancora, creazione di un piano editoriale e un’analisi della struttura del sito, che andrà ottimizzata. Questa parte, fondamentale, riguarda la SEO audit del tuo sito, che serve per analizzare punti di debolezza del tuo sito.
  • Le fase dell’implementazione tecnica: tutte quelle attività operative per far sì che un sito sia facilmente leggibile dai motori di ricerca, e tutte quelle tecniche che alo aiutino a posizionarsi. Rientrano in queste lavorazioni le ottimizzazioni On-Site, On-page, Off-Page nonchè la Local SEO.

 

ESISTONO 3 DIFFERENTI TIPOLOGIE DI PAROLE CHIAVE

Abbiamo visto come la SEO serve per farci trovare dagli utenti che stanno cercando qualcosa online.

Devono quindi soddisfare un bisogno.

Ed è importantissimo capire in quale fase del customer journey il tuo cliente ideale è quando approda sul tuo sito. Perchè se non capiamo questo, non utilizzeremo le keywords adatte ad interpretare un bisogno specifico, in una determinato momento del percorso che un cliente fa prima di acquistare online:

Esistono infatti 3 diverse tipologie di parole chiave:

  • Keyword informazionali
  • Keyword transazionali (o commerciali)
  • Keyword navigazionali (o del brand)

Keyword informazionali

In questo caso le keyword si rivolgono a un potenziale cliente che non è ancora pronto all’acquisto: siamo infatti all’inizio del customer journey. L’utente sta navigando in internet alla ricerca di informazioni, consigli o chiarimenti per risolvere un problema e non ha ancora trovato una soluzione o una via di uscita.

Keyword transazionali

Il potenziale cliente ha più chiaro quali sono i suoi bisogno: le sue ricerche in questo caso saranno specifiche, perchè si è già informato ed è ora pronto all’acquisto.

Keyword navigazionali

Il potenziale cliente conosce già il nome del brand, probabilmente sta confrontando prezzi e caratteristiche con altri stessi prodotti di altri brand.

 

Facciamo un esempio così risulterà più chiaro:

  • cosa serve per correre è una parola chiave di tipo informazionale
  • scarpe da corsa nike è una parola chiave di tipo navigazionale
  • migliori scarpe da corsa è una parola di tipo transazionale

 

COSA SIGNIFICA SEO ON SITE

L’ottimizzazione on site riguarda tutti i fattori che riguardano la struttura e funzionamento del sito e dalla struttura e contenuti delle pagine.

L’obiettivo finale della SEO on site è:

  • fare in modo che i motori di ricerca capiscano di cosa tratta un una pagina web,
  • associarla rispetto a una determinata query di ricerca (e quindi un insieme di parole chiave utilizzate per eseguire quella ricerca)
  • e dargli un punteggio, per definire in quale ordine mostrarla nella SERP.

 

L’ottimizzazione SEO on site riguarda quindi:

  1. Anzianità del dominio
  2. Architettura
  3. Hosting

Anzianità e stabilità del dominio

Più un dominio è anziano e più è autorevole. Come il vino.

Questo significa che il dominio può influire sui risultati della SERP. Ma non è l’unico valore che Google tiene in considerazione.

Ad esempio: nel mio blog parlo principalmente di Londra, ma mi sono posizionata in prima pagina e davanti a blog più anziani del mio (e quindi con un dominio più autorevole) anche con un contenuto sulla Sardegna.

Questo ve lo dico perchè a mio parere, Content è ancora the king.

 

Architettura del sito

La struttura con cui sono organizzati i contenuti è fondamentale. Quanto più un contenuto si trova lontano dalla home page e tanto meno risentirà della link juice (il valore di una pagina).

Sulla struttura del sito influiscono anche i link interni, la correzioni di eventuali link rotti o di pagine di errore (4040) e i metadata.

Una struttura del sito influisce anche sulla user experience, e cioè sull’esperienza dell’utente sul tuo sito. Se hai fatto un ottimo lavoro sui contenuti, ma l’utente non riesce a trovarli sul tuo sito perchè è stato disegnato male, se ne andrà via e non tornerà più.

Il tempo di permanenza di un utente all’interno di un sito e nello specifico su una pagina è un fattore che influisce sulla SEO. Segnala a Google che quel contenuto è interessante e Google lo può rilevare (avendo accesso a tutti i dati dei nostri siti tramite Google Analytics).

Autorevolezza

Google assegna un punteggio ad ogni pagina che c’è nel web. Maggiore è l’authority di una risorsa, tanto più alte sono le possibilità che il suo contenuto si posizioni per una o più keywords.

Questo valore è il Page Rank, che di fatto non esiste più, perchè ci sono stati negli anni diversi tentativi di manipolarne il valore. Per dare un valore ad un sito web, alcune aziende hanno creato degli algoritmi proprietari.

Tra i più famosi possiamo citare PA e DA di Moz (Page Authority e Domain Authority), UR e DR di ahrefs (URL Rating e Domain Rating), ZA di Seozoom (Zoom Authority).

 

Velocità del sito

La velocità del tuo sito è un fattore di ranking. Vista l’altissima percentuale di ricerche effettuate da mobile, la velocità di caricamento è diventata di importanza fondamentale.

La velocità di caricamento dipende da diversi fattori: il tema scelto, le immagini, le varie animazioni e la presenza di video. E per ultimo, ma non per importanza, la scelta dell’hosting.

Cos’è l’hosting?

E’ lo spazio fisico su cui risiede il tuo sito.

Cerca un hosting affidabile e con un servizio di customer care 24/7. Io utilizzo Siteground e dopo anni che sono con loro e aver provato la loro professionalità, posso davvero consigliarlo.

Consiglio: utilizzare un sistema di cache, lato server o lato client, aiuta parecchio a rendere il sito più veloce.

 

COSA SIGNIFICA SEO ON PAGE

Con il termine SEO on page si fa riferimento all’attività di ottimizzazione delle pagine e articoli del tuo sito.

Ma prima di parlare di cosa devi fare per ottimizzare il contenuto di pagine e post, parliamo della cosa più importante: il CONTENUTO.

Content is the King‘ aveva predetto Bill Gatesn nel 1996 ed è ancora vero.

Perché Google ha tutto l’interesse a mostrare il contenuto più rilevante per un utente. Quindi solo il contenuto migliora arriva per primo.

Questo significa che devi impegnarti molto, ma anche che nulla è impossibile.

La SEO non è diversa da qualsiasi altra abilità: se c’è costanza li otterrai.

Qui di seguito i principali:

  1. Title, H1, H2..
  2. Alt Text immagini
  3. URL
  4. Meta description
  5. link interni
  6. link esterni

Title

E’ importante che il titolo contenga le parole chiave e non sia troppo lungo.

Per ogni pagina deve essere presente solo un H1, ma possono essere presenti più H2, H3 (non andrei oltre H4).

Organizzate il contenuto per sottotitoli (H2 e H3) per facilitare la lettura.

 

Alt Text Immagini

Tutte le immagini presenti sul tuo sito vanno salvate con la parola chiave come nome prima di essere caricate come media. Devono inoltre avere sempre l’Alt Text, cioè la descrizione dell’immagine.

Non significa dare un nome alla foto, ma descriverla come se lo steste facendo a un cieco.

 

URL

Anche le url devono contenere le parole chiave e non devono essere troppo lunghe. Consiglio inoltre di NON utilizzare il formato data per i vostri post, perchè quello potrebbe influire sulla SERP (Google potrebbe considerare quel contenuto non più fresco e aggiornato e quindi auterovole)

 

Meta Title e Meta Description

Il meta title è il “titolo” del risultato che appare sulla SERP e, normalmente, non va oltre i 70 caratteri. La meta description, invece, è la descrizione (non supera i 155 caratteri) del contenuto della pagina.

Attenzione la meta description influisce sul CTR, che è un fattore SEO: deve essere accattivante e deve invogliare chi legge a cliccare sulla vostra pagina piuttosto che su un’altra

 

Link Interni

E’ importantissimo collegare ogni pagina all’altra per far capire al motore di ricerca come sono organizzati i contenuti e i temi del vostro sito.

 

Link Esterni

I cosiddetti ‘backlink’ e cioè tutti quei link in entrata che puntano verso il vostro sito. Se questi link arrivano da una fonte autorevole e pertinente con i temi del tuo sito, saranno un valido aiuto per far crescere il tuo Page Rank.

Non dimenticare di linkare anche a risorse esterne autorevoli. Anche questo è un segnale a Google che sei consapevole che ciò che c’è sul tuo sito sia di valore.

 

Cosa è la local SEO?

La local SEO si occupa delle ricerche locali ed di rendere un’attività visibile all’interno di una specifica area geografica.

Viene incontro alle ricerche fatte da mobile dove il ‘vicino a me’ anche quando viene omesso, viene incluso nei risultati di ricerca.

La geolocalizzazione influisce sui risultati che otterrete in SERP.

I business local, possono quindi ottimizzare la loro presenza online per le ricerche fatte da utenti nella loro area geografica.

Devono inoltre avere attivo e aggiornato, la scheda di Google My Business, per poter comparire nei risultati di ricerca locale per determinate parole chiave, nella mappa di Google.

Parleremo più approfonditamente del local SEO in un post dedicato.

 

Intanto però, se non lo avete ancora fatto, vi consiglio di scaricare la SEO blog post checklist, che vi servirà per ottimizzare i post in ottica SEO.

 

Se ti interessa approfondire, trovi qui i miei servizi SEO

disegno con immagini per spiegare la seo

A presto

Francesca

 

 

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